Bridgeport, Connecticut - Arena at Harbor Yard - 30 Settembre 2007

Ci siamo lasciati alle spalle il più piccolo stato a stelle e strisce, Rhode Island, e siamo giunti nel Connecticut. Siamo dunque ancora nel New England al seguito della carovana di Bob, la sua Modern Times Revue, che sta girando in lungo ed in largo gli Stati Uniti nella parte Est per poi spostarsi sempre più verso Ovest fino al Nebraska nei prossimi giorni.
Continuiamo il giochino delle statistiche stantie :o) finchè Bob non si deciderà a smuovere le acque convinto dalle nostre rimostranze. Setlist di stasera. Canzoni dagli anni '60: SEI! Canzoni dagli ultimi album: NOVE!! Totale: 15!!! Ancora una volta 15 su 16!!!! Pazzesco. Anni settanta ignorati tranne che per un pezzo. Anni ottanta ignorati completamente. Anni novanta ignorati tranne che per un pezzo.
Che poi non è nemmeno solo un problema di anni. Perchè in fondo se Bob si ostina a scegliere solo dagli anni '60 e dagli album recenti può anche andare bene (non va bene ma facciamo finta che potrebbe anche andare bene). A patto che almeno da quelli scelga qualcosa di nuovo. Qualche nome: intanto Outlaw blues visto che Jack White l'ha sdoganata :o) E poi tutte le canzoni ignorate di The Times, o di Biabh, o di BoB, o dei Basement Tapes o per venire ai recenti magari una Dirt road blues o altre poco eseguite da Toom e "L&T"... e poi, recenti per recenti, almeno tanto per cambiare perchè non tirare fuori Waitin' for you, 'Cross the green mountain, Tell Ol' Bill?
Arrivo a dire che arrivati a questo punto di noia abissale delle scalette sarebbe meglio se Bob cominciasse a rifare le cover come faceva un tempo. Almeno quelle erano fresche (e oltrettutto Bob le cantava anche con più impegno).
Bene, ciò detto veniamo al concerto di stasera che si tiene all'Arena di Bridgeport dove Cary Krosinsky ci chiede alla fine: "Può Bob fare uno show perfetto?". E' una domanda retorica Cary? "Sì! E' la risposta... Non alla tua domanda ma alla mia... Florence 2007 lo è stato. Ma questo di oggi è stato tutto su un altro livello, non migliore ma ugualmente buono senza ombra di dubbio... Anche Elvis era infuocato ed io penso che lui e Bob si ispirino l'un l'altro. Elvis ha ricevuto standing ovations dopo ogni canzone tanto che ha fatto dubitare se Bob poteva in qualche modo pareggiare, e se qualcuno ha in effetti dubitato a tal proposito ha poi scoperto di essersi sbagliato..."
Parliamo delle canzoni? "Pillbox Hat è stato un grande opener e Bob ha trovato nuovi fraseggi ed ha cantato davvero bene... Ho letto le recenti recensioni che parlavano di una voce roca ma stasera non l'ho sentita affatto, neanche per un istante... e poi It ain't me babe... Oh sì Bob...it was you that I was looking for... e per fortuna ti ho trovato... Dylan ha cantato benissimo e anche questa canzone da sola valeva il prezzo del biglietto (così come Red Shoes di Costello). Elvis & Bob si spingono a vicenda, ne sono certo..."
Bob stasera tanto per cambiare è in nero, cappello bianco e cravatta gialla... la sua cowboy band tutta in nero, cappelli compresi... Dopo Leopard e It ain't me babe arriva I'll Be Your Baby Tonight... "Già, suonata un po' come Moonlight - spettrale - Un vecchio uomo in un vestito strano che luccica e con un cappello in testa che canta di "non aver paura" con una voce che ti fa tremare... Nuovi fraseggi alla chitarra, una versione grande, unica e chi se ne frega della tonalità, un po' più bassa, meno abrasiva... E poi quella versione trascendentale di You're a Big Girl Now... Sublime. Una combinazione di versi cantati con tonalità alta alternati a versi in tonalità bassa... Bellissima!"
Arriva Rollin' and tumblin', la prima delle sei canzoni di Modern Times di stasera: "Denny Freeman alla chitarra, pulsante, vibrante, meraviglioso... Poi la folla finalmente si siede e arriva naturalmente Workingman's Blues ed è naturalmente grande, non ricordo altro che la canzone che cresce, che si eleva, si eleva sempre più in un esaltante crescendo con Bob che inchioda uno dopo l'altro tutti i ritornelli... E poi una incredibile versione di Til I Fell In Love You, un brano che ho sentito tre volte in
Connecticut e questa è stata di gran lunga la migliore, lenta e pulsante con un'energia selvaggia e con Bob che ha pronunciato i versi allungandoli in un modo che non credo abbia mai fatto prima... Che capolavoro!"
Si ritorna alle canzoni di MT con When the Deal Goes Down... Come ti è sembrata, Cary? "Fantastica, cantata lentamente ed in maniera unica, bellissima e viva... Come Honest With Me, maestosa, forse la miglior canzone dell'intera serata..."
Ti abbiamo sentito gridare qualcosa di diverso al solito verso di Spirit on the water... "E' vero, alla domanda solita di Bob se crediamo che lui sia "over the hill" non ho risposto "No!" ma ho risposto "Fuck No!" perchè niente è più lontano dalla verità di quel verso..." (in italiano potremmo tradurre con "Col cazzo! Certo che no!", più o meno :o) )
Arriva poi Highway 61: "Questa band si è guadagnata il diritto di darci dentro e Bob ha piegato le parole mentre faceva questo strano duetto con Denny... Poi Bob ha fatto zittire completamente la folla con Nettie Moore... Summer days è stata favolosa... e poi I shall be released... oh sì tutti noi lo saremo un giorno..." (liberati, intende Cary).
Che mi dici a proposito dei bis? "Thunder è stata... tonante! Non perfetta ma chi se ne frega... e Bob ha dimenticato il primo 'Like a Complete Unknown' durante Rolling Stone... ma grande versione e serata perfetta..."
Domani la carovana si sposta a Nord verso il confine con il Massachusetts. E noi con lei!
Michele Murino
p.s. Bob, ascolta i tuoi dischi degli anni '70 e '80, please! E anche gli altri dei sixties che ignori!


La setlist:

01.  Leopard-Skin Pill-Box Hat
02.  It Ain't Me, Babe
03.  I'll Be Your Baby Tonight
04.  You're A Big Girl Now
05.  Rollin' And Tumblin'
06.  Workingman's Blues #2
07.  'Til I Fell In Love With You
08.  When The Deal Goes Down
09.  Honest With Me
10.  Spirit On The Water
11.  Highway 61 Revisited
12.  Nettie Moore
13.  Summer Days
14.  I Shall Be Released

Bis:

15.  Thunder On The Mountain
16.  Like A Rolling Stone


La band:

Bob Dylan - chitarra, tastiere, armonica
Stu Kimball - chitarra
Denny Freeman - chitarra
Donnie Herron - violino, banjo, pedal steel, lap steel
Tony Garnier - basso
George Recile - batteria