sera per sera Bob in concerto
a cura di Salvatore "Eagle"

 
Chicago, Illinois
Aragon Ballroom
5 Marzo 2004

1.Drifter's Escape
2.It's All Over Now, Baby Blue
3.Cry A While
4.The Lonesome Death Of Hattie Carroll
5.It's Alright, Ma (I'm Only Bleeding)
6.Girl From The North Country
7.Most Likely You Go Your Way (And I'll Go Mine)
8.Million Miles
9.Highway 61 Revisited (Acustica)
10.Floater (Too Much To Ask)
11.You Ain't Goin' Nowhere
12.Honest With Me
13.Every Grain Of Sand
14.Summer Days

Bis:

15.Cat's In The Well
16.Like A Rolling Stone
17.All Along The Watchtower


COMMENTO:
WOOOOOWOOOWOOWW! Maggie's Crew, siamo all'Aragon Ballroom di Chicago per seguire la nuova tappa del tour 2004 di Bob Dylan, come sempre alla tastiera c'è il vostro inviato telematico...
Bob sale sul palco con il classico cappello da cowboy e si parte subito con una versione oscura di Drifter's Escape, le chitarre sono violente, la voce di Bob è roca, arida, drammaticamente intensa, grandi le parti di batteria e percussioni di George e Richie che imprimono un senso di tensione ad ogni verso.
It's All Over Now, Baby Blue fa calare la tensione drammatica ma non l'intensità del concerto, a metà canzone Bob Dylan si porta al centro del palco e si lancia in un grande assolo di armonica, poi canta un verso e ritorna al piano.
Cry A While è il primo highlight della serata, grandi parti di chitarra e grandi
assoli di Freddy, impeccabile al piano e alla voce Bob.
The Lonesome Death Of Hattie Carroll dà l'ennesima riprova di quanto sia comunicativa la voce di Bob, in ogni verso si percepiscono le sfumature del dramma e allo stesso tempo la denuncia sociale che ormai ha acquisito una valenza universale.
L'ormai classico riff al bouzuki di Larry, il primo cambio di scenografia e il verso ormai scolpito nella roccia della letteratura "Darkness at break of noon..." aprono una epica It's Alright, Ma (I'm Only Bleeding), il cantato
di Bob è sofferto ma mai inespressivo, grande il lavoro al basso di Tony così come immenso è quello di Freddy all'elettrica.
Girl From The North Country, come succede dall'inzio del tour, è aperta da un arpeggio di chitarra e piano quasi medioevaleggiante di grandissimo effetto, il cantato di Bob è romantico ma allo stesso tempo velato di un urgenza pressante.
Il blues rovente di Most Likely You Go Your Way (And I'll Go Mine) ci regala ancora una volta un Bob vivacissimo, infatti si riporta al centro del palco, suona un riff lungo di armonica e prosegue a cantare nella stessa posizione per un verso.
Un calo sostanziale del concerto lo si ha su Million Miles a dispetto delle precedenti rese non impressiona, anzi è ripiegata su una performance senza pretese.
Highway 61 Revisited non si smuove dalla sua solita incandescenza rivelando un'anima da pezzo immancabile ma anche qui Bob non brilla.
Floater (Too Much To Ask) migliora grazie a Freddy che passa al violino ma di sicuro non riesce a fare meglio di Larry che sarebbe sicuramente più adatto.
You Ain't Goin' Nowhere è un country molto trascinante grazie all'apporto delle percussioni, Bob sembra divertirsi ma è l'ultimo lampo della serata. Honest With Me ha nelle corde le qualità del classico ma Bob inserisce il pilota automatico, tuttavia una buona performance.
Every Grain Of Sand, perde la sua sacralità e trova un Bob alquanto distratto.
L'euforia di Summer Days ci riporta un Bob in forma ma poi arrivano i bis che sono una manna per gli spettatori, ma forse per gli hardcore fans hanno cominciato a stancare, meglio il ritorno di Blowin' In The Wind... o forse chiediamo troppo?

Salvatore Esposito

Ecco alcuni links con mp3 di 6 canzoni del concerto del 3 Marzo a St. Louis:

Qui c'è All along the watchtower
http://cpuid.starthotel.dk/dylan/
Qui ci sono Girl from the north country, Like a rolling stone, Senor e Tombstone Blues
http://www.btinternet.com/~pcvincent/Leven/
Qui c'è Love minus zero/No limit
http://webhome.idirect.com/~eisca/images/soj.html


E' UNA PRODUZIONE
TIGHT CONNECTION