Clemson, South Carolina - Clemson University - Littlejohn Coliseum  - 23 Settembre 2007

Noia mortale queste scalette attuali di Bob. Sempre le stesse canzoni. Basta, non se ne può più. Bob ti prego trova un Jack White ad ogni concerto!
Ciò premesso (un'osservazione che naturalmente non riguarda assolutamente la bontà dei concerti o la qualità delle performances di Bob, ma solo la ripetitività delle canzoni), diciamo subito che stasera siamo arrivati in South Carolina al seguito del Bob Dylan Show, ed esattamente al Littlejohn Coliseum di Clemson dove Jeff Kurtzman ci tesse le lodi, ancora una volta, di Denny Freeman che ormai sta diventando un beniamino. "Se la potenza ed il ritmo del duo Garnier-Recile è innegabile, va detto che la stella della band è ora Freeman... La sua dolce slide guitar in Rollin' and Tumblin', la frenesia in Watchin' the River Flow, Highway 61 e Summer Days e la magnificenza in Like A Rolling Stone dimostrano che può competere con i migliori. Senza dimenticarsi il suo sottile tocco jazz che è una delle cose migliori dei numeri lenti come Spirit on the Water e When the Deal Goes Down. Certo, forse non è altrettanto esplosivo dei chitarristi precedenti ma suppongo che fa quel che fa perchè è Bob che lo vuole. In definitiva è giusto dire che questa è la sola blues and swing band che suona per un pubblico così vasto in tutto il Paese."
Quali sono stati gli "highlights" per te stasera Jeff? "Sicuramente Don't Think Twice, che è stata davvero toccante e poi una sinistra John Brown..."
"Bob ha senza dubbio messo su un grande show per il South Carolina - continua Jeff - e anche Elvis Costello è stato più animato e politico per il suo debutto in South Carolina. Ha protestato dicendo che è passato altre volte in questo stato prima ma "nessuno gli ha mai chiesto di fermarsi e suonare".
Come ti è sembrato a questo proposito il pubblico stasera? "Generalmente entusiasta anche se c'è stato un gran numero di persone che se ne sono state sedute e a mani conserte persino durante le ustionanti versioni delle più conosciute canzoni di Bob... Andiamo gente! Avete vicino una leggenda e non avete nemmeno l'energia per applaudire o dimostrare un qualsiasi tipo di risposta? Andiamo, restituite a Bob la stessa energia che lui ci dà e dimostrategli che apprezzate il fatto che ci permetta di vederlo in concerto così spesso. Io ad esempio sono esausto dopo aver visto quattro concerti negli ultimi cinque giorni, ma
che settimana!!!"
Beh, Jeff, hai ragione, però se anche Bob variasse un po' le canzoni magari entusiasmerebbe anche quelli che se ne stanno seduti... Forse.
Matthew Martin ci dice invece che sebbene le leggi della fisica e l'ordine naturale delle cose vogliano che un giorno il tour senza fine debba avere una fine per il momento non si vedono segni di tale conclusione, il che è ben sintetizzato dalle domande di Bob al pubblico "You think I'm over the hill? You think I'm past my prime?", e dalla sonora risposta "NOOO!". Così si è visto anche questo suo ventesimo-e-qualcosa show insieme all'amico Bubba, al suo quinto, il quale dichiara che è di gran lunga
il migliore tra quelli che ha visto. Qui nel campus di Clemson, all'ombra delle Blue Ridge Mountains, si sono goduti l'inizio con Amos Lee ed Elvis Costello, ma forse goduti non è il termine giusto per quest'ultimo, almeno per Matthew: "Elvis è stato una delusione. Lo avevo visto due volte prima a Chapel Hill, una volta con the Attractions ed una volta da solo, e mi era piaciuto. Ma stasera è stato piatto ed il suo ammiccamento alle Dixie Chicks ha trovato orecchie sorde qui..."
Parliamo di Bob... Qualche osservazione particolare? "Il banjo di Donnie Herron su John Brown era troppo rabbrividente. Un banjo non dovrebbe essere rabbrividente - mi diceva Bubba - un banjo si suppone dovrebbe essere allegro. Ma questo non lo è stato affatto e sono rimasto colpito da come un banjo possa suonare così... Devo dire che le nuove canzoni sono state tutte eseguite molto bene. Workingman's Blues #2 ha subìto una revisione a livello di liriche incluso un verso che parlava di
"kicking me when I'm down" ("prendermi a calci quando sono a terra"). Denny Freeman è davvero un virtuoso della chitarra. Il suo lavoro su Like a Rolling Stone mi ha davvero risuonato nella testa e ancora sto battendo i piedi per il ritmo..."
Cosa vuoi dire in conclusione? "Fortunati! Fortunati! Fortunati! Siamo parte del Never Ending Tour. Tutti noi."
Robert Fishel invece è arrivato qui dal North Carolina insieme alla moglie, alla sorella ed al di lei ragazzo: "Lo show è iniziato alle 7.00 con Amos Lee che ha fatto davvero un bel set. Peccato che i posti a sedere fossero semivuoti, un vero peccato perchè è stato davvero bravo. Mia sorella non aveva mai sentito parlare di lui ed è rimasta molto impressionata... Poi è arrivato Elvis Costello che ha eseguito un set di numeri acustici e semi-acustici/elettrici ma questo è stato il punto più basso della
serata per mia moglie, mia sorella ed il suo ragazzo. Io sono un grande fan di Elvis ma devo dire che ha eseguito solo quattro canzoni che potrei descrivere come hits, 'What's So Funny 'Bout Peace, Love And Understanding', 'Alison' (con Suspicious Minds inserita verso la fine(!)), 'Veronica', e The Angels Want To Wear My Red Shoes'. Avevo molto pompato Elvis ai miei compagni di viaggio che sono rimasti delusi per non aver riconosciuto quasi nessuna canzone. Poi c'era anche un caldo terribile e l'aria condizionata non è entrata in funzione nè durante il set di Amos nè durante quello di Elvis e tutti erano accaldati e oltrettutto i posti a sedere molto stretti del Littlejohn non erano molto comodi. E poi tutta quella gente che continuava ad alzarsi, andare e venire per comprare birre. Li ho sempre trovati noiosi. Prendetevi da bere, trovate il posto a sedere e poi sedetevi! Penso che c'è gente che va ai concerti solo per ubriacarsi e agganciare altra gente. Davvero SECCANTE!"
Già ma che mi dici di Bob Dylan? "Sono rimasto scioccato da come lui e la sua band hanno suonato rumorosamente. Chi ha regolato il sistema del suono stasera per Dylan doveva essere infuocato. Il ragazzo di mia sorella mi ha detto che non è riuscito a capire una sola parola di quello che cantava Dylan ed io concordo... perchè il microfono era sparato così alto che distorceva ogni parola. Comunque Bob ha una band assassina e hanno eseguito delle fantastiche canzoni blues e delle potenti ballate. Però non siamo rimasti per i bis perchè avevamo le orecchie che ci ronzavano. Comunque mi sento di dare un 10 alla musica, un 7 alla qualità del suono ed un 8 all'atmosfera generale (per colpa del caldo e dei continui acquisti di birra). Ho visto Bob diverse volte prima ma credo che non lo andrò più a vedere in uno stadio di pallacanestro. Bob se stai leggendo queste righe ti prego torna a Greensboro!"
Vedrai che sarà fatto senza meno!
Michele Murino


La setlist:

01.  Leopard-Skin Pill-Box Hat
02.  Don't Think Twice, It's All Right
03.  Watching The River Flow
04.  Just Like A Woman
05.  Rollin' And Tumblin'
06.  Spirit On The Water
07.  John Brown
08.  Stuck Inside Of Mobile With The Memphis Blues Again
09.  Honest With Me
10.  Workingman's Blues #2
11.  Highway 61 Revisited
12.  When The Deal Goes Down
13.  Summer Days
14.  Like A Rolling Stone

Bis:

15.  Thunder On The Mountain
16.  All Along The Watchtower


La band:

Bob Dylan - chitarra, tastiere, armonica
Stu Kimball - chitarra
Denny Freeman - chitarra
Donnie Herron - violino, banjo, pedal steel, lap steel
Tony Garnier - basso
George Recile - batteria