
«I love it when a plan comes together». Quella battuta, resa celebre da Hannibal Smith, è diventata un mantra per intere generazioni. The A-Team, il cult anni ’80 che ha segnato un’epoca, è tornato più vivo che mai. Da pochi giorni, il film del 2010 diretto da Joe Carnahan è disponibile su Tubi, la piattaforma streaming gratuita americana. Fino a oggi, era rimasto un’esclusiva di Starz, limitando l’accesso a un pubblico più ristretto. Ma non è tutto: su Tubi si possono vedere anche tutti e 98 gli episodi della serie originale, offrendo una vera e propria immersione nella leggenda di quei quattro ex soldati pronti a tutto. Un’occasione rara, da non lasciarsi scappare.
Il film: fuga, piani azzardati e la corsa per dimostrare l’innocenza
Il film del 2010 riprende la storia di quattro ex membri delle Forze Speciali americane, accusati ingiustamente e rinchiusi in una prigione militare. Poco dopo, evadono e parte un inseguimento serrato per provare la loro innocenza. La trama si snoda attraverso piani sempre più audaci e complicati, pieni di situazioni che sfuggono al controllo, ma con un filo conduttore ben saldo: il colonnello Hannibal Smith e la sua battuta cult “Adoro quando un piano riesce”, ripetuta al momento giusto, quando la tensione è al massimo.
Il cast è un punto di forza. Liam Neeson veste i panni di Hannibal con una calma che bilancia il mix di comicità e spettacolo. Bradley Cooper, nel pieno della sua popolarità dopo Hangover, interpreta Face, il manipolatore affascinante e spregiudicato. Quinton “Rampage” Jackson prende il posto di Mr. T nel ruolo di B.A. Baracus, mentre Sharlto Copley dà vita al bizzarro pilota Murdock. Nel cast di supporto si fanno notare Jessica Biel, Patrick Wilson e Brian Bloom. La regia energica di Carnahan, che l’anno dopo si sarebbe cimentato con il drammatico The Grey sempre con Neeson, dà al film un ritmo serrato e sequenze d’azione di grande impatto visivo.
Serie e film: lo stesso spirito, meno realismo
La serie The A-Team è andata in onda dal 1983 al 1987 su NBC, con 98 episodi in cinque stagioni. Un mix di azione e commedia leggera, dove sparatorie e inseguimenti raramente avevano conseguenze tragiche e i mezzi usati sembravano sempre assemblaggi improvvisati. I piani, sempre a un passo dal disastro, si risolvevano all’ultimo secondo. Il film del 2010 riprende questo spirito giocoso e lo porta a un livello superiore, con effetti spettacolari e un budget da blockbuster.
Con 177 milioni di dollari spesi, il film regala scene pirotecniche e visivamente impressionanti: carri armati che si lanciano con il paracadute sparando durante la discesa, elicotteri in inseguimenti mozzafiato, e un generale senso di esagerazione controllata. Insomma, un’esplosione di azione sopra le righe che rimanda alla serie ma aggiornata ai tempi moderni, senza preoccuparsi troppo della plausibilità.
Critica e pubblico: un divario netto
Nonostante l’impegno, The A-Team ha diviso critica e pubblico. Ai botteghini ha incassato più o meno quanto è costato, un risultato che a Hollywood si legge come un mezzo flop. Su Rotten Tomatoes la critica lo boccia con un 48%, mentre il pubblico lo premia con un 66%.
Le critiche più dure puntano sulla sceneggiatura, considerata debole e caotica, incapace di sostenere pienamente l’adattamento. Sul versante opposto, chi ha apprezzato il film elogia la chimica tra Neeson e Cooper, l’energia della squadra e la qualità delle scene d’azione. Un film che non ha convinto del tutto la critica, ma che continua a intrattenere chi ama il genere.
Niente sequel e la riscoperta su Tubi dopo 16 anni
Il mancato sequel si spiega soprattutto con il risultato al botteghino, che non ha giustificato ulteriori investimenti. Il progetto di un seguito è rimasto nel limbo, nonostante le speranze di molti fan, in particolare quelli più legati alla serie originale che avevano visto nel film un omaggio ben riuscito.
Ora, con l’arrivo su Tubi nel 2026, la saga ha una nuova chance. La piattaforma, senza abbonamento e con l’intera serie a portata di mano, permette di vedere tutto d’un fiato e apprezzare come il racconto si è evoluto dalla tv anni ’80 al grande schermo. Una possibilità per nuove generazioni di scoprire il franchise, e per i nostalgici di tornare a divertirsi con un classico senza tempo.



