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Sponz Fest 2026: Vinicio Capossela celebra 30 anni con Il ballo di San Vito nel bosco di Calitri

Calitri, un borgo nascosto nell’Alta Irpinia, si prepara a diventare ancora una volta un palcoscenico naturale, dove boschi e suoni si fondono. Dal 26 al 30 agosto 2026, lo Sponz Fest torna con la sua quattordicesima edizione, “Sponz Im-Bosck”. Cinque giorni intensi, tra concerti, teatro e camminate guidate, pensati per immergersi completamente nel territorio. Qui, la natura non è solo sfondo, ma protagonista di un racconto che supera il semplice spettacolo.

Lo Sponz Fest: un festival nato dal bosco

L’idea dello Sponz Fest è di Vinicio Capossela, artista e cantautore che pesca spesso dalle radici popolari e dalle leggende del Sud Italia. Nel tempo, la manifestazione ha conquistato il pubblico grazie a una formula originale, immersa nel paesaggio dell’Alta Irpinia. Qui il bosco non è solo lo sfondo, ma diventa un vero e proprio protagonista, stimolando riflessioni sul rapporto con la natura e la responsabilità che ne deriva.

Nel 2026 il richiamo al bosco si fa ancora più forte con il sottotitolo “Sponz Im-Bosck”, un invito a immergersi completamente tra alberi, sentieri e atmosfere selvagge. Capossela punta a trasformare la natura in scenario e in cuore pulsante del festival, coinvolgendo un pubblico vario in una riscoperta del legame antico tra uomo e ambiente. Questa edizione vuole essere un momento di rinascita culturale, che mette insieme artisti, appassionati di musica e amanti della natura in un dialogo diretto con il territorio.

Artisti di rilievo e un programma vario

Il cartellone dello Sponz Fest 2026 offre un fitto calendario di concerti, spettacoli teatrali e incontri. Tra i nomi più attesi ci sono John Convertino, conosciuto per il suo lavoro con i Calexico e il sound desert rock, e Pierpaolo Capovilla, frontman di band alternative dall’energia intensa. Con loro anche Mauro Ermanno Giovanardi, cantautore apprezzato, e Krano, giovane promessa della scena musicale. Non manca Carrie Rodriguez, con il suo folk country capace di creare atmosfere intime e coinvolgenti.

Ogni artista porta il suo contributo unico, costruendo un mosaico sonoro che riflette la ricchezza culturale del Sud Italia. I concerti si alternano a momenti di teatro e a incontri, tra cui lezioni sul bosco, pensate per approfondire temi di sostenibilità e tradizione orale. L’obiettivo è far nascere un sentimento di responsabilità e rispetto verso l’ambiente.

Oltre la musica: camminate, lezioni e teatro nella natura

Lo spirito dello Sponz Fest emerge anche nelle attività fuori dal palco. Le camminate guidate nei boschi dell’Alta Irpinia sono parte integrante dell’esperienza. Sono percorsi che portano a scoprire angoli nascosti, tra sentieri antichi e panorami spettacolari, accompagnati da esperti che raccontano leggende, flora e fauna del posto. Un modo per coinvolgere corpo e mente, regalando un’immersione sensoriale completa.

Le lezioni sul bosco, spesso affidate a studiosi e ricercatori, offrono approfondimenti su aspetti naturali, storici e culturali, svelando il valore di questo territorio di montagna. Non mancano letture e spettacoli teatrali che si svolgono tra alberi e radure, con testi che parlano di natura, memoria e identità collettiva. Questa miscela crea un’atmosfera di condivisione e scoperta, che rende lo Sponz Fest diverso da altri festival musicali.

Calitri e l’Alta Irpinia: un territorio che si riscopre

Calitri, borgo montano dell’Alta Irpinia, è il cuore pulsante di questo evento che non si può perdere. La sua posizione fa del festival un’occasione preziosa per valorizzare una zona spesso dimenticata, dal punto di vista sociale ed economico. Con lo Sponz Fest, il piccolo paese si trasforma in un luogo di incontro e rilancio, dove tradizione e innovazione si fondono sotto le fronde degli alberi secolari.

Il festival si inserisce in un progetto più ampio di promozione culturale, che vuole rafforzare l’identità del territorio coinvolgendo comunità, artisti e visitatori in un rapporto autentico. Le strutture ricettive si attivano, le produzioni locali trovano spazio, e l’iniziativa genera un interesse che va ben oltre i confini della regione.

Questo mix di natura incontaminata e creatività artistica fa dello Sponz Fest uno degli appuntamenti più originali e attesi dell’estate italiana, con la promessa che l’edizione 2026 regalerà emozioni e sorprese a chi vorrà esserci.

Redazione

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