Kingston, Rhode Island - University Of Rhode Island - Ryan Center - 29 Settembre 2007

E siamo arrivati nella splendida Rhode Island dove Bob però non sembra ispirato dal luogo e continua con le sue soporifere scalette sempre uguali e stasera batte tutti i record con addirittura 8 canzoni dagli anni '60 e 7 dai '00. Totale: 15. Che su una scaletta di 16 non è male :o) A questo punto gli suggeriamo di tagliare la testa al toro e fare una setlist con tutto H61 (nove canzoni) più sette di Modern Times così non ci pensiamo più!
Il luogo del concerto di stasera è il Ryan Center della University of Rhode Island. Un bel posto e una sera splendida dal punto di vista atmosferico. Lo show inizia alle 7 pm con il solito Amos Lee che Tammy Nates ci dice sorprendentemente buono. Suona per circa trenta minuti come sempre e poi arriva la star che qualcuno dice sta oscurando Dylan: Elvis Costello che suona per circa un'ora. Qualcuno si lamenta perchè pensava che arrivasse con la band (invece Elvis come sempre fa il suo set da solo) ma Tammy dice invece che è stato grande, divertente, strano e ha cantato le sue canzoni più popolari.
Quando mancano cinque minuti alle otto ecco che Bob Dylan fa la sua comparsa annunciato dalla nuova musica che ha preso il posto di quella di Aaron Copeland. Tanto per cambiare :o) si parte con Leopard-Skin Pill-Box Hat di cui Bob dopo un po' dimentica e salta le parole, la voce è roca all'inizio ma come sempre si riscalda dopo un po' di canzoni. "L'acustica non mi sembra granchè qui al Ryan Center" - ci dice Tammy. Bob si fa le prime tre canzoni (sempre meno ormai) alla chitarra e poi passa alla tastiera. Che te ne pare del Dylan chitarrista stasera, Tammy? "Davvero buono... Ma tutta la band stasera mi sembra in forma eccellente, specialmente Donnie Herron e Tony Garnier. Guarda come ballano tutti sul palco, sembra che si stiano davvero divertendo..."
Dopo un inizio un po' così così arriva Rollin' and Tumblin' e lo show si anima. "Che canzone! L'amo davvero!"
E delle altre di Modern Times che dici? "Le amo tutte. Stasera Spirit on The Water è stata cantata benissimo e così anche Ain't Talkin'... Hai visto come la gente ha AMATO il verso in cui Bob ha cantato "You think I'm over the hill, You think I'm past my prime, Let me see what you got, We can have a whoppin' good time."?..."
Certo che sì, ma non è una novità, ormai lo diciamo ad ogni concerto.
"Se qualcuno pensa che Bob non abbia una voce politica si sbaglia. Guardate Masters of war di stasera... Uno dei vertici dello show è stato anche Highway 61, così come la splendida Thunder on the Mountain."
A proposito, che mi dici dei bis? "Grandi! La gente era in piedi alla fine e ha dato a Bob l'entusiasmo che il concerto meritava!!! Mi piace il modo "sublimemente" drammatico in cui Dylan resta in piedi a centro palco con gli altri dopo l'ultima canzone... stavolta faceva una sorta di movimento con le mani... forse le sue mani erano stanche... Bob è infinitamente interessante..."
Okay, sai che Bob legge sempre Maggie's Farm quindi vuoi lasciargli un messaggio? "Bob, amiamo la tua musica e spero che il tour senza fine continui ad andare avanti... senza fine!!!"
Ma ecco che arriva Ernie Pancsofar con un foglio in mano... Cos'hai scritto lì, Ernie? "Ciao, una lista dei miei dieci highlights della serata..." E cioè? "Allora innanzitutto le canzoni che mi sono sentito mentre venivo al concerto... tutta roba che ha influenzato Dylan... Senti qua: Blind Willie McTell, Eric von Schmidt, Jesse Fuller, Blind Boy Fuller, Warren Zevon, Howlin' Wolf, etc. Poi al secondo posto, ragazzi, Elvis Costello! Non l'avevo mai visto prima sul palco ed è davvero uno SHOWMAN che ha humor, stile ed entusiasmo. Al terzo posto metto il livello di energia dello show che è stato basso con molte ballate ma questo non implica che non valesse il prezzo del biglietto visto che oltrettutto con lo stesso vedevi sia Costello che Dylan. Al quarto posto George Recile con Highway 61 che tira veramente fuori il meglio da questo batterista di prima categoria. Al quinto posto la bussola nautica che si vede sul pavimento, quella gialla e nera. Dylan è a nord pieno durante il mini set con la chitarra e poi si sposta a nord-nordest  quando va alle tastiere. I nostri posti erano a sud-sudovest e avevamo una vista chiara di Dylan e delle sue espressioni facciali per tutta la serata. Al sesto posto metto la cassa rossa a destra del palco che contro il fondale nero e grigio sembra il colore rosso nel film Il sesto senso. Per me significava emozione, quella contenuta nelle liriche di Bob che sono una sfida ancora oggi sebbene scritte quarant'anni fa. Al settimo posto metto i piccoli cambiamenti nei testi e nel ritmo. Dylan è come un pittore che ha l'opportunità unica di ricreare i suoi dipinti del passato magari con più blu e giallo e meno rosso di prima. Il prodotto finito ci lascia con un'impressione ed un'immagine differente. L'ottavo posto è ad appannaggio di Donnie Herron che per me è uno dei più talentuosi membri della band di Dylan oltre che uno dei più versatili. Comunque a volte è così basso nel mix che a stento si sente. Punto numero nove: ogni volta che rivisito l'opera di Dylan la mia vita viene cambiata. Io sono la somma totale di tutte le mie precedenti esperienze e la sinergia con cui esse interagiscono. Così ogni volta  io sono un diverso recettore della sua ARTE e lui è un differente trasmettitore della sua ARTE. Questa combinazione fa aumentare il mio apprezzamento e mette la sua opera ogni volta in un diverso contesto, quando ho il privilegio di ascoltarlo dal vivo. Infine, punto dieci, dico che stasera mancava un oggetto che spesso molti segnalano, l'anello di diamante che luccica nel buio di cui tutti parlano e che sarebbe sulla mano sinistra di Bob. Niente anello stasera."
Non si può dire che la tua lista di highlights non sia originale, Ernie. Ci vediamo in Connecticut!
Michele Murino


La setlist:

01.  Leopard-Skin Pill-Box Hat
02.  Don't Think Twice, It's All Right
03.  Watching The River Flow
04.  The Lonesome Death Of Hattie Carroll
05.  Rollin' And Tumblin'
06.  Ballad Of Hollis Brown
07.  Stuck Inside Of Mobile With The Memphis Blues Again
08.  Spirit On The Water
09.  Things Have Changed
10.  Workingman's Blues #2
11.  Highway 61 Revisited
12.  Ain't Talkin'
13.  Summer Days
14.  Masters Of War

Bis:

15.  Thunder On The Mountain
16.  All Along The Watchtower


La band:

Bob Dylan - chitarra, tastiere, armonica
Stu Kimball - chitarra
Denny Freeman - chitarra
Donnie Herron - violino, banjo, pedal steel, lap steel
Tony Garnier - basso
George Recile - batteria