Prosegue il nuovo tour statunitense per Bob and his band stasera a sorpresa
affiancati sul palco da un ospite speciale, Jack White dei White Stripes
che a metà concerto appare sul palco ed esegue con Bob "Meet me
in the morning", esordio assoluto per questa canzone in un concerto di
Dylan.
Già, ma dove siamo? Siamo a Nashville (e Jack abita poco distante
da qui, il che spiega la sua presenza), al Ryman Auditorium dove Russ Heldman
ci dice una parolina esplicativa per condensare il suo pensiero a proposito
dello show dylaniano di oggi. La parolina è: stunning. Che vorrebbe
dire nella lingua di Dante e di Max Pezzali: 1. che stordisce, assorda
2 (sl.) sbalorditivo, meraviglioso.
Propendiamo per l'accezione slang delle due. Vero Russ? "Assolutamente.
E' successo qualcosa rispetto agli show estivi del 2007 alquanto fiacchi,
qualcosa che ha rivitalizzato Bob Dylan. Forse sono stati gli "spirits
on the Ryman" o forse la consapevolezza dell'esplosivo cameo con Jack White
o forse ancora i 40 minuti iniziali di Elvis Costello davvero energici
ed energetici. Bob è stato altrettanto energico e tutte le canzoni
sono state grandi tranne "Highway 61," ma questa è dura da giudicare
perchè è venuta dopo la prima performance live di sempre
di "Meet Me In The Morning" con l'ospite a
sorpresa Jack White e la sua ustionante chitarra..."
Già, che te n'è parso di questo "esplosivo cameo", come
lo definisci tu? "Jack ha cantato questa gemma come se non dovesse essere
mai più cantata, con Bob che lo guardava intimorito e accompagnandolo
con umiltà alla chitarra mentre la folla del Ryman (tutto esaurito)
è esplosa assolutamente in una eruzione durante l'intera canzone..."
E' vero, sembrava un "vulcano in erezione", come disse un noto commentatore
sportivo italiano con un evidente lapsus freudiano... Ma che mi dici del
concerto di Bob vero e proprio? "Si potevano sentire le liriche di Bob
enunciate con bellissima precisione e nitidezza nell'acusticamente magico
Ryman, e Denny Freeman era al top della sua forma su brani come "Spirit
on the water," "Nettie Moore," "Desolation Row," "Workingman's Blues" e
"Levee's gonna break."
E la perla della serata? "A parte "Meet me in the morning", direi la
surreale performance di "You're A Big Girl Now" che è stata totalmente
mozzafiato. Le liriche esprimevano pena, desiderio e ricordi che svanivano
attraverso il suono ascendente e discendente del brano. Questo concerto
di Bob è uno di quelli che non sarà mai eguagliato"!
"Stasera Dylan sembrava Hank Williams - ci racconta invece Steven Pittman.
Ha aperto con Leopard Skin Pill Box Hat che erano le venti e cinquantadue,
vestito molto bene con sciarpa di seta gialla, cappello largo grigio con
piume nero e oro... Era tutto in nero in stile Johnny Cash tranne che per
i lustrini sul colletto ed i polisini... Arriva poi Don't Think Twice
e molti tra la folla la riconoscono solo dopo un po'... Una versione blues.
Io invece preferisco la versione più veloce con un po' più
di
"fingerpicking"... Arriva poi Watching the River Flow con Dylan che
mi ricorda qui un giocatore d'azzardo su un battello fluviale a ruota.
E poi: You're A Big Girl Now!! Bellissima versione!! Bob all'armonica,
voce potente e un assolo di armonica per chiudere il brano... E la voce
si fa ancora più potente in Levee's Gonna Break ed è bellissima
la jam che la band fa di lì a poco. Buona versione. Dylan sembra
non aver pace, si muove in continuazione. Arriva Spirit On The Water con
Bob alle "keyboards" mentre la sua voce si spande nella vecchia sala tagliando
e scoperchiando il tetto. Tristi ed alte note per questo swing... E' poi
la volta di Desolation Row!! Qualcuno suona un riff di chitarra davvero
ipnotico. Grandi applausi. Workingman Blues N. 2!!!!! La mia canzone favorita
tra quelle di Modern Times e suonata splendidamente stasera. Things Have
Changed è stata suonata per Nashville, è proprio quel tipo
di città. Walkin' 40 miles of bad road. Blues nella felice
Nashville. E poi... Jack White! Che emozione!! Ancora non riesco a dimenticare
Meet Me In The Morning e la vista di Jack White. Jack e Bob che cantano.
Bob che suona la chitarra. Hwy 61 e poi Nettie Moore ed io che esulto sonoramente
quando Bob canta "I'm beginning to believe what the scriptures tell".
Summer Days. Masters. Volano veloci pallottole. Bob appartiene alla borghesia.
Non lo puoi cambiare questo. Arrivano i bis e Thunder On The Mountain,
"un dolce giorno sarò insieme al mio Re". Poi la
presentazione della band ed infine Blowin' In The Wind. Usciamo dal
Ryman tra una folla gioiosa nella moderna Nashville completamente soddisfatti.
Ancora una volta Dylan ha rotto tutte le barriere tra nuovo ed antico.
Senza tempo. Alle undici di sera in auto giro la chiave nel cruscotto "Welcome
to theme time radio hour with your host Bob Dylan". Guido verso ovest uscendo
da Nashville mentre nella notte Dylan esplora i molti aspetti musicali
e non della parola "Ciao" nel suo show radiofonico."
Grazie Steve, non ho osato interromperti... Mi rifaccio con Charles
Cicirella... Che mi dici del concerto di stasera, Charlie? "Che una delle
molte cose che amo di Dylan è come egli non solo sfida le aspettative
ma le frantuma completamente. Stasera al Ryman non è stata un'eccezione.
Se uno pensava okay vado in Chiesa a vedere Bob pagare il tributo ad Hank
e a tutti gli altri grandi innovatori country and western beh non è
esattamente quello che è successo perchè Bob e la sua cowboy
band
hanno creato uno dei sound più entusiasmanti mai ascoltati qui.
Quando ha attaccato ringhiando Leopard-Skin Pill-Box Hat tutte le aspettative
che uno poteva avere hanno subìto un agguato inaspettato da parte
di una esibizione assolutamente stupefacente che è durata l'intera
serata."
Facciamo un po' di nomi e cognomi? "Don't Think Twice ha avuto davvero
risonanza, e così Watching The River Flow... e poi You're A Big
Girl Now! E sono stato felice di ascoltare finalmente Desolation Row che
mi aveva sempre eluso negli show recenti che avevo visto, e che versione!
Ha incendiato l'aria..."
Che mi dici del clou della serata (inutile che ti dica quale, no?)
"Quando Bob nell'oscurità è venuto fuori dalla sua tastiera
e ha imbracciato la chitarra era chiaro che stava per succedere qualcosa
di grosso e quando sono tornate le luci ed è apparso sul palco Jack
White che sembrava il cowboy vivente più cool (insieme a
Bob naturalmente) e ha iniziato ad urlare "Meet me in the moooorning, fifty
sixth and Wabashaaaa", ho avuto uno shock... Voglio dire, Bob e Jack sono
come fratelli tagliati dallo stesso
pezzo di tessuto d'epoca, uno di quelli che ti tiene definitivamente
caldo se solo hai il coraggio di prenderlo dalla mensola ed avvolgertelo
intorno..."
Hai visto che Bob era quasi in soggezione? "Mi è piaciuto come
Bob è rimasto indietro mentre Jack cantava e seduceva la sua chitarra...
Bob gli ha lasciato fare quello che voleva ed è rimasto in disparte,
mi è sembrato divertirsi molto, tanto quanto noi... E poi alla fine
Jack ha aggiustato il microfono e ha fatto cenno a Bob di venire avanti...
Bob aveva sul viso un'espressione tipo "oh vuoi che canti anch'io?'...
e così Bob ha fatto un passo avanti e ha urlato nel microfono insieme
a Jack!!! Ed il grosso
sorriso che aveva Bob sul viso alla fine della canzone diceva tutto."
"Well, I struggled through barbed wire, felt the hail fall from
above
Well, I struggled through barbed wire, felt the hail fall from above
Well, you know I even outran the hound dogs
Honey, you know I've earned your love"
Michele Murino
La setlist:
01. Leopard-Skin Pill-Box
Hat
02. Don't Think Twice,
It's All Right
03. Watching The River
Flow
04. You're A Big Girl
Now
05. The Levee's Gonna
Break
06. Spirit On The Water
07. Desolation Row
08. Workingman's Blues
#2
09. Things Have Changed
10. Most Likely You Go
Your Way (And I'll Go Mine)
11. Meet Me In The Morning
12. Highway 61 Revisited
13. Nettie Moore
14. Summer Days
15. Masters Of War
Bis:
16. Thunder On The Mountain
17. Blowin' In The Wind
La band:
Bob Dylan - chitarra, tastiere,
armonica
Stu Kimball - chitarra
Denny Freeman - chitarra
Donnie Herron - violino, banjo,
pedal steel, lap steel
Tony Garnier - basso
George Recile - batteria