Il rock non molla mai, dice Gianna Nannini con quella voce roca che conosciamo bene. A Milano, seduta davanti a un microfono, ha svelato il cuore del suo nuovo progetto: GIANNAGOLD. Un album lungo, potente, con 29 tracce – roba da collezionisti, diremmo. Esce il 6 novembre, distribuito da EMI/Universal Music Italia, e porta con sé una novità che scuote la sua musica: un’orchestra sinfonica a darle corpo e respiro.
Gianna non si nasconde. Ricorda i fischi durante le esibizioni di “America”, un momento duro che ha segnato la sua carriera. Racconta la fatica e la passione dietro le quinte, con il mixer Manny Marroquin a guidare il suono verso una direzione nuova. E poi c’è il pianoforte, che salirà al centro della scena nei live del 2027, promettendo spettacoli più intensi, più ricchi, più vivi. Chi la segue lo sa: la Nannini non sta mai ferma.
GIANNAGOLD: un album denso e ambizioso
GIANNAGOLD nasce da un momento di sperimentazione e riflessione per Gianna. Ha deciso di mettere insieme ben 29 pezzi, una scelta fuori dagli schemi rispetto all’abitudine di oggi, dove si prediligono album più brevi e immediati. Per lei non è solo una questione di quantità, ma di raccontare un percorso sonoro ampio, che rispecchia un momento particolare della sua vita e della sua arte. L’idea è stata quella di dare spazio a emozioni intense, senza tagli né compromessi.
La varietà delle canzoni racconta diverse sfaccettature dell’esperienza umana, passando dal rock potente a momenti più delicati. Ogni traccia è un tassello di un mosaico complesso, dove l’orchestra sinfonica gioca un ruolo centrale, un aspetto mai affrontato con questa continuità prima d’ora. GIANNAGOLD non è solo una raccolta, ma un viaggio che accompagna l’ascoltatore tra nuove sfumature sonore.
L’orchestrazione è un elemento chiave: gli arrangiamenti si intrecciano senza mai far perdere quella carica rock che è il marchio di fabbrica di Gianna Nannini. Un segnale chiaro di come la sua musica stia cambiando pelle, pur restando fedele alle radici che l’hanno resa celebre.
Fischi e riscatto: il ruolo di Manny Marroquin nella rinascita di “America”
Durante l’intervista, Gianna ha ripercorso uno degli episodi più duri della sua carriera recente: le reazioni negative, i fischi durante le esibizioni del brano “America”. Un momento complicato, ma che non ha mai scalfito la sua determinazione di portare avanti la sua musica con forza.
Nel nuovo disco, “America” si presenta rinnovata grazie al lavoro di Manny Marroquin, mixer di fama mondiale. Marroquin ha dato al pezzo una nuova energia, rendendolo più moderno e dinamico, senza però snaturare l’anima del brano. L’incontro tra la voce potente di Gianna e la tecnica di Marroquin ha dato vita a un suono di grande impatto e qualità.
Il mixer ha saputo mettere in luce dettagli strumentali e sfumature orchestrali, dando a GIANNAGOLD quel valore aggiunto che lo distingue dai lavori precedenti. La cantante ha espresso grande soddisfazione per questa collaborazione, che conferma la sua voglia di rinnovarsi senza compromessi.
Pianoforte protagonista e nuovi live pensati per il 2027
Un aspetto che Gianna ha voluto sottolineare riguarda il pianoforte, che sarà al centro dei suoi prossimi live nel 2027. Questo strumento avrà un ruolo fondamentale nel rinnovare il repertorio, creando atmosfere più intime e sfaccettate.
La scelta nasce dalla volontà di offrire uno spettacolo diverso, capace di coinvolgere il pubblico in modo più diretto e profondo. Il pianoforte, con la sua versatilità, permette a Gianna di giocare con dinamiche più complesse e arrangiamenti lontani dal tradizionale rock.
I concerti del 2027 saranno pensati per unire la musica sinfonica con l’energia del rock, un mix già ben presente nell’album GIANNAGOLD. Una strategia che testimonia la voglia di innovare continuamente, il segreto della lunga carriera della cantante.
L’obiettivo è creare serate indimenticabili, dove voce e strumenti si valorizzano a vicenda, con grande attenzione alla qualità del suono e all’atmosfera. Dettagli curati per regalare al pubblico un’esperienza davvero speciale.
Con GIANNAGOLD, Gianna Nannini mostra ancora una volta di non accontentarsi mai, di cercare sempre nuovi stimoli e strade da percorrere, confermandosi una delle voci più importanti della musica italiana di oggi.
