Worcester, Massachusetts - DCU Center - 2 Ottobre 2007

Siamo ancora nel New England e Bob Dylan e la sua cowboy band si esibiscono stasera a Worcester, Massachusetts.
Iniziamo subito dalla nostra consueta statistica, ahimè sempre più confermata. Infatti stasera Bob ha eseguito 7 brani dagli anni '60 e addirittura 8 dagli ultimi due dischi. Anche stasera dunque 15 su 16.
Allegria!!! Dai Bob che il record è vicino... :o) (Ed è inutile sottolineare che le canzoni sono sempre le stesse, come è inutile sottolineare che la sedicesima non era certo una sorpresa essendo la stra-stra-stra-abusata Watching the river flow...)
The Little Neighbor Boy (bel soprannome, complimenti!) ci dice però che a dispetto delle scalette sempre più soporifere e scontate stasera il bardo ha tenuto un concerto stellare.
Ma andiamo con ordine.
Amos Lee è stata una sorpresa, ci dice, con il suo rock e il suo country con le influenze soul.
"Un'esibizione che ha superato le mie aspettative - continua - Skipping Stone, con le sue tastiere eteree ha ricordato Ray Charles. Raised by the Wolves è stata ustionante e piena di energia e ha esaltato le presenza mesmerizzante di Lee..."
A seguire il solito super-osannato Elvis Costello con il suo set acustico in solitaria. "A volte si è avvicinato al bardo per la sua intensità lirico-poetica. Ci ha regalato anche vari aneddoti incluso quello in cui ha raccontato della possibilità di incontrare Arnold Schwarznegger in un incontro in cui immaginava di dirgli che è un peccato che il rude governatore non possa essere eletto presidente mentre il nato americano Elvis sì."
Poi "The sage of the ages" (come lo chiama tlnb) guadagna il palco seguito dalla sua band di pistoleri prezzolati. Ha in testa il suo cappello a tesa larga da giocatore d'azzardo di battello fluviale ed una giacca nera militare con due strisce rosse alla fine delle maniche. Si lancia subito in (ci credereste? :o)) Leopard Skin Pillbox Hat..." (ma va?...)
Seguono le solite Don't Think Twice, It's All Right  e Watching The River Flow. Poi John Brown: "Un'esibizione orchestrale di arte al suo zenith in un potente ritratto della follia della guerra."
Segue You Go Your Way allegra oltre misura e piena dei trilli dell'armonica di Dylan.
Anche stasera c'è quella che è diventata ormai una delle canzoni più attese da parte del pubblico per via della questione dell'interattività con Bob, Spirit on the Water. "Over-the-hill? - ci dice tlnb - Fortunatamente invece Bob è ancora on the road anche se devo dire che mi sembra emaciato e si muove a stento e, mi chiedo, il suo fraseggio che va ad inserirsi tra i picchi strumentali è forse il risultato di una diminuita potenza vocale?"
Altri commenti? "Solo che Highway 61 ha avuto dei gloriosi brani di chitarra, che Ain't Talkin' è stato un capolavoro misteriosamente sinfonico potenziato dal violino di Herron e che Watchtower ha unito l'esplosività chitarristica hendrixiana al ritmo in stile tam tam tribale della batteria."
Ma ecco che vediamo in lontananza ancora una volta il nostro vecchio amico Cary Krosinsky... Ehi, Cary, ci dici anche stasera il tuo parere sullo show? "Dico che ci sono volte in cui la musica raggiunge davvero un luogo spirituale..."
Fammi indovinare, Cary... Vuoi dirmi che stasera è stata una di quelle volte? "L'hai detto! Quando sei circondato da una grande folla, quando ci sono spiriti che aleggiano nell'aria (have you ever seen a ghost? Sì, erano presenti alla fine della magnifica versione di Ain't Talkin' di stasera...) che dire? Fa paura quasi l'attuale forma di Bob, meravigliosa. Basti dire che era in un groove ed in una trance come non l'ho mai visto nei cinquanta show precedenti cui ho assistito e alla fine tutti erano incandescenti e pochi applaudivano per quanto erano stupefatti, ho visto scettici diventare credenti... Mentre uscivamo si sentiva la nostra mortalità ritornare in noi. La vita potrà proseguire come prima dopo questo show? Dalla grande Beyond the Horizon fino all'ultimissima nota questo concerto ha raggiunto un livello leggendario come ai tempi del mitico Temples in flames tour ma so che non ci crederete se non ci siete stati di persona... ma per l'amor di Dio andate ad uno di questi show, soprattutto se siete tra gli scettici... Li ho visti trasformati sotto i miei occhi. Andate ad Albany - andateci immediatamente!"
Che mi dici di Denny, stasera? "E' stato fantastico, la band sta diventando una cosa amorfa in cui il suono si evolve in una maniera davvero speciale e crea una piattaforma per Bob, e Dylan è chiaramente molto eccitato ed il suo impegno e la sua concentrazione sono ora incredibili..."
Mi citi qualche canzone tra le tue preferite di stasera? "Beh, Watching the River Flow per la sua incredibile energia, John Brown perchè è stato un perfetto silenzioso requiem. High Water, bizzarra e strana. Most Likely grande. Spirit on the Water non è mai stata migliore. Highway 61 "high octane" e molto diversa da Bridgeport. Ma su tutte Beyond The Horizon. Ad ogni modo mi rendo conto ora che non ci sono parole per rendere giustizia a questo concerto perciò mi fermo qui."
Anche noi.
Michele Murino


La setlist:

01.  Leopard-Skin Pill-Box Hat
02.  Don't Think Twice, It's All Right
03.  Watching The River Flow
04.  John Brown
05.  Rollin' And Tumblin'
06.  Workingman's Blues #2
07.  High Water (For Charlie Patton)
08.  Beyond The Horizon
09.  Most Likely You Go Your Way (And I'll Go Mine)
10.  Spirit On The Water
11.  Highway 61 Revisited
12.  Ain't Talkin'
13.  Summer Days
14.  Ballad Of A Thin Man

Bis:

15.  Thunder On The Mountain
16.  All Along The Watchtower


La band:

Bob Dylan - chitarra, tastiere, armonica
Stu Kimball - chitarra
Denny Freeman - chitarra
Donnie Herron - violino, banjo, pedal steel, lap steel
Tony Garnier - basso
George Recile - batteria