Norfolk, Virginia - Old Dominion University - Ted Constant Convocation Center - 25 Settembre 2007

Siamo sempre sulla Costa Atlantica a stelle e strisce. Abbiamo attraversato il confine della Carolina a Nord e siamo giunti in Virginia al seguito di quella che qualcuno ha ribattezzato Modern Times Revue, ovvero il Bob Dylan Show, ovvero il Tour senza fine che stasera fa tappa a Norfolk dove Bobby tiene un concerto alla Old Dominion University.
E' qui che Bryce Curran ci dice subito che stasera Dylan e la sua band erano "on their game" che più o meno dovrebbe significare che erano al top della forma.
"Mi spiace solo - prosegue Bryce - che non hanno eseguito le canzoni di Time out of mind...".
Beh, Bryce, quel disco era del 97... Quelli nuovi sono Modern Times e "Love and theft" (non è che te li sei persi?), dunque è normale che abbia fatto otto pezzi da questi più i classici... Ah, già, anche stasera scaletta piuttosto prevedibile anche se almeno, pur nella prevedibilità, Bob ha optato per qualche pezzo sì abusato ma non stra-abusato, se non altro (This wheel's on fire, Chimes of freedom, Senor).
Cosa ti è piaciuto particolarmente stasera? "Tom Thumb's Blues con Dylan alla chitarra elettrica. Valeva da sola il prezzo del biglietto. Devo dire che Chimes of Freedom ha deluso i fans più vecchi tra il pubblico ma a me piace il nuovo arrangiamento..."
Dunque? "Dunque non farò altro che viaggiare fino in Maryland venerdì per vedere di nuovo Bob e la sua band. Credo di essere malato di dylanite".
Anche noi, Bryce, quindi domani puntiamo anche noi a Nord e ci rivediamo là. Bye.
Alex Leik si è fatto due ore e mezza di viaggio da Charlottesville, nella parte centro-settentironale della Virginia, fino a Norfolk, che è sita invece a sud dello Stato quasi al confine con la North Carolina, ed ora siede tra la prime file di fronte al palco.
Che te ne pare di Amos Lee, amico? "Mi sono perso le prime canzoni... Ho visto l'ultima volta Amos ad Hollywood nel 2005 e la prima cosa che ho notato è che... ha i capelli! Mi piace molto il suo tastierista davvero potente (Bob dovrebbe prendere qualche lezione da lui!!")
Arriva Elvis sul palco e Alex si va a fare una birra... Poi torna in tempo per il resto del set: "Non so nulla di Elvis Costello, non l'ho mai visto prima in concerto... Comunque ha fatto uno dei più bei set acustici che abbia mai visto... Valeva davvero il prezzo del biglietto. Veronica, My Aim is True, e la potente What's so Funny 'Bout... e poi le canzoni che ha scritto con "il suo fratello T Bone Burnette." Grande davvero!"
Arriva Bob annunciato da una nuova introduzione musicale che ha preso il posto della solita "Fanfara per l'uomo comune" che ormai da secoli caratterizzava l'arrivo di Dylan sul palco. E' una piccola novità visto che il set di Bob non ne regalerà.
Bob ha un vestito nero con stivali rossi e neri. Si lancia subito in Cat's in the Well. "E' la quarta volta che apre con questa canzone sulle ultime quattro volte che l'ho visto... Geeesùù!! Andiamo, Bobby!!!"
Segue Senor: "Ho potuto davvero SENTIRE la chitarra di Bob e non mi è sembrata affatto male. Questa canzone è una forza, come sempre". Si passa a Tom Thumb's Blues e poi a Wheel's on Fire. "Credo sia la prima volta che la sento dal vivo...
E' stata ben suonata ma mi è sembrato che mancasse qualcosa. Bob mi sembrava poco ispirato e anche Denny Freeman. Tony Garnier poi mi dava l'idea di uno che avrebbe preferito essere da un'altra parte (ma dopo 18 anni direi che potrebbe ben essere il suo caso)."
Con Chimes of Freedom cambia qualcosa. Bob canta con emozione: "E' da parecchio che non lo vedevo così. Anche la band era molto concentrata. Bella anche l'armonica. Lo show qui è salito di livello."
In effetti Bob sembra ora concentrato e tutto il resto del concerto ne beneficia. Dopo il primo verso Workingman's Blues riceve un caldo applauso. Seguono Highway 61 tirata ed entusiasmante come sempre e poi Nettie Moore: "Non è stata la versione migliore che io ricordi ma soddisfacente e Bob mi è sembrato divertirsi davvero mentre la eseguiva e così anche il pubblico che nei momenti di quiete non mancava di gridare il proprio entusiasmo"
Il set si chiude con Summer Days e poi con Masters of war. "Se il messaggio di Elvis già non fosse chiaro ecco che Bob ha chiuso con questo pezzo".
I bis si aprono come di consueto con Thunder on the mountain con Bob che canta le liriche alla velocità della luce e si chiudono con All along the watchtower che - ci dice ancora Alex - ha fatto sì che questa città navale fosse consapevole che la fine è vicina se non ci rendiamo conto di quello che avviene fuori dalle mura: "Mentre tornavo a Charlottesville ho attraversato il ponte sul porto e ho visto in lontananza le navi da guerra pronte per un'altra chiamata. Ogni giorno in più che restano nel porto è un giorno in meno in cui non sono su acque straniere."
Dire che Barbara Peri Moss è entusiasta di Dylan e di questo concerto è riduttivo. Sentite cosa dice: "Dopo lo show sono ancora barcollante e ho una sola reazione, ne voglio ancora. Ci sono così tante date in questo Modern Times Tour e la tentazione di andarsele a vedere tutte è davvero palpabile e potente!".
"Ho aspettato trent'anni per avere questa mia prima esperienza live - continua - con quest'uomo e me nella stessa stanza. Devo dire che non si può paragonare la musica rock and roll pulsante e viva di Dylan con quella dei suoi dischi... Non potevo davvero immaginare l'intensità di questa performance, ero perduta nel suono e nella vista di questo magico musicista..."
Qualche citazione particolare? "Sicuramente Nettie Moore. Mi sono persa in questa canzone. E poi Workingman’s Blues #2 che mi ha fatto restare senza parole... Poi sono rimasta colpita dalla potenza con cui ha reso magnificamente All Along the Watchtower.. Tutte le mie aspettative sono state esaudite e superate di molto. Non vedo l'ora di arrivare alla prossima fermata del mio tour..."
Michele Murino


La setlist:

01.  Cat's In The Well
02.  Señor (Tales Of Yankee Power)
03.  Just Like Tom Thumb's Blues
04.  This Wheel's On Fire
05.  Rollin' And Tumblin'
06.  Spirit On The Water
07.  High Water (For Charlie Patton)
08.  Chimes Of Freedom
09.  Honest With Me
10.  Workingman's Blues #2
11.  Highway 61 Revisited
12.  Nettie Moore
13.  Summer Days
14.  Masters Of War

Bis:

15.  Thunder On The Mountain
16.  All Along The Watchtower


La band:

Bob Dylan - chitarra, tastiere, armonica
Stu Kimball - chitarra
Denny Freeman - chitarra
Donnie Herron - violino, banjo, pedal steel, lap steel
Tony Garnier - basso
George Recile - batteria