Seconda giornata di questo tour autunnale a stelle e strisce per Bob
Dylan e siamo ancora nella bella città di Austin, Texas, la capitale
dello Stato della Stella Solitaria e confidenzialmente chiamata Silicon
Hills per via dei tanti siti di corporazioni legate alla tecnologia (ma
anche Live Music Capital of the World) dove Jamie Thomas ci dà qualche
impressione sullo show di stasera. Dicci tutto, Jamie! "Ci sono volute
le prime tre canzoni perchè la voce di Bob si scaldasse, oggi. Ma
devo dire che una volta che ciò è avvenuto ha cantato davvero
molto bene, anzi direi la voce migliore che abbia sentito da tre anni a
questa parte. Piena di energia durante tutta la serata..."
Sì, anche ieri abbiamo avuto molti che hanno notato quanto sia
potente la voce di Bob... E musicalmente parlando che mi dici? "Mi sono
piaciuti gli assoli di armonica che Bob ha eseguito qua e là e per
quanto riguarda la band devo dire che è migliorata parecchio rispetto
al concerto di San Antonio, l'ultimo che ho visto da queste parti, intendo
non lontano da Austin..."
Mi fai una lista delle tue preferite di stasera? "Sicuramente la versione
rielaborata e riscritta di "Tangled up in blue" e poi una "Ballad of a
thin man" davvero molto sinistra..."
E poi? "Ah, la mia prima "Workingman's Blues", così come la
mia prima "Nettie Moore". Ti sono piaciute? "Entrambe. Hanno suonato molto
fresche alle mie orecchie devo dire... Mi è piaciuta molto anche
"Summer Days" che ha chiuso il set principale..."
E i bis? Hai visto che stasera Bob ce ne ha regalato uno in più?
"Sono stati molto solidi e soprattutto mi è piaciuta "I shall be
released" davvero molto dolce, un bel finale di serata".
In conclusione? "Direi uno spettacolo MOLTO bello. Invito ad andare
a vedere questo tour senza esitazioni... ah dimenticavo... grande cappello,
Bob!"
Ecco Bunker Cove... Ehi Bunky, alla fine ti abbiamo visto al settimo
cielo... "Certo. Grazie ad "I Shall Be Released", una canzone superba,
assolutamente irresistibile... Una canzone che non ha eguali. E' stato
grande vederla di nuovo cantare da Bob. Mi ha portato alla mente ricordi
ricorrenti, e spero per Bob che ci sia un dolce atterraggio "when the deal
goes down". Dylan è un comunicatore talmente grande, a differenza
di alcune 'connessioni' di comunicazione che al meglio sono limitate, impersonali,
sporadiche, inattendibili, frustranti, persino apparentemente donchisciottesche
e che poi appaiono essere totalmente e permanentemente più o meno
virtualmente inaccessibili. E' la scritta sul muro, sembra, ma folletti
birichini sembrano essere di buon umore per amor dei vecchi tempi... Ho
sentito Jewel in the Sun/Diane Arkenstone, The Weaving/Denean, Cosmic Tree/Yulara
and Paixoes Diagonals/Misia..."
Ehm, vabbè, grazie lo stesso, Bunky e ciao... (qualcuno ci ha
capito qualcosa...?).
Ma ecco una donna ai nostri microfoni... "Bob Dylan è FANTASTICO!
Un classico!" - ci dice Stephanie Fletcher... "Io e le mie figlie siamo
arrivate con un volo dalla Florida nel primo mattino e ci siamo messe in
fila per guadagnare la prima posizione... ed infatti siamo arrivate in
prima fila!"
Caspita! E' stata una lunga attesa allora!? "Sì e ci siamo sorbiti
un bel po' di artisti che non erano proprio del nostro genere ma quando
è arrivato sul palco il LEGGENDARIO Bob Dylan... beh, è allora
che capisci che è valsa la pena aspettare... Sai, quest'uomo è
stato davvero benedetto dal Creatore e sono così felice di avere
avuto la possibilità di vederlo. GRAZIE Bob per condividere il tuo
talento con tutti noi. Non vedo l'ora di vedere cosa farai prossimamente..."
Beh, Stephanie, sarà banale ma a questo punto non puoi esimerti
dal beccarti il nostro: "Anche noi!!!"
Michele Murino
La setlist:
01. Rainy Day Women #12 &
35
02. It Ain't Me, Babe
03. Watching The River Flow
04. Spirit On The Water
05. The Levee's Gonna Break
06. Tangled Up In Blue
07. Things Have Changed
08. Workingman's Blues #2
09. Highway 61 Revisited
10. Nettie Moore
11. Summer Days
12. Ballad Of A Thin Man
Bis:
13. Thunder On The Mountain
14. Like A Rolling Stone
15. I Shall Be Released
La band:
Bob Dylan - chitarra, tastiere,
armonica
Stu Kimball - chitarra
Denny Freeman - chitarra
Donnie Herron - violino, banjo,
pedal steel, lap steel
Tony Garnier - basso
George Recile - batteria