Bloomington, Illinois - US Cellular Coliseum - 20 Ottobre 2007

Siamo ancora in una città di nome Bloomington, oggi, ma in un altro stato, l'Illinois. Già, perchè Bob ha pensato bene di esagerare e, visto che già le canzoni che fa sono sempre le stesse, ora si sceglie addirittura uguali anche i nomi delle città in cui esibirsi... Diavolo di un uomo! :o) Citta omonima dunque e scaletta omologa alle precedenti, inutile ripetere dunque le stesse cose, vale quanto detto nei giorni scorsi. Stasera lo show si tiene in un "Coliseum", l'US Cellular, che contiene circa 8000 posti. Stasera però è quasi per metà vuoto (secondo alcuni 5000 presenti, secondo altri circa 6000). L'acustica è perfetta ed il suono davvero eccellente. "Bisogna fare i complimenti agli ingegneri del suono - ci dice Michael - i tre artisti sono stati serviti egregiamente".
I tre artisti sono ovviamente come sempre Amos Lee, Elvis Costello e Bob.
Amos stasera propone un set terrificante con soprattutto materiale nuovo per un album di prossima uscita: "La sua musica varia da uno "swamp" alt rock al rhythm and blues, alle ballate soul con un po' di  Texas swing... Mi ha sorpreso il fatto che abbia ricevuto addirittura una standing ovation da metà del pubblico dopo il suo set di trenta minuti... Pensa che ho visto diverse persone che erano venute qui stasera solo per vedere lui e non Dylan... E poi, che bello, dopo il concerto è uscito tra il pubblico e ha parlato con i fans..."
E dopo Amos come sempre tocca ad Elvis con il suo set consueto acustico da solo di 45 minuti... "Molta gente è venuta stasera per vedere esclusivamente Elvis...", continua Michael (ma qualcuno per Dylan sarà venuto o no? Cominciamo ad avere qualche dubbio visto che stasera non c'è nemmeno Dave Moore :o) )
"Non mi è mai piaciuto molto Elvis, comunque il pubblico era entusiasta ed è stato conquistato dal suo virtuosismo come chitarrista e dalla sua incredibile voce... Ha raccontato un sacco di storie divertenti su suo padre e ha detto che è in tour su un bus con sua moglie, la pianista jazz Diana Krall, e i loro due gemelli di dieci mesi. Ha suonato i suoi classici come Alison, Red Shoes e Peace & Understanding, accanto a materiale nuovo e ha ricevuto una lunga standing ovation alla fine del suo set..."
Arriva poi il turno di quello che Mike chiama Fratello Bob. "E' parso subito chiaro dopo i primi accordi di chitarra di Rainy Day Women #12 & 35 che Dylan era totalmente in palla stasera (forse in risposta ai grandi set dei suoi colleghi?)... Io in genere mi aspetto che le prime tre canzoni siano solo di riscaldamento per verificare il settaggio del mix ed il sound, ma non è stato così stasera. Lo show è stato grande dall'inizio alla fine e la voce di Dylan sempre chiara come cristallo... A tutti quelli che
dicono che la voce di Dylan ormai è andata dico che avevano bisogno di essere presenti a questo show perchè era al meglio delle capacità della sua gamma vocale, ha cantato con tono alto e basso senza problemi e ha tenuto note lunghe per diverse battute come in "Donít Think TwiceÖ itís alllllllllllllllriiiiiight" o in "Tangled Up in Bluuuuuuuuuuuuuuuuue" (terrificante versione quest'ultima)..."
Che mi dici della scaletta noiosa e ripetitiva? "Che è stato un perfetto mix di canzoni vecchie e nuove, di rock veloci da Modern Times bilanciati da ballate e valzer o da classici rivisti e corretti e brani di ispirazione blues..."
Tutto vero Mike, un perfetto mix! Peccato solo che sia sempre lo stesso mix...
"Il modo di suonare le tastiere da parte di Bob è stato fantastico soprattutto quando ha attaccato quel vecchio amplificatore rosso (quello con la statuetta dell'Oscar in cima) per ottenere quel vibrato tipico degli anni '60. L'ho osservato suonare con i miei binocoli e mi ha ricordato Miles Davis per il modo di fare accordi come un contrappunto in stile staccato agli altri strumenti..."
Che mi dici della band? "Dico che i musicisti di Bob sono stati davvero amabili in questo concerto, c'è stato un sacco di scambio di occhiate e sorrisi per tutta la sera, l'uno con l'altro e con Bob. Tony al basso sembrava per tutta la sera un gatto su un tetto bollente di lamiera e guardava in continuazione Dylan per essere sicuro di non perdersi nessun cambiamento di accordi... Anche George alla batteria mi è piaciuto molto, è il sistema nervoso centrale tra Bob ed il resto della band, sempre pronto a mandare segnali con la mano, cenni col capo etc. per essere sicuro che tutti sapessero quante battute ancora c'erano da suonare... E ho notato un sacco di sorrisi scambiati tra George e Bob durante tutto lo show..."
E che te n'è parso di Denny che è dall'inizio del tour che riceve grandi complimenti da tutti? "E' stato brillante su canzoni come The Leveeís Gonna Break e Working Manís Blues #2... Ha suonato nella tonalità sbagliata nel bis di chiusura All Along The Watchtower e si è corretto dopo un paio di battute mentre Tony e Bob si scambiavano un sorriso... Stu alla chitarra ritmica invece era così basso nel mixer che davvero non potrei dire cosa ha suonato... Donnie è una roccia e insieme a George garantisce che l'itinerario stradale di ogni canzone non venga completamente abbandonato qualsiasi siano le svolte che Bob vuole prendere qua e là... E continua a guardare le mani di Dylan sulla tastiera come un falco che punta la sua preda... E poi devo dire che quando suona il mandolino elettrico e la steel guitar è strabiliante..."
Qual è stata al più grande sorpresa della serata (okay è un po' provocatoria la domanda lo ammetto)?
"La voce di Bob. E' stata la vera sorpresa per quanto è stata grande! Persino l'ultima canzone, AATW, ha visto Bob al top della sua attuale forma vocale, ha tirato fuori le parole perfettamente ringhiando la frase finale "the wiiiiiind began to howwwwwwwwllllllllll..." ricevendo il tonante applauso del pubblico ed il sorriso dei suoi compagni di band... Alla fine a centro palco con le mani alzate Bob sembrava un pugile che aveva vinto la corona dei pesi massimi dopo un incontro di sedici round, con l'armonica nella mano destra come un trofeo"
Incontriamo Bill Pence che è al suo settimo concerto in ventinove anni da quel lontano 1978 quando assistè al suo primo show di Dylan durante il tour di Street Legal (...those were the days...!!!)
"Amos Lee mi è sembrato una specie di giovane John Hiatt. Non è che abbia molta familiarità con la sua musica ma mi è piaciuto molto il suo set, e in particolare Night Train... E' stato bello incontrarlo dopo il set di Elvis Costello... Mi è sembrato un tipo in gamba, umile, ed era quasi a disagio con tutta quell'attenzione intorno a sè di gente che gli chiedeva autografi, gli voleva stringere la mano e si congratulava con lui..."
E Costello ti è piaciuto? "Anche in questo caso devo dire che non ho molta familiarità con lui ma sono stato conquistato dal suo entusiasmo e della passione che mette nelle canzoni. Non ha fatto Veronica ma in compenso ha fatto Alison. Mi è piaciuto quando ha detto che oggi era il compleanno di suo padre che compiva 80 anni e come tributo al genitore ha cantato una canzone degli anni quaranta. Mi piace come incoraggia la partecipazione della folla alle sue canzoni. Ho notato che si sono divertiti tutti durante il suo set. Mi è piaciuta la canzone contro la guerra con la quale ha finito il concerto, un brano che ha scritto con T-Bone Burnette, un Cristiano, ed il marito di Sam Phillips. Ho visto che il pubblico alla fine sperava per un bis ma le luci si sono accese appena ha lasciato il palco..."
Cosa ti è piaciuto del concerto di Dylan, invece? "Quella ustionante versione di Tangled up in blue in cui la sua voce era davvero potente e chiara... Poi The Levee's Gonna Break che è stato per me uno degli highlights della serata con la band davvero in palla... Poi mi è piaciuta molto Workingman Blues #2 in cui Dylan ha esteso/accentuato il verso "Workingmaaaaaan Blues" ogni volta che ha cantato il ritornello... Un altro dei vertici è stata Summer Days ed anche Highway 61, forse la mia canzone preferita di oggi... Non mi è piaciuta invece When the Deal Goes Down, forse la canzone più debole della serata..."
Anche stasera si ripete il solito rituale su Spirit on the water:
"You think I'm over the hill (No!)
You think I'm past my prime (No!)
Let me see what you got
We can have a whoppin' good time" (applausi!)
"Speravo che facesse qualche canzone del periodo Cristiano anche se mi aspettavo che non sarebbe successo perchè avevo visto tutte le scalette precedenti..."
Puoi sempre rifarti con YouTube, Bill!
Michele Murino


La setlist:

01.  Rainy Day Women #12 & 35
02.  Don't Think Twice, It's All Right
03.  I'll Be Your Baby Tonight
04.  Tangled Up In Blue
05.  'Til I Fell In Love With You
06.  When The Deal Goes Down
07.  The Levee's Gonna Break
08.  Workingman's Blues #2
09.  High Water (For Charlie Patton)
10.  Spirit On The Water
11.  Highway 61 Revisited
12.  Ain't Talkin'
13.  Summer Days
14.  Masters Of War

Bis:

15.  Thunder On The Mountain
16.  All Along The Watchtower


La band:

Bob Dylan - chitarra, tastiere, armonica
Stu Kimball - chitarra
Denny Freeman - chitarra
Donnie Herron - violino, banjo, pedal steel, lap steel
Tony Garnier - basso
George Recile - batteria