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a cura di Salvatore "Eagle" |
| Tulsa, Oklahoma
Cain's Ballroom 28 Febbraio 2004 1. Drifter's Escape
Bis: 15. Cat's In The Well
Band: Bob Dylan - piano, harp
![]() Alla tastiera come sempre c'è il vostro inviato telematico, Salvatore "The Eagle" Esposito. Dopo una pausa di durata circa tre mesi, Bob è ritornato ad esibirsi dal vivo, al suo fianco c'è la stessa band che abbiamo ammirato durante il tour del 2003, ma rispetto al debutto dello scorso anno, questa sera il concerto è stato assolutamente superiore. Si dice che Bob e la sua band abbiano provato due giorni fa in un piccolo studio e poi anche al Cain's il giorno prima del concerto. Segno tangibile questo di come Bob abbia ripreso ad amare la perfezione delle esibizioni dal vivo, tuttavia però questo fatto potrebbe essere segno anche di una serie di concerti standardizzati e basati solo ed esclusivamente su brani provati, quindi non dovremmo aspettarci ancora Romance In Durango o Jokerman. Tuttavia vale il solito proverbio Jamesbondiano: Mai dire mai. Bob ha il classico vestito con le stelline argentate sui pantaloni e il cappello da cowboy, una giacca a tre quarti e le scarpe nere. Freddie era con il classico vestito grigio, Larry in grigio scuro. L'apertura è tiratissima con una vibrante Drifter's Escape, in bella evidenza subito Freddy che sfodera roventi assoli dalla sua chitarra. La prima sorpresa della serata è la seconda canzone Tell Me That It Isn't True, che vede la partecipazione alle percussioni di Richie Hayward dei Little Feat. La voce di Bob è in buona forma e addirittura tende ad imitare il tono originario che aveva su Nashville Skyline, il suo lavoro al piano è misurato e ben amalgamato con la band. Cry A While, è quasi una fotocopia delle ultime performance in terra europea, con la sostanziale differenza che Bob canta con molta più ispirazione e minor enfasi. Tra una canzone e l'altra il menestrello comincia a fare i suoi soliti giri del palco, e passando vicino a Tony, come al solito chiede della scaletta. Il quarto pezzo della serata è The Lonesome Death Of Hattie Carroll, in versione acustica, interessante il lavoro al piano e alla voce di Bob a cui si aggiunge l'approccio molto meno invasivo rispetto al 2003 della band. Il palco comincia a tremare sulle note di It's Alright, Ma (I'm Only Bleeding), apocalittica come sempre, con un grande Larry al bouzuki a duellare con la chitarra elettrica di Freddy. Girl from The North Country, è in un arrangiamento molto simile a quello europeo però più velocizzato, Bob sembra divertirsi molto infatti dietro al piano balla, proprio come fanno anche Tony e Larry, mentre Freddy si limita a muovere le braccia. Molto interessanti sono anche Things Have Changed e Highway 61 Revisited, entrambe molto energiche e di grande impatto sul pubblico. Bob toglie la giacca e resta e attacca le note di Make You Feel My Love, dedicata a Garth e Trisha (Garth Hudson e Trisha Yearwood), è uno dei pezzi di più alta melodia della serata, il sound della band è di grande effetto così come la voce di Bob. Quando arriva Tweedle Dee & Tweedle Dum, il pubblico comincia a scaldarsi e a seguire i movimenti di Bob e della sua band, come performance è stata abbastanza usuale ma quanto ad energia sul palco se n'è vista molta. Dopo la movimentata Tweedle Dee, arriva Every Grain Of Sand, cantata quasi fosse una preghiera da Bob, è uno dei migliori pezzi della serata. Il concerto cresce di intensità ma anche di energia con Honest With Me, con Freddy e Larry che duellano alle chitarre mentre George li carica con un drumming eccezionale. Secondo momento da ricordare è Saving Grace, ancora una volta Bob sfodera una voce perfetta, mentre la band regala più di un emozione cesellandone ogni sfumatura. Sul finale arriva una grande versione di Summer Days arricchita dalle percussioni di Richie Hayward. I bis non svelano sorprese rispetto al tour europeo, eccetto una nuova versione di Like A Rolling Stone, arrangiata con un drummin' quasi disco. Salvatore Esposito |
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