Sabato 12 settembre, la Sala Grande del Palazzo del Cinema al Lido di Venezia si trasformerà in un palcoscenico d’eccezione. Francesca Michielin, con il suo nuovo album “Magia Bianca”, chiuderà la 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica. Un momento carico di attesa: la cantautrice veneta si prepara a farsi ascoltare da un pubblico internazionale, tra critici, appassionati e professionisti del settore. Un passaggio cruciale, che segna una svolta nel suo percorso artistico e ribadisce la sua presenza sulla scena musicale con forza e originalità.
Il palco della Sala Grande al Lido è una vetrina di primo piano per Francesca Michielin, nata a Bassano del Grappa e cresciuta tra pop, elettronica e cantautorato. La chiusura della Mostra del Cinema di Venezia è una serata di grande rilievo nel panorama culturale italiano, un’occasione preziosa per mostrare il suo lavoro davanti a un pubblico internazionale e a una platea di giornalisti e addetti ai lavori. Qui, dove si celebrano i migliori film del festival, la presenza di un’artista come Michielin mette in dialogo la tradizione del grande cinema con la vitalità della musica contemporanea italiana.
La sua carriera non è solo fatta di canzoni: Francesca costruisce storie anche attraverso immagini e atmosfere sonore. La performance al Lido arriva dopo mesi di lavoro su un progetto che pesca a piene mani da simboli, rituali e figure femminili spesso dimenticate, intrecciando modernità e mito. La sua musica diventa così un’esperienza da ascoltare, ma anche da guardare e vivere dal vivo.
Lo scorso 12 giugno è uscito “Magia Bianca”, un album che porta Francesca Michielin su territori nuovi. Tra realtà e immaginazione, le sue canzoni richiamano streghe, riti e racconti simbolici. Un mondo narrativo particolare, perfetto per un evento come la Mostra del Cinema di Venezia, dove musica e immagini spesso si incontrano e si mescolano.
Con questo disco, Michielin ribadisce di non voler restare confinata a un solo genere o a una singola forma d’arte. Dopo esperienze in festival, programmi tv e collaborazioni importanti, punta a costruire un universo artistico riconoscibile e complesso. Ogni brano diventa parte di un racconto più ampio, che sfocia in scena e immagine. “Magia Bianca” gioca con tempi e culture diverse, mescolando elementi medievali e contemporanei, segno di una maturità che spinge verso nuovi orizzonti.
L’appuntamento al Lido è solo una tappa di un calendario live che vede Francesca impegnata con il “Strega Comanda Summer Tour”. Due le formule: un trio acustico, intimo e raccolto, e una formazione con band completa, più energica. Questa doppia veste le permette di adattare la sua musica a spazi e atmosfere diverse, mantenendo però sempre coerenza e continuità.
Dopo la pausa estiva, l’artista riprenderà la tournée con una serie di concerti in teatri e club italiani. Si parte l’8 novembre da Trento, poi toccherà città come Venezia, Torino, Ancona, Firenze, Bari, Bologna, Trieste, Padova, Roma, Milano e Napoli, fino a dicembre. Un percorso variegato, che alterna grandi palcoscenici a spazi più raccolti, per mantenere un contatto diretto con un pubblico attento e curioso. Un impegno che rafforza la sua identità artistica e conferma la crescita della sua presenza dal vivo.
La serata finale della Mostra di Venezia è uno degli appuntamenti più seguiti nel panorama culturale italiano. Attorno al red carpet si muovono delegazioni dei film in gara, giurie, giornalisti e fotografi, creando un’atmosfera carica di aspettative e suggestioni. In questo contesto, il live di Francesca Michielin acquista un valore particolare, capace di unire la magia della musica a quella del cinema.
Il Lido, simbolo della cultura veneta e internazionale, ha per Francesca un significato speciale. Originaria del Veneto, porta sul palco un legame con il territorio che si unisce all’importanza di una vetrina globale. Una performance breve ma intensa, parte di un racconto che si chiude con la premiazione dei migliori film e si apre alla nuova stagione musicale dell’artista, fatta di concerti e nuove produzioni. Nel cuore della città lagunare, si rinnova così il dialogo tra arti diverse e uno dei momenti più importanti della cultura italiana.
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