St. Paul, Minnesota
St. Paul River Centre
Roy Wilkins Auditorium
10 Marzo 2004
Tombstone Blues
It's All Over Now, Baby Blue
Tweedle Dee & Tweedle Dum
Love Sick
Stuck Inside Of Mobile With The Memphis Blues Again
Moonlight
Cold Irons Bound
Girl Of The North Country (acustica)
Highway 61 Revisited
Blind Willie McTell
Floater (Too Much To Ask)
Honest With Me
Shooting Star
Summer Days
Bis:
Cat's In The Well
Like A Rolling Stone
All Along The Watchtower
Secondo bis:
Rainy Day Women #12 & 35
Forever Young (acustica)
COMMENTO:
OH GOOOOOOD!!!!!! Ancora un grande concerto per questo
tour 2004 di Bob Dylan!
Siamo a St.Paul, Minnesota, nello stato dove è
nato il nostro menestrello preferito, sede del concerto è il St.
Paul River Centre, un ottima location per un concerto rock, buona è
infatti l'acustica.
Si parte subito alla grande con Tombstone Blues, piena
di riff roventi delle due chitarre di Freddy e Larry e con Bob che mostra
subito gli artigli suonando in modo davvero coinvolgente le sue parti di
piano e cantando in modo perfetto.
It's All Over Now Baby Blue è interessante perchè
vede il perfezionamento ulteriore del nuovo arrangiamento, piace subito
per il fraseggio e per la parte ritmica davvero impeccabile.
Bob alla fine di ogni verso canta prolungando all'infinito
il "Babbbbbbbbbbbeeeeeeee".
Tweedle Dee & Tweedle Dum è bella ma rispetto
all'intero concerto è il punto più basso, in quanto la band
sembra lavorare solo di mestiere senza aggiungerci quella passione che
contraddistingue ogni loro esibizione.
Love Sick, ci mostra una situazione diversa, Bob inventa
grandi parti di piano e un testo sensibilmente modificato subito dopo "Tell
a lie" ci piazza un "did I?", mentre la band impreziosisce il sound con
una ritmica sincopata e grandi parti di chitarra.
Stuck Inside Of Mobile With Memphis Blues Again, fa impennare
la qualità del concerto, Bob è perfetto sia al piano che
alla voce, Freddy comincia a riscaldare le armi per i pezzi successivi
e Larry si mostra in piena forma foderando un ottima performance.
Le due batterie non suonano all'unisono ma riempiono
il brano di una potenza assoluta. Il miglior pezzo della serata però
è la successiva Moonlight, Bob canta con voce romantica e fantastico
è l'arrangiamento con Larry e Freddy che sembrano usciti da un fumoso
club jazz di New York in una sera d'inverno.
Cold Irons Bound, mostra un muro di suono, la voce di
Bob suona come se
fosse trattata con un'eco e questo produce un effetto
fantastico.
Girl From The North Country è ancora un caposaldo
di questo tour, la resa di questa sera brilla per la sensibilità
con cui Bob si avvicina al testo, modellandolo con una melodia al piano
da brividi.
Highway 61 Revisited è lancinante, trascinata
dal ritmo forsennato delle batterie di George e Richie, brucia di riff
al fulmicotone lanciati da Larry alla slide e raccolti da Freddy all'elettrica.
Blind Willie McTell è evocativa nel fraseggio,
Bob svela una voce per niente roca, ma solida e con mille sfumature, incredibile
il refrain reinventato da Freddy.
Freddy passa al violino e arriva Floater (Too Much To
Ask), come già detto non brilla particolarmente in generale questa
canzone con questa formula, ma questa sera le cose vanno particolarmente
bene, comprese le parti di violino
(Nota di Napoleon che ha ascoltato
una di queste versioni di "Floater", quella di Chicago, prima serata: la
cosa più antipatica a mio avviso è che Bob quando canta questo
brano si scorda quasi del tutto la melodia originaria... La canta in maniera
monocorde e mai come in questo brano la cosa dà fastidio, perchè
si perde la linea melodica essenziale. La cosa fa ulteriormente rabbia
perchè ad esempio nello stesso concerto di Chicago, esattamente
alla canzone successiva, Bob canta una "You ain't goin' nowhere" mai così
rispettosa della melodia originale, segno che quando vuole...).
Il rock torna inesorabilmente con Honest With Me e sul
palco sono di nuovo fiammate di grande classe stilistica, Bob gioca a fare
il bluesman attempato ma la sua band gli ricorda che è ancora giovane
e così si lanciano in una rincorsa a perdifiato tra chitarre e piano.
Shooting Star è da cardiopalma, Bob ancora una
volta si mostra perfetto nell'approccio vocale ma ancor di più al
piano che emerge in quanto
la band cerca per quanto possibile di stare in ombra.
Una danzante Summer Days chiude una grande prima parte.
Arrivano poi i classici bis e quando il concerto sembra finito, Bob risale
sul palco ed esegue prima una trascinante Rainy Day Women #12 & 35
con Larry alla slide, e poi Forever Young in una magica versione acustica,
dove brilla l'ottimo lavoro di Freddy.
Che dire.... un concerto immenso... in tutti i sensi!
Salvatore Esposito
Bob & band nel concerto di St. Louis del 3 marzo
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