Il 16 ottobre è arrivato N OI, il nuovo EP degli Eugenio in Via Di Gioia, targato Carosello Records. Sei tracce che non cercano abbellimenti, ma vanno dritte al punto, tra storie e sensazioni sincere. Durante un’intervista con All Music Italia, la band si è presentata in una formazione insolita: tre componenti in studio, mentre il bassista Lorenzo Federici era a casa con l’influenza. Tra i brani, Ciao bella Italia si distingue per la sua schiettezza, affrontando temi attuali senza giri di parole. Quanto a Sanremo 2024, il gruppo resta aperto alla possibilità, ma senza correre o sentirsi sotto pressione.
N OI: un ritorno alle canzoni brevi e concentrate
Con N OI gli Eugenio in Via Di Gioia tornano a un formato più sintetico. Dopo album più lunghi, questa volta scelgono di raccontare in sei tracce storie essenziali, senza troppi fronzoli. La collaborazione con Carosello Records conferma un percorso stabile, attento alla qualità e alla cura del suono.
L’EP si muove su un filo sottile tra riflessione e leggerezza. I testi parlano della vita di tutti i giorni in modo diretto, senza appesantire l’ascolto. Il risultato è un lavoro che si lascia scoprire con calma, ricco di piccoli dettagli che emergono dopo più passaggi. Rispetto a produzioni più lunghe, N OI punta a colpire subito, a entrare nelle orecchie senza fatica. Il titolo, tutto in maiuscolo e con spazi ben scanditi, sottolinea un’identità forte e chiara, che stuzzica la curiosità.
I singoli che fanno parlare: la forza di una narrazione sincera
Tra i brani più ascoltati c’è Ciao bella Italia, che si presenta come uno scatto d’attualità. Il pezzo racconta, senza filtri, riflessioni sulla società e sui cambiamenti che viviamo oggi. La musica mescola melodie pop orecchiabili a testi che non sono mai banali o superficiali.
Il lavoro sugli arrangiamenti fa risaltare strumenti e voce, creando un ritmo calibrato che funziona sia per chi ascolta distrattamente sia per chi vuole andare più a fondo. Ogni singolo è un piccolo racconto quotidiano che si trasforma in musica, capace di parlare a più livelli e di conquistare un pubblico ampio, senza rinunciare a contenuti profondi.
Sanremo 2024: pronti, ma senza fretta
Quando si parla di Sanremo 2024, gli Eugenio in Via Di Gioia non si sbilanciano. Nell’intervista con All Music Italia si percepisce una posizione chiara: nessuna corsa né pressione, ma porte aperte se arriverà la chiamata. È un atteggiamento che rispecchia la loro carriera, fatta di scelte ponderate e di un rapporto equilibrato con la fama e il grande pubblico.
“Non abbiamo nessuna fretta”, dicono, mettendo al centro la qualità e il momento giusto. Partecipare a Sanremo potrebbe essere un’opportunità, ma la band preferisce mantenere il controllo sulla propria immagine e sui progetti. La disponibilità a farsi sentire lascia spazio a una chiamata nel momento più adatto, senza compromessi. Un approccio che tiene intatta l’autenticità del gruppo.
Un’intervista segnata dall’assenza del bassista
Nel corso dell’intervista, è emersa anche una nota di quotidianità: l’assenza momentanea di Lorenzo Federici, a casa per motivi di salute. Tre membri su quattro hanno raccontato il progetto N OI, mostrando un affiatamento solido anche quando qualcuno manca.
Questa situazione ha fatto trasparire la capacità della band di restare unita e concentrata, anche di fronte a piccoli contrattempi. L’assenza di Federici non ha tolto forza al racconto e alle idee espresse dagli Eugenio in Via Di Gioia, che hanno parlato con chiarezza del loro lavoro, del futuro e delle prospettive artistiche. Un segno di maturità e professionalità che li rende capaci di gestire ogni situazione con equilibrio.
