Nashville, Tennessee - Ryman Auditorium - 19 Settembre 2007

Prosegue il nuovo tour statunitense per Bob and his band stasera a sorpresa affiancati sul palco da un ospite speciale, Jack White dei White Stripes che a metà concerto appare sul palco ed esegue con Bob "Meet me in the morning", esordio assoluto per questa canzone in un concerto di Dylan.
Già, ma dove siamo? Siamo a Nashville (e Jack abita poco distante da qui, il che spiega la sua presenza), al Ryman Auditorium dove Russ Heldman ci dice una parolina esplicativa per condensare il suo pensiero a proposito dello show dylaniano di oggi. La parolina è: stunning. Che vorrebbe dire nella lingua di Dante e di Max Pezzali: 1. che stordisce, assorda 2 (sl.) sbalorditivo, meraviglioso.
Propendiamo per l'accezione slang delle due. Vero Russ? "Assolutamente. E' successo qualcosa rispetto agli show estivi del 2007 alquanto fiacchi, qualcosa che ha rivitalizzato Bob Dylan. Forse sono stati gli "spirits on the Ryman" o forse la consapevolezza dell'esplosivo cameo con Jack White o forse ancora i 40 minuti iniziali di Elvis Costello davvero energici ed energetici. Bob è stato altrettanto energico e tutte le canzoni sono state grandi tranne "Highway 61," ma questa è dura da giudicare perchè è venuta dopo la prima performance live di sempre di "Meet Me In The Morning" con l'ospite a
sorpresa Jack White e la sua ustionante chitarra..."
Già, che te n'è parso di questo "esplosivo cameo", come lo definisci tu? "Jack ha cantato questa gemma come se non dovesse essere mai più cantata, con Bob che lo guardava intimorito e accompagnandolo con umiltà alla chitarra mentre la folla del Ryman (tutto esaurito) è esplosa assolutamente in una eruzione durante l'intera canzone..." E' vero, sembrava un "vulcano in erezione", come disse un noto commentatore sportivo italiano con un evidente lapsus freudiano... Ma che mi dici del concerto di Bob vero e proprio? "Si potevano sentire le liriche di Bob enunciate con bellissima precisione e nitidezza nell'acusticamente magico Ryman, e Denny Freeman era al top della sua forma su brani come "Spirit on the water," "Nettie Moore," "Desolation Row," "Workingman's Blues" e "Levee's gonna break."
E la perla della serata? "A parte "Meet me in the morning", direi la surreale performance di "You're A Big Girl Now" che è stata totalmente mozzafiato. Le liriche esprimevano pena, desiderio e ricordi che svanivano attraverso il suono ascendente e discendente del brano. Questo concerto di Bob è uno di quelli che non sarà mai eguagliato"!
"Stasera Dylan sembrava Hank Williams - ci racconta invece Steven Pittman. Ha aperto con Leopard Skin Pill Box Hat che erano le venti e cinquantadue, vestito molto bene con sciarpa di seta gialla, cappello largo grigio con piume nero e oro... Era tutto in nero in stile Johnny Cash tranne che per i lustrini sul colletto ed i polisini... Arriva poi Don't Think  Twice e molti tra la folla la riconoscono solo dopo un po'... Una versione blues. Io invece preferisco la versione più veloce con un po' più di
"fingerpicking"... Arriva poi Watching the River Flow con Dylan che mi ricorda qui un giocatore d'azzardo su un battello fluviale a ruota. E poi: You're A Big Girl Now!! Bellissima versione!! Bob all'armonica, voce potente e un assolo di armonica per chiudere il brano... E la voce si fa ancora più potente in Levee's Gonna Break ed è bellissima la jam che la band fa di lì a poco. Buona versione. Dylan sembra non aver pace, si muove in continuazione. Arriva Spirit On The Water con Bob alle "keyboards" mentre la sua voce si spande nella vecchia sala tagliando e scoperchiando il tetto. Tristi ed alte note per questo swing... E' poi la volta di Desolation Row!! Qualcuno suona un riff di chitarra davvero ipnotico. Grandi applausi. Workingman Blues N. 2!!!!! La mia canzone favorita tra quelle di Modern Times e suonata splendidamente stasera. Things Have Changed è stata suonata per Nashville, è proprio quel tipo di città. Walkin' 40 miles of bad  road. Blues nella felice Nashville. E poi... Jack White! Che emozione!! Ancora non riesco a dimenticare Meet Me In The Morning e la vista di Jack White. Jack e Bob che cantano. Bob che suona la chitarra. Hwy 61 e poi Nettie Moore ed io che esulto sonoramente quando Bob canta "I'm beginning to believe what the scriptures  tell". Summer Days. Masters. Volano veloci pallottole. Bob appartiene alla borghesia. Non lo puoi cambiare questo. Arrivano i bis e Thunder On The Mountain, "un dolce giorno sarò insieme al mio Re". Poi la
presentazione della band ed infine Blowin' In The Wind. Usciamo dal Ryman tra una folla gioiosa nella moderna Nashville completamente soddisfatti. Ancora una volta Dylan ha rotto tutte le barriere tra nuovo ed antico. Senza tempo. Alle undici di sera in auto giro la chiave nel cruscotto "Welcome to theme time radio hour with your host Bob Dylan". Guido verso ovest uscendo da Nashville mentre nella notte Dylan esplora i molti aspetti musicali e non della parola "Ciao" nel suo show radiofonico."
Grazie Steve, non ho osato interromperti... Mi rifaccio con Charles Cicirella... Che mi dici del concerto di stasera, Charlie? "Che una delle molte cose che amo di Dylan è come egli non solo sfida le aspettative ma le frantuma completamente. Stasera al Ryman non è stata un'eccezione. Se uno pensava okay vado in Chiesa a vedere Bob pagare il tributo ad Hank e a tutti gli altri grandi innovatori country and western beh non è esattamente quello che è successo perchè Bob e la sua cowboy band
hanno creato uno dei sound più entusiasmanti mai ascoltati qui. Quando ha attaccato ringhiando Leopard-Skin Pill-Box Hat tutte le aspettative che uno poteva avere hanno subìto un agguato inaspettato da parte di una esibizione assolutamente stupefacente che è durata l'intera serata."
Facciamo un po' di nomi e cognomi? "Don't Think Twice ha avuto davvero risonanza, e così Watching The River Flow... e poi You're A Big Girl Now! E sono stato felice di ascoltare finalmente Desolation Row che mi aveva sempre eluso negli show recenti che avevo visto, e che versione! Ha incendiato l'aria..."
Che mi dici del clou della serata (inutile che ti dica quale, no?) "Quando Bob nell'oscurità è venuto fuori dalla sua tastiera e ha imbracciato la chitarra era chiaro che stava per succedere qualcosa di grosso e quando sono tornate le luci ed è apparso sul palco Jack White che sembrava il cowboy vivente più cool (insieme a Bob naturalmente) e ha iniziato ad urlare "Meet me in the moooorning, fifty sixth and Wabashaaaa", ho avuto uno shock... Voglio dire, Bob e Jack sono come fratelli tagliati dallo stesso
pezzo di tessuto d'epoca, uno di quelli che ti tiene definitivamente caldo se solo hai il coraggio di prenderlo dalla mensola ed avvolgertelo intorno..."
Hai visto che Bob era quasi in soggezione? "Mi è piaciuto come Bob è rimasto indietro mentre Jack cantava e seduceva la sua chitarra... Bob gli ha lasciato fare quello che voleva ed è rimasto in disparte, mi è sembrato divertirsi molto, tanto quanto noi... E poi alla fine Jack ha aggiustato il microfono e ha fatto cenno a Bob di venire avanti... Bob aveva sul viso un'espressione tipo "oh vuoi che canti anch'io?'... e così Bob ha fatto un passo avanti e ha urlato nel microfono insieme a Jack!!! Ed il grosso
sorriso che aveva Bob sul viso alla fine della canzone diceva tutto."
"Well, I struggled through barbed wire, felt the hail fall from above
Well, I struggled through barbed wire, felt the hail fall from above
Well, you know I even outran the hound dogs
Honey, you know I've earned your love"
Michele Murino


La setlist:

01.  Leopard-Skin Pill-Box Hat
02.  Don't Think Twice, It's All Right
03.  Watching The River Flow
04.  You're A Big Girl Now
05.  The Levee's Gonna Break
06.  Spirit On The Water
07.  Desolation Row
08.  Workingman's Blues #2
09.  Things Have Changed
10.  Most Likely You Go Your Way (And I'll Go Mine)
11.  Meet Me In The Morning
12.  Highway 61 Revisited
13.  Nettie Moore
14.  Summer Days
15.  Masters Of War

Bis:

16.  Thunder On The Mountain
17.  Blowin' In The Wind


La band:

Bob Dylan - chitarra, tastiere, armonica
Stu Kimball - chitarra
Denny Freeman - chitarra
Donnie Herron - violino, banjo, pedal steel, lap steel
Tony Garnier - basso
George Recile - batteria