What's going on in your show...
sera per sera Bob in concerto

 
a cura di Salvatore "Eagle"

 
 
Londra, Inghilterra
Hammersmith Apollo
24 Novembre 2003

1.Drifter's Escape
2.You Ain't Goin' Nowhere
3.Cry A While
4.Girl From The North Country
5.Romance In Durango
6.Dear Landlord
7.High Water (For Charley Patton)
8.Tough Mama
9.Floater (Too Much To Ask)
10.Million Miles
11.Jokerman
12.Honest With Me
13.The Lonesome Death Of Hattie Carroll
14.Summer Days

Bis:

15.Cat's In The Well
16.Like A Rolling Stone
17.All Along The Watchtower


COMMENTO: Dopo il grande concerto presso lo Sheperds Bush Empire di lunedì sera ecco un altro concerto incrdibile... un altro concerto grandioso,
memorabile.
Molta energia, molti sorrisi e tantissima grande musica.
Quando Bob e la sua band alle 20 precise salgono sul palco l'Hammersmith Apollo è gremito da qualche ora e il pubblico occupa già una gran parte dello spazio sottostante al palco, accalcandosi, fremendo, aspettando.
Il menestrello indossa il classico abito nero con le stelle al lati del pantalone, il resto della band invece è in completo nero.
L'inizio è devastante infatti potentissima arriva Drifter's Escape.
In molti fanno fatica a riconoscerla ma è da subito grandiosa con la band che produce un sound chiaro, preciso ma soprattutto molto pulito e potente, dove prepotente emerge il drumming di George.
Bob canta con grandississimo trasporto e subito si capisce che questa sarà un' altra grande serata.
I versi sono pronunciati con precisione così come il fraseggio estremamente diretto ed essenziale.
Poi arriva il country ciondolante di You Ain't Goin' Nowhere con una intro diversa dalle versioni ascoltate nel leg estivo del tour di quest'anno, infatti oltre alla presenza dell'armonica, c'è la chitarra di Larry che ricrea il sound della strofa.
Quando entra Freddy con la sua chitarra parte anche il cantato di Bob, che appare davvero divertito nel cantare questa canzone, tanto è vero che nel ritornello si produce nei classici Youuuu come nella versione originale.
Quando arriva Cry A While, viene da ripensarci per un attimo alle previsioni fatte poco prima, la presenza di questa canzone infatti depista un po' le aspettative di altre soprese dopo la grande serata di lunedì sera.
Tuttavia il sound è ancora una volta grandioso, con uno strepitoso Larry
alla slide, che trascina l'intera band in una serie ripetuta di strumentali
davvero molto coinvolgenti.
Bella anche la chitarra lancinante di Freddy che più volte si produce in assoli rallentati e poi accellerati all'improvviso.
Le prime note di Girl From The North Country sono l'inizio del vero concerto, musicalmente è gradevolissima in questo nuovo arrangiamento che la riscrive completamente nella melodia, ma dal punto di vista lirico è assolutamente strepitosa.
Un vero esempio di poetica dylaniana.
Raramente era successo che Bob riuscisse a trasmettere attraverso il suo cantato ogni sfumatura dei vari versi, forse solo nella versione di Don't Look Back riesce a dare tanto.
Grande il lavoro della mano fatata di Freddy che si arrampica alla grande su
una progressione di accordi da incorniciare mentre Bob lo osserva con
ammirazione.
Inaspettata e insperata poi da un altro mondo arriva... Romance In Durango.
Era dal concerto a San Antonio Texas del 5/11/1976 che non veniva eseguita.
Rock puro! WOW! Chi se lo sarebbe mai aspettato?? Altro che
Jokerman!! Quando si lancia nel primo verso "Red Hot chili peppers in the
blistering suuuuun..." il pubblico è vicino al collasso collettivo, alcuni
vicino al palco impazziscono letteralmente, Bob sorride... e prosegue con
lievi errori di testo.
Infatti per tre quarti era quella originale, qualche verso cambiato e qualche dimenticanza a cui Bob fa seguire grossi sorrisi.
Non importa però, di fronte ad un evento storico non c'è nulla che tenga.
Il sound è eccellente, la progressione degli accordi è quella originale di
Desire ma è suonata su un travolgente mid-tempo full band con le elettriche
in primo piano.
Non quindi il classico stile tex-mex o flamenco, ma del caldo e purissimo rock.
La sicurezza con cui viene eseguita fa pensare subito che è stata provata a lungo dato che sia Bob che la band sanno cosa stanno facendo.
Anche Bob al piano si amalgama alla grande con il sound della band, interessantissimo il fraseggio in crescendo che poi sfocia nel ritornello in spagnolo assolutamente impeccabile.
Avrebbe potuto cantarlo anche in italiano senza che nessuno se ne accorgesse dato che la canzone è stata vissuta da tutto il pubblico in uno stato di trance collettiva.
Alla fine tutti applaudono con vigore e qualcuno grida ancora"Durango.... Durango.... DURANGO!!!".
Poi le cose tornerebbero quasi normali se non ci fosse una magica Dear Landlord, in cui Bob snocciola i versi con una particolarissima intonazione che evidenzia il suo grande stato di forma a livello vocale.
Splendide anche le parti di piano suonate con vigore che a metà canzone arrivano a dominarla completamente.
Una scarica di elettricità arriva con High Water, uno dei pezzi meno eseguiti da "Love & Theft" ma che questa sera brilla in modo particolare, grandi ancora una volta Larry e Freddy che duellano stendendo un tappeto sonoro di altissima qualità per Bob che canta in modo fantastico.
Tough Mama è splendida come quella di lunedì sera, ma è Floater a commuovere per il suo fantastico arrangiamento con Freddy Koella al violino.
Brillante anche Million Miles eseguita in un arrangiamento fumoso e initimista con Bob che canta e suona con passione unica.
L'Hammersmith trema ai colpi di Jokerman che viene suonata con molto più vigore rispetto alla serata precedente, è rock incandescente quello che esce dalle casse.
Grandissimo il basso di Tony in prima linea, grande anche le due chitarre che incorniciano una performance strepitosa di Bob che pur operando qualche variazione di testo, mantiene intatto lo spirito del brano sul disco.
Honest With Me chiude idealmente un concerto strepitoso dato che da questo momento le sorprese hanno fine, ma è anch'essa assolutamente rock; il pubblico applaude con minor vigore rispetto alle precedenti canzoni ma... mi sembra normale dopo una sbornia simile tornare ad un brano "normale" fa un certo effetto.
Tutto sommato Bob la canta sempre meglio e questo non può che fargli onore.
A completare una serata da ricordare a vita, arriva la più bella e sentita versione di The Lonesome Death Of Hattie Carroll, lenta, semplice, in cui si
apprezza sempre di più lo splendido fraseggio di Bob che supera anche la già ottima performance di Wembley.
La sua voce non è roca, ma soffice, evocativa come non mai.
La terra trema ancora sotto i colpi di Summer Days che arriva come ulteriore prova per Freddy e Larry di mettersi in mostra alla grande con le loro chitarre mentre tutti sul palco (Bob compreso) ballano ormai scatenati.
Qualche minuto di pausa e poi i bis, quelli di sempre ma questa sera nulla è come qualche giorno fa.
Grandissima da subito Cat's In The Well, tuonante è invece la successiva Like A Rolling Stone, con Bob che canta in modo strepitoso ogni verso senza prendere fiato, una performance superlativa in cui si batte senza sosta mantendo altissima la tensione lungo tutto il brano.
Grande la chiusura epica di All Along The Watchtower... ogni fan di Bob avrebbe voluto essere lì ieri sera.
Come consolazione ci basterà ascoltare per ore il bootleg di questo concerto e aspettare e sperare di assistere prima o poi a qualcosa di simile.
La carriera di Dylan è fatta di momenti irripetibili, quello di ieri sera è sicuro uno di questi.

Salvatore Esposito


 
MAGGIE'S FARM

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