«Pensavo fosse solo una discussione, invece è finita in un incubo». A Trastevere, uno dei quartieri più vivaci di Roma, un giovane di 22 anni ha vissuto ore di terrore. Aggredito, bloccato in una stanza di un B&B e derubato, è riuscito a uscire da quella prigione solo dopo ore. Sotto accusa, un rapper emergente insieme alla sua compagna: per loro, le accuse pesano come macigni—sequestro di persona, tortura e rapina aggravata. Quel chiarimento, che doveva essere una semplice messa a punto, si è trasformato in un episodio di violenza e paura.
La trappola nel B&B: cosa dicono gli investigatori
Le indagini, condotte dai carabinieri e seguite dalla procura di Roma, raccontano di un ragazzo invitato a un incontro apparentemente pacifico per risolvere alcune divergenze. Il luogo scelto era un bed and breakfast nei vicoli di Trastevere, zona molto frequentata e turistica. Ma una volta entrato nella stanza, il giovane si è trovato davanti a un’imboscata.
In quel locale c’erano Luigi Augusto Bellini, in arte Solø, cantante di 22 anni; la sua compagna, Xhensila Hoxha, conosciuta come Jenny Matai; e un terzo giovane amico della coppia. La discussione è rapidamente degenerata in minacce e violenze. La vittima racconta di essere stata picchiata ripetutamente, anche con una catena metallica, umiliata e costretta a restare immobilizzata per quasi due ore. Alla fine è stato anche derubato di alcuni effetti personali.
Per gli inquirenti non è stata una lite scoppiata sul momento, ma un’azione pianificata e ben organizzata, dove ciascuno aveva un ruolo preciso. Le autorità stanno ancora indagando per ricostruire nel dettaglio la rapina aggravata e capire chi ha fatto cosa quella notte.
Le indagini si muovono velocemente dopo la denuncia
La denuncia del giovane è stata il punto di partenza per le indagini. Ha raccontato agli agenti le botte subite e il furto dei suoi oggetti. I carabinieri hanno raccolto prove importanti: video delle telecamere di sorveglianza della zona, tabulati telefonici e dati di geolocalizzazione dei cellulari coinvolti.
Grazie a queste informazioni è stato possibile ricostruire gli orari dell’incontro, i movimenti di tutti i presenti e i contatti telefonici avvenuti nelle ore prima e dopo l’aggressione. Un elemento chiave emerso è il movente: pare che la violenza sia scattata dopo un presunto tentativo della vittima di avvicinare la compagna di Bellini, Xhensila Hoxha.
Questa situazione privata avrebbe scatenato un attacco pianificato e prolungato nel tempo. La procura di Roma ha quindi contestato ai tre i reati di sequestro di persona, tortura e rapina aggravata. Resta ora da chiarire il ruolo preciso di ciascuno, in base alle prove e alle testimonianze.
Solø, il rapper al centro della bufera: il messaggio prima degli arresti
Prima di finire agli arresti domiciliari e cancellare ogni traccia sui social, Solø aveva scritto un post che oggi suona quasi come un presagio. L’11 luglio 2026, pochi giorni prima dell’arresto, il giovane rapper romano aveva parlato di «pesi più grandi» da affrontare e trasformare in musica. Un messaggio breve, malinconico, lontano dai soliti contenuti promozionali, che faceva intuire un momento complicato.
Solø stava emergendo nel panorama urban con canzoni pubblicate online e una fanbase in crescita. Il suo nome era legato a una carriera in ascesa, fatta di live e contenuti social. Ora, però, la sua immagine è segnata da un procedimento penale che rischia di condizionare sia la musica sia la vita privata.
Con il fascicolo aperto, ha scelto di sparire dai social, una mossa frequente quando si finisce sotto indagine.
Jenny Matai, tra musica e cinema: la carriera sospesa dall’inchiesta
Anche Xhensila Hoxha, alias Jenny Matai, ha reso privati i suoi profili social dopo che l’accusa è venuta alla luce. Nata nel 1997 e di origini albanesi, vantava quasi 70mila follower su Instagram. La sua attività spaziava tra musica, recitazione e videoclip, con un’immagine curata e riconoscibile nel panorama pop urbano italiano.
Jenny Matai aveva ruoli in film come La bellezza del gesto di Stefano Marini e Un tipo strano di Samuel Gratacap, oltre a singoli pubblicati dal 2025 sulle piattaforme digitali. La sua carriera stava crescendo, in un ambito che unisce cinema e musica.
Questa vicenda giudiziaria ha fermato bruscamente quel percorso. Per Bellini, Hoxha e il terzo indagato vale comunque la presunzione di innocenza fino al giudizio finale. Ma gli atti parlano chiaro: si tratta di un episodio grave, con violenze organizzate e restrizioni prolungate in un contesto ristretto.
Ora la palla passa alla procura e ai giudici, che dovranno fare chiarezza sulle responsabilità di ognuno in questa notte di ottobre a Trastevere.
