A Bima, un ragazzino di 11 anni a Bali, basta un pallone sgonfio e un sogno: diventare calciatore per cambiare il destino della sua famiglia. Non è solo un desiderio infantile, ma una speranza che attraversa migliaia di chilometri, fino a Milano. Qui, il giovane sogno si incrocia con la storia di Alessandro Costacurta, ex difensore del Milan e campione del mondo. Dietro le quinte, Marco Balsamo, regista al debutto, osserva e racconta: ha già conquistato l’Asia, ora punta a far sentire la sua voce oltre i confini.
Forza: calcio, speranza e due mondi a confronto
Il film segue Bima, ragazzo di provincia a Bali, che vede nel calcio una via d’uscita concreta dalle difficoltà. Non è solo passione: è la voglia di cambiare la vita della sua famiglia. Balsamo ha scelto due ambienti molto diversi per raccontare questa storia: l’Indonesia, con le sue sfide quotidiane, e Milano, simbolo di calcio di alto livello e successo. Due mondi che sembrano lontani, ma uniti da una passione che va oltre confini e culture.
Il calcio qui diventa un linguaggio universale, capace di mettere in dialogo realtà distanti. Forza si inserisce nel filone dei film sportivi con storie di riscatto, ma lo fa con un taglio originale, puntando su un’ambientazione insolita per il cinema europeo. L’attenzione ai dettagli e l’ambientazione autentica rendono la storia credibile e coinvolgente.
Costacurta: il volto che dà peso alla storia
La presenza di Alessandro Costacurta è uno degli elementi che rende Forza diverso dagli altri film sul calcio. Ex campione rossonero, con una carriera piena di successi, Costacurta non è una semplice comparsa: il suo ruolo lega la fiction al mondo reale del calcio italiano, dando al film un peso in più. Milano, città che ha segnato la sua carriera, diventa quasi un personaggio a sé, un ponte tra due realtà lontane.
L’incontro tra il giovane balinese e l’esperto calciatore è una mossa vincente, che ha attirato l’attenzione nel mercato internazionale. Un mix di culture e passioni che potrebbe fare la differenza nella distribuzione del film.
EST N8 punta sull’Asia: strategia e mercato
Dopo il debutto al Jakarta Film Week nel 2026, Forza è finito nelle mani di EST N8, società specializzata nelle vendite internazionali. L’acquisizione apre la strada a un lancio globale, con la presentazione al TIFFCOM di Tokyo, uno dei mercati più importanti in Asia. Una scelta strategica che punta a valorizzare il legame con la regione e a intercettare un pubblico attento, visto che il protagonista è un bambino del Sudest asiatico e parte della storia si svolge a Bali.
Il percorso dal debutto a Jakarta fino al mercato giapponese mostra una strategia ben studiata, che dà peso al legame culturale prima di aprirsi a orizzonti più ampi. Un approccio che si discosta dai soliti percorsi europei e punta sulla vicinanza sociale e culturale.
Marco Balsamo e la sfida di raccontare il calcio con radici vere
Forza è il primo lungometraggio di Marco Balsamo. Raccontare una storia di calcio non è facile: bisogna bilanciare l’azione sportiva con il racconto umano, senza cadere nella banalità. Qui la sceneggiatura segue un percorso semplice ma efficace: un bambino con un sogno, una famiglia che lo sostiene, una crescita da affrontare.
A fare la differenza sono l’ambientazione fuori dal comune e la presenza di una figura reale come Costacurta, che danno concretezza alla storia e la inseriscono nel panorama globale del calcio. Il progetto intercetta anche l’interesse delle piattaforme digitali per storie sportive di respiro internazionale. Ora tutto dipenderà dalle trattative al TIFFCOM per portare Forza nelle sale europee, soprattutto italiane.
L’obiettivo di Balsamo è chiaro: partire da un punto poco conosciuto nel calcio mondiale, un bambino di Bali, e arrivare ai grandi mercati cinematografici internazionali. Se ci riuscirà, Forza potrebbe diventare uno dei titoli più importanti del cinema sportivo contemporaneo in Italia.
