sera per sera Bob in concerto
a cura di Salvatore "Eagle"

 
Upper Darby, Pennsylvania
Tower Theatre
29 Marzo 2004

1.To Be Alone With You
2.I'll Be Your Baby Tonight
3.Tweedle Dee & Tweedle Dum
4.Don't Think Twice, It's All Right (acustica)
5.Things Have Changed
6.Highway 61 Revisited
7.Moonlight
8.Stuck Inside Of Mobile With The Memphis Blues Again
9.Man In The Long Black Coat
10.Most Likely You Go Your Way (And I'll Go Mine)
11.Standing In The Doorway
12.Honest With Me
13.I Believe In You
14.Summer Days

Bis:

15.Cat's In The Well
16.Like A Rolling Stone
17.All Along The Watchtower


COMMENTO: OOOOH YES! I'm on the road again per seguire per voi come sempre come segugio telematico The Big Daddy Of Them All ovvero Mr. Bob "The Italian Wine Producer" Dylan.
Dopo l'ultimo concerto sono successe un po' di cose in terra americana che non vi nasconderò dato che sono bene o male note già a tutti i lettori anglofoni nonchè ai miei personali adepti della Setta o Otto The Lodge Of Eagle.
Dunque cominciamo con l'accordo per la produzione del rosso marchigiano Planet Waves che Bob ha sottoscritto con il mitico e simpaticissimo Leopard Skin Pill Box Hat, non è una novità dato che già Michele l'ha scritto, però mentre andava perfezionandosi Bob ha fatto un salto al mitico Apollo Theater per partecipare insieme a Denzel Washington, Ashanti, Willie Nelson, Blair Underwood, Angie Stone, Vivica A. Fox, Anthony Hamilton, Chuck Jackson, Shirley Caesar e Natalie Cole, alla celebrazione di questo storico teatro.
Pensate, durante il concerto ha cantato insieme alla sua band una strepitosa versione del successo di Sam Cooke A Change Is Gonna Come, in cui la sua voce ha brillato in modo particolare.
Dopo questa partecipazione il nostro Speedy Gonzales è ripartito per Upper Darby, pronto a ripartire con il suo tour.
Veniamo dunque al concerto che si è aperto con un graditissimo ritorno ovvero con una bellissima versione di To Be Alone With You, in cui però Bob ha fatto di tutto per apparire in ombra, infatti ha masticato e mangiato quasi tutto il primo verso, cantando parole a caso su musica altrettanto a caso ma in fondo precisa perchè la band ha fatto un lavoro come sempre eccezionale.
Dopo questa ordinaria follia dylaniana si passa al country rock di I'll Be Your Babe Tonight, in cui Bob canta in modo magico, non dimentica nessun verso ma anzi con tutta probabilità ne esegue una delle migliori versioni di questo tour, infarcendola di assoli caldi e appassionati di armonica che ci riportano alle atmosfere di JWH.
Poi arriva Tweedle Dee & Tweedle Dum, già rinominata dai fan "Twiddle Yer Thumbs," in cui come al solito Bob e la band si limitano al compitino senza inventare più di tanto.
Di ben altro spessore è il capolavoro della serata ovvero una magica versione di Don't Think Twice It's All Right, in cui Bob impressiona al cantato, davvero molto efficace ma sopratutto al piano insinuandosi nelle grandi melodie chitarristiche di Freddy e Larry.
Non brilla particolarmente la successiva Things Have Changed, in cui Bob forza troppo la sua interpretazione al punto da non farla sembrare vera, è una cosa strana per lui però ormai questa canzone dovrebbe essere accantonata per un po'.
Così a fasi alterne arriva una magica Highway 61 Revisited, ma non dovremmo criticare anche questa per essere stata troppo abusata? No, qui le cose vanno sempre in modo differente, forse trascinato dalla band che regala sempre magie, Bob brilla al cantato ma sopratutto al piano con cui ormai si sente a suo agio al 100%.
Freddy e Larry fanno come al solito le parti dei leoni ma anche Ritchie e George non son o da meno infatti spingono forte offrendo una base ritmica travolgente.
Le cose cambiano, il concerto diventa meno altalenante, infatti subito dopo arriva Moonlight in cui il nuovo arrangiamento sembra consacrarla come uno degli highligths di tutto il tour, Bob canta con molta più convinzione e soprattutto prende in mano la situazione e incomincia a dirigere la band con cenni ai vari componenti.
Grandiosa è anche la resa di Stuck Inside Of Mobile With The Memphis Blues Again, potentissima con Tony al basso che offre una ritmica rovente e Freddy che si cimenta in assoli da brivido.
Man In The Long Black Coat, è la canzone in cui Larry fa magie, Bob offre un'interpretazione molto evocativa.
Il rock blues più rovente arriva con una Most Likely You Go Your Way (And I'll Go Mine) tiratissima, Bob regala un ottima performance al piano e al cantato ma ancora una volta Freddy arriva a rubargli la scena con i suoi assoli sempre più roventi.
Ottima anche Standing In The Doorway, anche se la band sembra perdersi nelle parti strumentali perdendo quasi il senso melodico della canzone.
Honest With Me mette in luce un po' questo problema soprattutto per quel che riguarda le parti di chitarra di Freddy, che come tutti i geni soffre di grandi cadute di stile da cui solo lui riesce ad uscire, infatti nel bel mezzo di un solo in condivisione con Larry, si perde per un attimo ripete il giro e poi torna a mettersi in linea con la melodia.
Certo l'esecuzione ne beneficia ma non è il massimo dal punto di vista prettamente tecnico, e chi ha orecchio capisce in che casini ogni tanto si caccia l'ex Willie De Ville Band.
I Believe In You è perfetta, la band sembra più compatta guidata da una ritmica lineare ma allo stesso tempo non invasiva della melodia, Bob canta con voce davvero magica, mentre le chitarre appaiono più disciplinate ed in linea con la melodia nei bridge.
Summer Days è bruciante così come i bis, sempre perfetti ma ormai degni solo di essere citati.
Una nota a margine a proposito della presentazione della band: nel presentare George Bob recupera modificandola un po' la vecchia battuta di presentazione di Mr. TUM TUM Kemper "A man who has never been caught in a lie, except for when he was lying down.".

Salvatore Esposito

Qui sotto: Bob mentre esegue il pezzo di Sam Cooke all'Apollo Theater


 


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