Venezia, 12 settembre 2024. Al Lido, nella Sala Casinò del Palazzo del Casinò, si accende una luce speciale su Hugo Pratt, maestro indiscusso del fumetto europeo. “Il desiderio di essere inutile – Hugo a Venezia”, il documentario di Stefano Knuchel prodotto da Fiumi Film, esplora con sguardo intimo e originale l’universo creativo di Pratt, partendo proprio dalla sua città natale. La proiezione, parte della Mostra del Cinema di Venezia, ha il sostegno di Biennale, Settimana Internazionale della Critica e Giornate degli Autori. Non è una semplice celebrazione: è un ritorno alle radici di un autore che ha trasformato il fumetto in letteratura.
Il titolo del documentario, “Il desiderio di essere inutile – Hugo a Venezia”, riprende una formula che ben rappresenta la complessità e l’ironia con cui Pratt ha sempre guardato al suo lavoro. Venezia non è solo la città dove è nato, ma il luogo che ha nutrito la sua fantasia: mappe, personaggi, atmosfere che hanno definito il suo stile unico. Nel film, la città lagunare si staglia come punto di partenza fondamentale per capire come Pratt abbia rivoluzionato il fumetto europeo con pochi tratti essenziali e molte zone d’ombra. Il documentario dipinge Pratt come un narratore capace di fondere avventura e letteratura, spettacolo e racconto, avvicinandosi a linguaggi più vicini al romanzo e al cinema. Non si parla solo di Corto Maltese, ma anche del cammino che ha fatto di Pratt un punto di riferimento per generazioni di lettori, scrittori e artisti.
Il 2027 segnerà i cento anni dalla nascita di Hugo Pratt, nato nel 1927 e scomparso nel 1995. Questo documentario anticipa la ricorrenza, ricordando un artista capace di attraversare culture, lingue e generi senza confini netti. Le sue storie parlano di libertà, viaggio, identità e incontro con l’altro. Pratt ha dato nuova vita alla narrativa disegnata, introducendo un ritmo fatto di pause, silenzi e allusioni che hanno elevato il fumetto a forma d’arte raffinata. Nel film emerge questa complessità: le trame avventurose si trasformano in riflessioni su memoria, politica e desiderio di fuga. Ogni pagina diventa un terreno di domande sull’appartenenza e sull’esistenza. La sua poetica resta un punto di riferimento imprescindibile per chi si occupa di fumetto e narrativa visiva oggi.
“Il desiderio di essere inutile – Hugo a Venezia” chiude la trilogia dedicata a Pratt dal regista Stefano Knuchel. Il percorso è iniziato con “Hugo in Africa” , proseguito con “Hugo in Argentina” , esplorando i luoghi e le sfaccettature della vita e dell’opera di Pratt. Questo nuovo documentario si allontana dal classico racconto biografico lineare, proponendo invece un flusso più libero e suggestivo fatto di viaggi, letture, incontri e culture che hanno lasciato traccia nel lavoro dell’autore. Le tre geografie che si intrecciano sono Venezia, luogo delle origini; il Pacifico, simbolo di avventura ed esotismo; e la Svizzera, dove Pratt ha vissuto gli ultimi anni in un clima di riflessione e ricordo. Tra queste sponde, Knuchel cerca di dipanare il filo sottile che lega esperienza personale e invenzione artistica, senza mai offrire risposte definitive.
Uno dei punti di forza del documentario è l’uso di materiali d’archivio quasi mai mostrati prima: fotografie, documenti inediti, registrazioni audio. Particolarmente preziose sono le conversazioni tra Pratt e il suo biografo Dominique Petitfaux, che svelano il pensiero dell’autore sul proprio lavoro, i ricordi di viaggio e le città che lo hanno segnato. Tutto questo contribuisce a restituire un ritratto complesso e umano, ben oltre la semplice icona del fumetto. La scelta della Sala Casinò al Lido per la proiezione sottolinea il legame profondo e storico tra Pratt e Venezia, trasformando la visione in un’esperienza immersiva per il pubblico della Mostra del Cinema.
“Il desiderio di essere inutile – Hugo a Venezia” si inserisce così nel cuore del programma culturale 2024, offrendo uno sguardo intenso e articolato su uno dei protagonisti più importanti della letteratura disegnata europea. L’evento veneziano anticipa un anniversario che riporterà Hugo Pratt al centro del dibattito culturale internazionale, intrecciando memoria e immaginazione, vita e arte.
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