St. Louis, Missouri
The Pageant
3 Marzo 2004
1. Tombstone Blues
2. Señor (Tales Of Yankee Power)
3. Tweedle Dee & Tweedle Dum
4. Love Minus Zero/No Limit
5. High Water (For Charley Patton)
6. Most Likely You Go Your Way (And I'll Go Mine)
7. Tell Me That It Isn't True
8. Highway 61 Revisited
9. Girl From The North Country (Acoustic)
10.Cold Irons Bound
11.Every Grain Of Sand
12.Honest With Me
13.Saving Grace
14.Summer Days
Bis:
15.Cat's In The Well
16.Like A Rolling Stone
17. All Along The Watchtower
COMMENTO:
YEEEEEEEEEEEEEEEAAAAAA BOB RULES AGAIN!!!
Care amiche e cari amici di Maggie's Farm, siamo a St.
Louis per la terza ed ultima serata al The Pageant del tour di Bob Dylan.
Come sempre al commento telematico c'è il vostro
inviato dylaniato Salvatore Esposito, pronto a raccontarvi il migliore
dei tre concerti a St. Louis.
Bob è in gran forma e lo si nota da subito infatti
si parte con una travolgente Tombstone Blues, dominata dai riff roventi
di Koella e Campbell.
La sua voce è chiara e quasi perfetta e lo si
nota soprattutto nella successiva Señor (Tales Of Yankee Power),
sospesa in una sorta di drammaticità da una interpretazione di alto
livello di Bob.
Tweedle Dee & Tweedle Dum, spezza un po' la tensione
facendo scaldare il pubblico che ricambia con grande affetto e una montagna
di applausi. Durante il concerto Bob ricambierà a sua volta dicendo
qualcosa come: Voglio offrire una tazza di caffè al fun club locale....!!
Insomma il concerto è stato pieno di sorprese,
anche la più usuale Love Minus Zero/No Limit è apparsa davvero
rinvigorita rispetto al tour europeo, con un Bob davvero in forma che ha
scandito perfettamente ogni parola. Strepitosa è stata anche la
resa di High Water (For Charley Patton), in cui l'ottimo intreccio di chitarre
elettriche si amalgamava perfettamente con il cantato e il piano di Bob.
Most Likely You Go Your Way (And I'll Go Mine), è
tiratissima, tesa in una movimento ritmico senza sosta, grande il lavoro
di George, ma ottimo anche Richie alle percussioni che non si limita ad
un lavoro all'unisono ma da un tocco particolare ad ogni brano.
Tell Me That It Isn't True è perfetta, Bob la
trasforma in un brano molto cadenzato privandolo sì della sua melodia
classica ma rivestendolo in chiave quasi jazzy.
Highway 61 Revisited e Girl From The North Country sono
ottime ma il vero pezzo da ricordare è Cold Irons Bound, in una
versione tanto oscura quanto affascinante.
Every Grain Of Sand è quasi una redenzione e Bob
appare disteso, ma su Honest With Me comincia a scatenarsi davvero saltando
quasi sul piano. Saving Grace è ancora una volta ottima così
come Summer Days, una vera orgia di suoni, ritmi, colori con un Bob davvero
in forma smagliante.
Seguono i bis ma ormai non aggiungono nulla di più
a questo grande concerto.
Ci sentiamo dall'Illinois dooooooooomaaaaaaaniiiiiiii!!!!!!
Salvatore Esposito |