Adelaide, Australia - Adelaide Entertainment Centre - 21 Agosto 2007

Incredibile ma vero, Bob stasera ci ha regalato un debutto assoluto di una canzone. Beyond the horizon era l'unico brano di Modern Times che Dylan non aveva ancora eseguito dal vivo e stasera finalmente è toccato anche a lui...
Ma sentiamo subito Maris Sayner che parla di una serata "interessante" con un pubblico coloratissimo ed entusiasta un po' di tutte le età, dagli over 60 ai quarantenni e a molti giovani dai 35 in giù. "E' stato chiaro subito che sarebbe stato un concerto rumoroso. Dylan è stato più che udibile nel mix ma il suono a volte era sovrastante e non gli lasciava altra scelta che abbaiare i versi come sotto gli effetti del Viagra..." Non si può dire che ti manchino le metafore colorite, Maris... ma che mi dici delle canzoni? "Cat's in The Well è una delle mie preferite... Un ottimo modo per iniziare il concerto. Lay Lady Lay mi ha colto un po' di sorpresa al numero due in scaletta e ha trasformato Dylan in un narratore delle sue canzoni piuttosto che un cantante.You Ain't Goin' Nowhere è stata davvero una gustosa delizia e mi ha dato un sacco di entusiasmo per quello che sarebbe venuto
dopo..."
Poi è arrivata It's all right ma... Che te n'è sembrato? "Beh devo dire che a questo punto c'è stato un momento di stanca... La band si è mantenuta su un livello di grande attenzione ma Dylan mi è sembrato un attimino smarrire momentaneamente la strada tanto che il brano mi è sembrato un po' sgraziato per i miei gusti e anche la successiva Levee's Gonna Break mi è sembrata un po' a fuoco lento... ma nel finale del brano Bob si è rianimato e la coda è stata fantastica... questa parte è stata un vero "highlight" della serata..."
Peter Armstrong ci dice che Bob stasera sembra molto animato, più del solito, più rilassato, più sorridente e con una maggiore interazione con il pubblico... "Ho usato un po' di volte i binocoli e ho notato che Bob sembra più giovane e meno tetro di quanto appare in recenti immagini... addirittura verso il finale con le luci completamente accese ho potuto riconoscere il giovane Bob nel suo viso..."
Arriva a questo punto, quando nessuno se l'aspetta nè mai se lo sarebbe aspettato, il debutto live di Beyond the horizon con Dylan che canta i versi con molta attenzione. Maris però ci dice che per una canzone così ricca di sentimento e di linguaggio figurato la performance di Bob è stata complessivamente alquanto banale.
Ti abbiamo visto alquanto poco entusiasta di Things Have Changed, o sbaglio? "Assolutamente sì. E' stata una vera e propria gaffe stasera, la grande delusione della serata... Bob l'ha cantata come se avesse una telefonata urgente in arrivo nel camerino ed il contorto upsinging ad ogni finale di verso è stato davvero qualcosa di eccessivo da sopportare e la cosa peggiore è che è sembrato che quella fosse proprio la parte della performance che Bob era più attento ad eseguire correttamente..."
Arriva poi una solida versione di Cry A While che all'inizio sembra quasi Lonesome Day Blues e ad essa fa seguito la migliore prova della serata che fa dimenticare la delusione precedente: Workingman's Blues: "Una canzone davvero meravigliosa e Bob era determinato stasera a renderle giustizia pienamente... Non ricordo se è stato qui o in un'altra canzone di Modern Times in cui Bob ha gettato dentro delle liriche improvvisate... Ricordo distintamente una frase tipo "you don't wanna hear the whole story, it'll make you weep". Qualcuno si ricorda dov'è successo?
E' poi la volta di Highway 61 che è stato un vero piacere per il pubblico, così come la maggior parte delle canzoni che hanno concluso il set principale... Come John Brown ad esempio che è stata una interessante sorpresa ed un boccone davvero ghiotto, come la successiva Summer Days con una lunga jam quasi sinistra. Tra le due canzoni una bella I don't believe you (She acts like we never have met) con un assolo finale di armonica da parte di Bob così bello che ha fatto comparire un sorriso da orecchio ad orecchio al fido Tony Garnier dietro di lui...
Che mi racconti a proposito dei bis? "Beh, Blowin' In The Wind è stato sicuramente il picco e ha tenuto la gente inchiodata alle sedie fino alla fine... In definitiva uno show tra il normale ed il buono, chissà, forse qualche highlight in più avrebbe modificato il mio parere..."
Qualche commento dalla stampa locale: è stata enfatizzata la natura blues dello show, qualche critica al suono ed alla voce di Dylan, generalmente lodi alla band... Qualcuno fa notare come sia sintomatica l'esecuzione - in un paese che è ancora impegnato con gli USA in Iraq ed Afghanistan - di due pezzi come John Brown e Masters of War quasi uno dietro l'altro...
Michele Murino


La setlist:

01.  Cat's In The Well
02.  Lay, Lady, Lay
03.  You Ain't Goin' Nowhere
04.  It's Alright, Ma (I'm Only Bleeding)
05.  The Levee's Gonna Break
06.  Beyond The Horizon
07.  Things Have Changed
08.  Cry A While
09.  Workingman's Blues #2
10.  Highway 61 Revisited
11.  John Brown
12.  I Don't Believe You (She Acts Like We Never Have Met)
13.  Ain't Talkin'
14.  Summer Days
15.  Masters Of War

Bis:

16.  Thunder On The Mountain
17.  Blowin' In The Wind

La band:

Bob Dylan - chitarra, tastiere, armonica
Stu Kimball - chitarra
Denny Freeman - chitarra
Donnie Herron - violino, banjo, pedal steel, lap steel
Tony Garnier - basso
George Recile - batteria