St. Louis, Missouri
The Pageant
1 Marzo 2004
1. Drifter's Escape
2. It's All Over Now, Baby Blue
3. Cry A While
4. The Lonesome Death Of Hattie Carroll
5. It's Alright, Ma (I'm Only Bleeding)
6. Girl From The North Country (acustica)
7. Things Have Changed
8. Highway 61 Revisited
9. Make You Feel My Love
10. Tweedle Dee & Tweedle Dum
11. Man In The Long Black Coat
12. Honest With Me
13. Saving Grace
14. Summer Days
Bis:
15. Cat's In The Well
16. Like A Rolling Stone
17. All Along The Watchtower
Band Members
Bob Dylan - piano, harp
Larry Campbell - guitar, slide guitar, pedal steel, cittern
Freddy Koella - guitar, slide guitar
Tony Garnier - bass
George Recile - drums
Richie Hayward - drums, percussion
COMMENTO: Yeaaaaaa amiche e amici Maggiesfarmiani, siamo
a St. Louis, Missouri, per seguire la seconda data del tour americano del
2004 di Mr. Bob Dylan, come sempre alla tastiera c'è Sal "The Eagle",
per raccontarvi ancora una volta un grande concerto del nostro menestrello
preferito.
Sede del concerto è The Pageant, una sorta di
piccolo teatro al coperto dove Bob si esibirà ancora nelle due prossime
date. E' un fatto importante che Bob abbia scelto di suonare per più
serate nello stesso posto è evidente che il tran tran da tour lo
comincia a stancare, quindi meglio predere fiato un po' per volta fermandosi
più a lungo.
Veniamo però al concerto, Bob entra in scena con
il classico cappello da cowboy, seguito dalla sua band, a cui anche stasera
è aggiunto in pianta stabile però il batterista Richie Hayward,
che aveva ben figurato nella serata precedente.
Si riparte da dove si era cominciato ovvero da Drifter's
Escape, che sembra meno tesa e più ritmata, grazie all'apporto di
Richie alle percussioni.
Segue It's All Over Now, Baby Blue, in una versione sensibilmente
differente da quella ascoltata durante il tour europeo, in cui Bob dimostra
di avere ancora voce da vendere, grande il lavoro alla pedal steel di Larry
e alla chitarra di Freddy.
Cry A While è incandescente, mentre The Lonesome
Death Of Hattie Carroll commuove per la sua forza evocativa.
It's Alright, Ma (I'm Only Bleeding) viaggia su un binario
sicuro guidata dalla voce di Bob che detta i tempi e i passaggi fondamentali.
Segue Girl From The North Country in versione acustica,
che ricorda da vicino la splendida versione ascoltata durante il tour europeo,
infatti la voce di Bob pennella ogni verso infondendole un senso di rinnovato
romanticismo. Things Have Changed e Highway 61 Revisited suonano però
un po' routinarie anche se il pubblico gradisce molto così come
gradisce l'ennesimo spaccato da romanticoni con Make You Feel My Love,
in cui emerge in modo incontrovertibile il lavoro al piano di Bob.
Segue Tweedle Dee & Tweedle Dum, in cui Bob comicia
a scaldarsi parecchio, così anche la band e il pubblico, ad un certo
punto qualcuno tira sul palco un reggiseno, Bob non fa una piega e lo lascia
lì, qualcuno però giura di averlo visto sorridere.
Man In The Long Black Coat è animata di rancori
mai placati, la voce di Bob si fa scura e infonde un alto pathos al testo.
L'atmosfera torna festosa con Honest With Me, che permette
ancora al pubblico di scaldarsi.
Ancora una volta l'highlight della serata è Saving
Grace, infatti Bob riesce a cogliere di nuovo quel senso di misticismo
che l'aveva caratterizzata durante la serata precedente.
Chiude il set, tra gli applausi una strabordante versione
di Summer Days, che però comincia a stancare dopo essere stata riproposta
ogni sera praticamente dal tour americano del 2003.
Anche i bis sono da copione segno evidente che Bob ogni
tanto inserisce il pilota automatico... tuttavia vengono salutati dal pubblico
sempre con grande entusiasmo.
E come potrebbe essere differente??
Salvatore Esposito |