Omaha, Nebraska - Qwest Center - 26 Ottobre 2007

Si avvia stancamente alla fine questo tour nordamericano che resterà nella storia come il più immobile di Bob Dylan sul fronte delle canzoni proposte (le stesse alla nausea), ottimo/eccellente per le prove della band con il chitarrista Denny Freeman super lodato su tutti, buono/ottimo per la voce di Dylan quasi sempre apprezzata per quanto spesso roca, buono/ottimo anche per le performance canore di Bob con non molte cadute, indimenticabile per i duetti con Jack White ed Elvis Costello su canzoni impensabili (purtroppo pochissimi) pur con l'apporto quasi insignificante di Dylan in entrambi i casi.
Siamo ad Omaha dove Brice Sullivan ci dice di aver assistito ad un grande show. "E' la sesta volta che vedo Dylan (la prima fu alla metà degli anni ottanta) e questo è il secondo miglior show nella mia classifica (il primo fu a Lincoln con Charlie Sexton durante il tour promozionale di "Love & Theft")...
La band di apertura è stata meglio di quanto mi aspettassi... non mi ricordo il nome ora (Amos Lee and his band, suppongo, ndr). Elvis è stato uno degli highlights della serata anche se non mi è sembrato all'altezza delle serate precedenti. Comunque è stato fantastico ed io - da grande fan di Costello - non sono stato deluso. Ha solo bisogno di una band dietro di sè..."
Arriva  Bob sul palco e Brice ci dice che la prima cosa che nota è che pronuncia le parole perfettamente, si capisce ogni singolo verso di ogni singola canzone. "Certo la voce è roca ma non l'ho mai sentito cantare così chiaramente come stasera..."
Si parte come al solito con Leopard-Skin Pill-box Hat "con la band che mi è parsa un po' imprecisa...", dice Brice. Si prosegue con Lay,Lady, Lay: "Bob è stato chiaro ma mi manca sempre la bellezza del cantato della versione originale..."
Arriva Just Like Tom Thumb's Blues, grande performance, poi una fantastica Love Sick. "E' stata poi una sorpresa ascoltare Girl from the North Country... - continua Brice - e dopo Honest With Me sono passati a Spirit on the Water (con molti tra il pubblco che hanno risposto con i "nooo" e gli "whoo-hoos" come negli altri concerti), High Water e Workingman's Blues. Ricordo di aver visto Bob a Lincoln l'anno scorso e ricordo di essermi annoiato durante l'esecuzione delle nuove canzoni, ma non stasera. Bob e la band le hanno suonate col cuore e sono state all'altezza del resto della scaletta..."
Buona la resa di Highway 61 Revisited, poi arriva Ain't Talkin'. "Dopo Highlands è la canzone che più volevo ascoltare. Fantastica esibizione, Bob è sembrato grande, dark, memorabile!"
Il set si chiude con Summer Days e Ballad of a thin man: "Mi manca Sexton nella prima che resta comunque una delle migliori canzoni live. Tutti in piedi. Thin man ha visto la band in una grande jam..."
I bis sono i soliti: Thunder on the Mountain e Blowin' in the Wind.
Michele Murino


La setlist:

01.  Leopard-Skin Pill-Box Hat
02.  Lay, Lady, Lay
03.  Just Like Tom Thumb's Blues
04.  Love Sick
05.  The Levee's Gonna Break
06.  Girl From The North Country
07.  Honest With Me
08.  Spirit On The Water
09.  High Water (For Charlie Patton)
10.  Workingman's Blues #2
11.  Highway 61 Revisited
12.  Ain't Talkin'
13.  Summer Days
14.  Ballad Of A Thin Man

Bis:

15.  Thunder On The Mountain
16.  Blowin' In The Wind


La band:

Bob Dylan - chitarra, tastiere, armonica
Stu Kimball - chitarra
Denny Freeman - chitarra
Donnie Herron - violino, banjo, pedal steel, lap steel
Tony Garnier - basso
George Recile - batteria