Il 25 ottobre 2026, al Jakarta Film Week, è arrivato Forza, un film che ha subito catturato l’attenzione internazionale. Non è la solita pellicola sul calcio, ma un racconto intenso di un bambino tra Bali e Milano, che sogna di cambiare la propria vita attraverso quel pallone che rotola tra le sue mani. Dietro la macchina da presa c’è Marco Balsamo, al suo primo lungometraggio, con un ospite speciale: Alessandro Costacurta, ex campione del mondo e icona del Milan. Strano, però, che un film così potente e già apprezzato in Asia non abbia ancora trovato strada in Europa. Cosa si nasconde dietro questo silenzio?
Forza: il calcio come via di riscatto per un ragazzino di Bali
Al centro della vicenda c’è Bima, un bambino di 11 anni che vive a Bali e sogna di diventare un calciatore professionista. Ma per lui non si tratta solo di fama o gloria personale: il calcio rappresenta la possibilità concreta di cambiare il destino della sua famiglia. La storia si muove tra i paesaggi tropicali dell’Indonesia e le strade di Milano, due mondi lontani che il regista unisce attraverso la passione per il pallone.
Marco Balsamo ha deciso di ambientare il film in Indonesia non solo per il fascino esotico del luogo, ma per mettere in luce il peso sociale ed economico della speranza di riscatto. Bali diventa così un simbolo potente: da una parte una cultura ricca e affascinante, dall’altra le difficoltà quotidiane che spingono Bima a cercare nel calcio una via d’uscita. È una scelta che dà al film una prospettiva nuova rispetto al classico cinema sportivo europeo, spesso concentrato su contesti occidentali.
Il tema del riscatto sociale attraverso lo sport non è nuovo, ma spostare lo sguardo sull’Asia sud-orientale dà alla storia un respiro originale. Non si tratta solo della crescita personale di un bambino, ma anche del racconto di un ambiente familiare e sociale che si aggrappa al calcio come strumento di emancipazione, più che come semplice gioco.
Costacurta nel film: il volto del calcio italiano che unisce due mondi
La presenza di Alessandro Costacurta nel film è un elemento che dà forza e credibilità al progetto. L’ex difensore dell’AC Milan e campione del mondo porta con sé il peso di una carriera leggendaria e crea un ponte tra il calcio europeo e le aspirazioni di un ragazzino balinese. La sua partecipazione non è una semplice apparizione: è parte integrante della storia, un punto di riferimento reale in un racconto fatto di emozioni e sfide umane. Questa scelta è stata accolta con interesse dal pubblico e dal mercato internazionale.
Milano, città che ha visto crescere e affermarsi Costacurta, è uno dei luoghi dove si è girato il film, insieme a Bali. Questo dualismo rafforza il confronto tra culture e luoghi diversi, uniti dalla passione per il calcio, che diventa così un linguaggio universale. La collaborazione tra un ex campione e un regista alle prime armi crea un mix di esperienza e freschezza che caratterizza Forza.
Mercato e distribuzione: EST N8 punta al debutto al TIFFCOM di Tokyo
Dopo l’esordio indonesiano, Forza ha catturato l’attenzione di EST N8, società specializzata nella vendita internazionale di film. L’acquisizione segna una tappa importante: da produzione indipendente, il film punta ora a farsi strada a livello globale.
EST N8 ha scelto di presentare il film al TIFFCOM, il mercato del Tokyo International Film Festival, in programma dal 28 al 30 ottobre 2026. Questo evento è uno dei più importanti per la vendita di film in Asia, con la presenza di acquirenti da tutto il mondo. La decisione di puntare su Tokyo non è casuale: ambientato in Asia sud-orientale e con un protagonista asiatico, Forza ha un appeal forte per i distributori del continente.
La strategia è chiara: far conoscere il film prima al pubblico locale indonesiano, poi ai professionisti del settore in Asia, mantenendo così coerenza culturale e territoriale. Questo percorso potrebbe aprire la strada anche ai mercati europei, dove al momento manca ancora un distributore.
L’interesse intorno al film conferma una tendenza in crescita nel cinema sportivo: raccontare storie radicate in realtà poco esplorate ma con grande potenziale narrativo. Il TIFFCOM potrebbe essere la svolta per trovare anche una distribuzione italiana.
Marco Balsamo e il debutto tra sport e impegno sociale
Marco Balsamo esordisce con un tema delicato e complesso. Il cinema sportivo richiede un equilibrio difficile tra azione e profondità emotiva, evitando i soliti cliché o la retorica facile. La sceneggiatura segue la determinazione di un bambino e la sua famiglia, ma si arricchisce grazie all’ambientazione in Indonesia e alla presenza di Costacurta.
Questo mix di realtà e finzione mette Forza in una posizione interessante rispetto alle produzioni recenti del genere. L’interesse globale per il calcio, rafforzato dalle piattaforme di streaming, apre nuove porte a storie che superano i confini nazionali senza perdere spessore drammatico.
La sfida per Balsamo sarà mantenere l’energia dello sport senza perdere l’autenticità della storia, offrendo una visione originale. Il film vuole raccontare il calcio come esperienza umana e sociale, non solo come evento sportivo.
Il futuro di Forza dipenderà molto da come andranno le trattative al TIFFCOM e con i distributori europei. Intanto, il percorso tra Jakarta e Tokyo segna un successo raro per un esordio italiano. Un film che racconta il calcio dalla periferia del mondo potrebbe presto diventare un punto di riferimento per chi cerca storie autentiche e multiculturali nel cinema sportivo di oggi.
