
Nessun film italiano in gara a Cannes 2026: un’assenza che fa rumore tra gli appassionati di cinema. Mentre le star internazionali calcano il tappeto rosso con passo sicuro, l’Italia resta dietro le quinte, in un ruolo più defilato rispetto al solito. Ma la serata riserva sorprese: un’esclusiva sui retroscena di “C’era una volta in America” riporta i riflettori su un grande classico, dimostrando che il cinema italiano sa ancora farsi notare. Nel frattempo, la Croisette si anima di titoli audaci e nomi di spicco pronti a dominare la scena.
“La Venus Électrique” apre il festival con ritmo e brio
Ad aprire la 79ª edizione è “La Venus Électrique”, una commedia romantica firmata da Pierre Salvatori, fuori concorso. Il film vuole catturare il pubblico con un ritmo incalzante e una storia intensa. Non è una pellicola qualunque: punta a sorprendere, mescolando leggerezza e emozioni per stimolare riflessioni. Questa scelta dà subito il tono della rassegna: niente mezze misure, ma film pronti a scuotere e a sfidare il pubblico.
Il programma rifiuta la banalità, proponendo opere che spesso escono dagli schemi tradizionali. La selezione dimostra che il cinema sa ancora innovare, anche in un contesto prestigioso e rigido come quello di Cannes.
Palma d’Oro alla carriera a Peter Jackson: emozioni e ricordi con Elijah Wood
Uno dei momenti clou della serata è stata la consegna della Palma d’Oro alla carriera a Peter Jackson. Il riconoscimento celebra non solo la lunga esperienza del regista, ma soprattutto l’impatto rivoluzionario della trilogia de “Il Signore degli Anelli”. Quel ciclo di film ha cambiato per sempre il modo di fare grandi produzioni, influenzando risorse, tecnologie e narrazione.
Sul red carpet è arrivato anche Elijah Wood, il mitico Frodo Baggins, regalando emozioni e nostalgia. L’incontro tra regista e attore ha acceso la platea, lasciando intravedere una forte intesa e qualche speranza su future collaborazioni, anche se per ora sono solo desideri. Un omaggio che ha unito pubblico e addetti ai lavori in un momento di autentica condivisione, ricordando come Cannes sia anche un luogo di incontri e legami.
Star e glamour: un primo giorno da protagonisti
Il debutto del festival ha richiamato sul tappeto rosso volti noti come Jane Fonda, Joan Collins, Demi Moore, la regista Chloé Zhao, Stellan Skarsgård e Park Chan-wook. Questi nomi raccontano la doppia anima di Cannes: ponte tra cinema d’autore e mondanità internazionale.
Tra giurati, artisti e influencer, l’atmosfera è stata frizzante e vibrante. Il festival continua a tenere insieme chi ama il cinema e chi segue i grandi eventi culturali e mondani, confermandosi uno degli appuntamenti più seguiti e raccontati dell’anno.
L’Italia assente, ma con speranze e orgoglio
L’assenza dell’Italia tra i protagonisti pesa, è vero. Ma il settore sembra chiamato a rinnovarsi, puntando su progetti in grado di dialogare con il pubblico globale. Nel frattempo, la notizia sulla nascita di “C’era una volta in America”, rilanciata da Leone Film Group, offre un motivo di orgoglio e riflessione sulle radici profonde del nostro cinema.
La Croisette resta la vetrina per chi vuole misurarsi con il mondo. In attesa di un ritorno in grande stile dell’Italia, il Festival conferma il suo ruolo di termometro delle nuove tendenze e delle sfide creative del cinema contemporaneo. Il 23 maggio, con l’assegnazione della Palma d’Oro, si chiuderà questo intenso capitolo, mentre Cannes continuerà a essere il crocevia di passioni, storie e promesse del grande schermo.



