sera per sera Bob in concerto
a cura di Salvatore "Eagle"

 
Atlanta, Georgia
Tabernacle
12 Aprile 2004

Drifter's Escape
Just Like Tom Thumb's Blues
Unbelievable
I'll Be Your Baby Tonight
It's Alright, Ma (I'm Only Bleeding)
Moonlight
Don't Think Twice, It's All Right (acustica)
Stuck Inside Of Mobile With The Memphis Blues Again
Man In The Long Black Coat
Highway 61 Revisited (acustica)
Standing In The Doorway
Honest With Me
I Believe In You
Summer Days

Bis:

Cat's In The Well
Like A Rolling Stone
All Along The Watchtower


COMMENTO: YEAAAAA!! Amiche e amici siamo al Tabernacle di Atlanta, Georgia, per la nuova data del tour americano di Bob Dylan.
Alla tastiera come sempre il vostro inviato virtuoso e virtuale in terra americana... Salvatore Esposito che vi saluta agitando l'ultimo uovo di Pasqua rimasto integro dopo la scorpacciata di ieri a casa di Bob.
Partiamo dal soundcheck in cui Bob ha eseguito Trying to Get to Heaven e una breve versione arrangiata però alla grande di Tough Mama.
Subito dopo è uscito dal retropalco con un cappellino e una maglietta bianca senza parlare a nessuno.
Il soundcheck è continuato per circa dieci minuti in cui la band ha eseguito Jokerman, una lunghissima It Takes A Lot To Laugh, It Takes a Train to Cry, e sul finale Most Likely You Go Your Way And I'll Go Mine.
Il Tabernacle è una splendida location per un concerto rock, infatti è costruita sulla base di una vecchia chiesa e modificata sostanzialmente nell'acustica, davvero perfetta.
L'apertura è mozzafiato con Drifter's Escape, irriconoscibile come sempre e
guidata da riff killer delle due chitarre.
Just Like Tom Thumb's Blues è densa di groove, trascinante e piena di fascino, Bob canta alla grande mentre Larry e Freddy spingono sull'accelleratore arroventando le chitarre, che si infiammano nella successiva Unbelievable.
Bob al cantato coinvolge il pubblico che comincia a scaldarsi, mentre George si da' da fare dietro ai tamburi.
Torna un po' di sereno con una I'll Be Your Baby Tonight velata dal romanticismo della voce di Bob ma è solo un attimo infatti il cielo si incupisce con It's Alright, Ma.
Larry alla cittern fa cose grandiose, accelerando il ritmo in crescendo, Bob pronuncia ogni verso con grande attenzione fino ad arrivare al finale in cui quasi senza prendere fiato scaglia l'ultima lancia con l'ultimo verso. Moonlight fa calmare le acque, si può rifiatare ma le cose vanno ancora meglio con Don't Think Twice, It's All Right, in cui Larry fa magie ma a dominare la scena è ancora lui, Bob Dylan con una grande performance vocale.
Stuck Inside Of Mobile With The Memphis Blues Again è travolgentemente sospesa tra riff di chitarra elettrica e slide, la voce di Bob è ottima ma imperdibile è l'eccentrica performance saltellante al piano.
Man In The Long Black Coat è grandiosa, eseguita in un silenzio quasi irreale, ad ogni verso diventa sempre più una corsa lenta verso la fine in cui si ha la sensazione che Bob abbia dipinto anche questa sera il suo capolavoro.
Highway 61 Revisited e Standing In The Doorway girano alla grande, la prima ottima per il pubblico generalista che si scalda e balla, la seconda è una perla per gli hardcore fans che apprezzano e aumentano la dose di applausi. Gli ultimi sprazzi di un concerto grandioso arrivano da I Believe In You che segue ad una opaca Honest With Me; Bob canta alla grande ancora una volta, ma tenendo presente la performance del 10 questa risulta leggermente inferiore.
Il finale è scontato... Summerdays + Bis = come da programma.

Salvatore Esposito


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