
Nel 1987 usciva My Bit Boy, il primo singolo degli Afterhours. Quarant’anni dopo, nel 2027, la band milanese celebra anche i 25 anni di Quello che non c’è, uno degli album più amati della scena alternativa italiana. Per festeggiare, si lanciano in un tour che attraversa Europa e Italia, pensato per chi li segue da sempre e per chi li scopre ora.
Si parte da Amsterdam, a gennaio, con tappe che toccheranno città e piazze diverse. Il viaggio nei loro brani è una vera e propria immersione nelle radici di una carriera che ha segnato più di una generazione. Non è solo nostalgia: la musica degli Afterhours resta viva, intensa, pronta a parlare al presente. Organizzare un calendario così fitto fino al 2027 non è cosa da poco. È la prova che la band è più che mai in forma, determinata a emozionare ancora.
Due anniversari che raccontano una carriera
Nel 1987 usciva My Bit Boy, il primo 45 giri degli Afterhours che segnò il loro ingresso nel mondo della musica registrata. Quel singolo fu una pietra miliare: in poco tempo la band costruì una solida base di fan, distinguendosi per uno stile unico. Quarant’anni dopo, quel momento viene celebrato con un tour che racconta il loro percorso artistico e la costanza del loro messaggio.
Il secondo appuntamento è il venticinquesimo anniversario dell’album Quello che non c’è, uscito nel 2002 e considerato uno dei lavori più importanti degli Afterhours. Quel disco segnò una crescita netta, con testi profondi e sonorità sperimentali che hanno ispirato molte band a venire. Il tour del 2027 diventa così un doppio omaggio, un modo per ripercorrere due tappe diverse ma complementari della loro storia.
Questa serie di concerti celebra una carriera che ha attraversato decenni di cambiamenti nella musica indipendente italiana, confermando il ruolo centrale degli Afterhours nel panorama nazionale e internazionale. La band si conferma un punto di riferimento per chi segue il rock alternativo e vuole riscoprire la forza dei loro lavori più iconici.
Le tappe del tour in Europa e in Italia
Il via sarà ad Amsterdam, scelta simbolica visto che la città è da sempre un crocevia per musicisti europei e un luogo che apprezza la musica d’autore. Dopo la prima data, gli Afterhours toccheranno varie città europee selezionate per incontrare un pubblico ampio e rafforzare la loro presenza fuori dai confini nazionali.
In Italia, il tour toccherà città importanti come Milano, Roma, Torino, Bologna e Napoli. Ogni concerto sarà curato nei dettagli, con un repertorio che unisce i brani di Quello che non c’è ai pezzi più amati di sempre. La presenza della band in queste città conferma il legame forte con il pubblico italiano, capace di coinvolgere sia chi li segue da anni sia le nuove generazioni.
Ogni spettacolo punterà a un equilibrio perfetto tra musica e scena, per garantire un ascolto fedele e coinvolgente. Sono previsti anche elementi scenografici che accompagneranno la narrazione dei brani, rendendo l’esperienza dal vivo ancora più intensa e memorabile. I biglietti saranno messi in vendita con largo anticipo per favorire una partecipazione ampia.
Afterhours, una storia di musica e innovazione
Gli Afterhours sono un punto fermo della musica alternativa italiana. Hanno sempre mescolato testi profondi a sonorità innovative, creando un linguaggio riconoscibile e personale. Il tour del 2027, con questa doppia celebrazione, mette in luce non solo la longevità del gruppo, ma anche il peso culturale delle loro produzioni.
My Bit Boy fu l’inizio di un viaggio sonoro che ha portato a una discografia ampia e complessa. Quel singolo resta un segnale di novità in un momento di grandi cambiamenti musicali. Allo stesso modo, Quello che non c’è rappresenta un punto di maturità artistica, pubblicato in un periodo cruciale per la musica italiana degli anni Duemila.
I concerti saranno anche un’occasione per riflettere su tutta la musica che gli Afterhours hanno creato. La scelta dei brani e le interpretazioni metteranno in luce come la band abbia saputo mantenere un dialogo vivo con il suo pubblico, andando oltre mode e tendenze passeggere. Nel 2027, gli Afterhours dimostrano che la musica d’autore italiana è viva, capace di rinnovarsi e raccontare nuove storie attingendo al passato.
Questo tour si annuncia come uno degli eventi più attesi dagli appassionati di rock alternativo e da chi segue con attenzione la scena italiana. Un’occasione per rivivere l’atmosfera di brani che hanno fatto la storia, eseguiti da una band che mantiene intatta la propria energia e la voglia di innovare dopo quasi cinquant’anni di carriera.



