Milwaukee, Wisconsin
The Rave
Eagles Ballroom
13 Marzo 2004
1. The Wicked Messenger
2..Tell Me That It Isn't True
3. Tweedle Dee & Tweedle Dum
4. Just Like A Woman
5. Highway 61 Revisited
6. Can't Wait
7. Down Along The Cove
8. It Ain't Me, Babe
9. Stuck Inside Of Mobile With The Memphis Blues Again
10.Man In The Long Black Coat
11.Moonlight
12.Honest With Me
13.Every Grain Of Sand
14.Summer Days
Bis:
15.Cat's In The Well
16.Like A Rolling Stone
17.All Along The Watchtower
COMMENTO:
WOOOOWWOOWWOW!!!! Amici e amiche di Maggie's Farm siamo
a Milwaukee, Wisconsin per la seconda serata al The Rave di Bob Dylan.
La scorsa sera non è stata propriamente da incorniciare,
tuttavia Bob si
è mostrato in gran forma con grandi esecuzioni.
Questa sera le cose stanno in modo diverso, già la partenza è
tiratissima con una poderosa versione hendrixiana di The Wicked Messenger
in cui si stagliano alla grande i riff
killer della chitarra di Freddy, ottima è la voce
quasi tenebrosa di Bob.
Dopo l'energia arriva un po' di romanticismo riletto
in chiave rock, è il momento infatti di Tell Me That It Isn't True,
Bob si destreggia bene al piano ma ciò che colpisce è la
sezione ritmica davvero impeccabile.
Tweedle Dee & Tweedle Dum è trascinante, ancora
in bella evidenza la
sezione ritmica dove brilla incontrastato il lavoro della
new entry Richie.
Piacevole sorpresa è la successiva Just Like A
Woman, in cui brilla il lavoro al piano di Bob ben supportato dalle chitarre
di Freddy e Larry.
Highway 61 Revisited è furiosa, Bob canta in modo
incredibile mentre
Larry alla slide fa scintille.
Can't Wait è oscura, la ritmica quasi ossessiva,
Freddy lancia assoli da
brividi, ma Bob commuove alla voce davvero toccante.
Se Down Along The Cove è una scanzonata discesa
nel rock n'roll, It
Ain't Me, Babe è un capolavoro di classe strumentale,
nonchè il gioiello per quello che concerne la voce di Bob.
Stuck Inside Of Mobile With The Memphis Blues Again è
virata sul rock
blues, quella di questa sera è una delle più
potenti di questo tour, Bob al cantato si destreggia bene, ma ancora una
volta sono Larry e Freddy a fare il sound.
Man In The Long Black Coat è velata da atmosfere
notturne di alta intensità, bellissimo il lavoro ritmico assai misurato.
Moonlight nella nuova versione perde il miele della versione
su disco,
ma acquisisce una forma canzone completamente diversa
di più alta intensità.
Gli arrangiamenti sono ciò che farà di
questo tour uno dei più lodati in
assoluto insieme al 2003, le canzoni in effetti non sono
variate moltissimo e di conseguenza anche le scalette, tuttavia il lavoro
di preparazione del tour ha rivelato una potenza e un attenzione nel riscrivere
le canzoni che a quanto pare appartiene solo a Bob Dylan. (Nota
di Napoleon: soprattutto su alcuni brani. Ho ascoltato quattro concerti
tra quelli di St. Louis e quelli di Chicago e devo dire che il nuovo arrangiamento
di Like a rolling stone è superbo con il ritornello in cui - qualcuno
griderà alla lesa maestà - è stato modificato lo storico
riff di Al Kooper ma il risultato è eccellente, un ritmo diverso
ma ugualmente bello. La perla assoluta però è la nuova Girl
from the north country (se non l'avete ascoltata andate a scaricarvi gli
mp3) che è davvero sublime secondo me, una delle migliori riscritture
di un pezzo di Bob. E la terza perla è Saving grace che ho ascoltato
nel concerto di St. Louis del 2 marzo ed è davvero stupenda).
Segue Honest With Me, che comincia prepara il pubblico
alla festa finale
dei bis, ma prima c'è ancora un momento di alta
intensità con Every Grain Of Sand in cui Bob riesce ancora a commuovere.
Poi arriva Summer Days e comincia la festa. Durante i
bis dopo aver
presentato la band arriva una poderosa All Along The
Watchtower, quasi a volerci ricordare che anche nei bis danno sempre il
massimo.
Salvatore Esposito |