Finalmente è stato approvato l’assegno indennizzo da 598 euro al mese: milioni di persone ora dormono sonni più tranquilli.
Puoi ricevere subito 598 euro al mese fino all’età della pensione. Non ci credi? Invece è tutto vero: a confermare la bella notizia è stata l’Inps. Milioni di italiani impazziscono di gioia: da oggi in poi potranno dormire più tranquilli.
Tutti sappiamo bene che per andare in pensione dobbiamo aspettare di aver compiuto, almeno 67 anni. In alcuni casi non bastano neppure e si deve continuare a timbrare il cartellino anche superata la soglia dei 70. Però ci sono strumenti che, in certi casi, possono accompagnare una persona fino all’età pensionabile.
Uno di questi è l’assegno indennizzo. L’Inps ha informato, di recente, che molti potranno ricevere ben 598 euro tutti i mesi fino al raggiungimento dell’età pensionabile. Non si tratta di una cifra che cambia la vita ma, certamente, si tratta comunque di un piccolo aiuto che consente di arrivare alla fine del mese con più serenità. L’indennizzo, tuttavia, non spetta a tutti ma solo a chi soddisfa determinati requisiti.
In una delle ultime circolari, l’Inps ha dato una notizia che ha fatto gioire milioni di italiani: riprende l’erogazione dell’assegno indennizzo di 598 euro al mese ai commercianti che hanno rottamato le loro licenze. Grazie ad un calcolo delle risorse disponibili che ha dato esito positivo, potranno essere evase tutte le domande presentate fino al 30 aprile 2024.
L’importo dell’indennizzo corrisponde esattamente al trattamento minimo che l’Inps corrisponde mensilmente ai pensionati: 598,61 euro al mese. Spetta a quei commercianti che rottamano la loro licenza ma che non hanno ancora l’età pensionabile per ricevere l’assegno previdenziale. Pertanto, costoro, fino al raggiungimento dei 67 anni di età, riceveranno ogni mese 598,61 euro al mese: una sorta di accompagnamento verso la pensione vera e propria. L’assegno indennizzo fu introdotto nel 1996 e, inizialmente, si pensava sarebbe durato solo un triennio.
Poi, invece, è stato prorogato ed esteso anche a tutti i soggetti che esercitano, in qualità di titolari o coadiutori, attività commerciale al minuto in sede fissa, anche abbinata ad attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, a coloro che esercitano attività commerciale su aree pubbliche e anche agli agenti e rappresentanti di commercio. La misura è stata, infine, stabilizzata dal 1° gennaio 2019.
Si è rivelata particolarmente utile durante il biennio di pandemia di Covid quando molti commercianti, a causa di lockdown e chiusure imposte dal Governo, si sono trovati in forte difficoltà e hanno dovuto, obtorto collo, cessare la propria attività.
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