Il mare di Pollica si riflette ancora una volta nei racconti che non vogliono svanire. Tra le strade strette del paese, dove Angelo Vassallo ha camminato come sindaco e pescatore, sono iniziate le riprese di “Perché?”. Quel titolo, semplice ma carico di peso, richiama la domanda che resta sospesa dal 5 settembre 2010, il giorno del suo tragico omicidio. Non è solo un film, ma un’immersione profonda nella vita di una comunità piccola ma vibrante, nella passione di una politica fatta di scelte vere e coraggio. Dietro questo progetto c’è la forza dei fratelli Vassallo, che portano avanti un’eredità di memoria e impegno, con un lavoro indipendente che vuole mantenere vivo quel ricordo.
“Perché?” è un docufilm che nasce soprattutto da un’urgenza personale e civile. L’idea parte da Dario e Massimo Vassallo, presidente e vicepresidente della Fondazione Angelo Vassallo Sindaco Pescatore, che hanno deciso di sostenere il progetto con risorse proprie. La regia è affidata a Giuseppe Falagario, un autore che preferisce lavorare fuori dai circuiti tradizionali per costruire un racconto che mette in primo piano l’impegno e la passione politica di Angelo, più che la tragedia che lo ha colpito. La Fondazione ha voluto trasformare questa storia in un esempio di testimonianza civile, offrendo uno sguardo umano, sociale e politico sul Cilento che Vassallo ha guidato fino alla sua morte.
L’approccio non è quello di una cronaca fredda, ma vuole restituire il senso profondo di una politica intesa come servizio e amore per la propria terra. Nel docufilm si parte dalla vita di ogni giorno: il mare come fonte di lavoro, la pesca, i rapporti con la comunità. Emergono i valori che hanno guidato il sindaco, spingendolo a un’amministrazione attenta all’ambiente, al territorio e alle reali esigenze dei cittadini. Un racconto che punta a mostrare l’uomo e il leader nella loro completezza, andando oltre l’evento drammatico dell’omicidio.
Dario Vassallo ci tiene a sottolineare che il cuore del film non è solo la tragica fine di Angelo, ma soprattutto il cammino di un uomo che ha fatto politica con passione e competenza. “Vogliamo raccontare la bella politica, quella fatta con il cuore. E poi c’è la domanda che non ci lascia: perché hanno ucciso un uomo così capace?” Una ferita aperta, un nodo che il film vuole tenere vivo nella memoria di tutti.
Il sindaco pescatore è diventato simbolo di un modo di gestire la cosa pubblica che punta alla tutela dell’ambiente, alla valorizzazione del territorio, a una gestione trasparente e partecipata. Le indagini e i reportage hanno mostrato che Vassallo si era fatto molti nemici proprio per questa sua coerenza. Il film ripercorre non solo la sua storia personale, ma anche la sua idea di futuro e il rapporto con la comunità che ha guidato. Un ritratto nitido e vero, lontano da cliché o semplificazioni.
Massimo Vassallo ricorda come “Angelo aveva una visione chiara del territorio e del ruolo delle istituzioni”. Il progetto vuole soprattutto trasmettere alle nuove generazioni il valore di una politica responsabile e partecipata. Il docufilm mette in luce un concetto fondamentale: amministrare significa proteggere, prendersi cura dell’ambiente e delle persone, mettersi in gioco anche quando si rischia o si trova opposizione.
L’obiettivo va oltre i confini locali. “Perché?” sarà presentato in festival cinematografici in Italia e all’estero per raggiungere un pubblico più ampio e far conoscere la storia di Vassallo, un uomo che ha scelto di servire la sua terra con dedizione e coraggio. Il racconto esce così dai vicoli di Pollica e Acciaroli per arrivare alle piazze del cinema europeo e mondiale, per riflettere su un caso che parla a tutti.
La Fondazione che sostiene il progetto ha lanciato un appello diretto alle grandi piattaforme come Netflix e Amazon Prime Video. Non si tratta solo di distribuire il film, ma di un invito a investire in questa storia, a diffonderla capillarmente e a farla arrivare nelle case di milioni di spettatori in Italia e nel mondo. Vassallo è un esempio di impegno civile che merita di essere conosciuto e valorizzato.
Al termine delle riprese, la Fondazione ha in programma un’anteprima con la partecipazione delle istituzioni nazionali, per dare alla vicenda di Angelo Vassallo una cornice pubblica e istituzionale. Un segnale forte che vuole ribadire l’urgenza di risposte e verità. La domanda “Perché?” resta così il punto di partenza e di arrivo di questo nuovo lavoro, destinato a mantenere viva la memoria e a far riflettere sul senso della politica e della giustizia nel nostro Paese.
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