Amsterdam, Olanda
Heineken Music Hall
11 Novembre 2003
Maggie's Farm
Señor (Tales Of Yankee Power)
Tweedle Dee & Tweedle Dum
Boots Of Spanish Leather (acustica)
It's Alright, Ma (I'm Only Bleeding)
Don't Think Twice, It's All Right (acustica)
Cold Irons Bound
Most Likely You Go Your Way (And I'll Go Mine)
Tryin' To Get To Heaven
Highway 61 Revisited
Every Grain Of Sand
Honest With Me
The Lonesome Death Of Hattie Carrol (acustica)
Summer Days
Bis:
Down Along The Cove
Like A Rolling Stone
All Along The Watchtower
COMMENTO: La seconda serata ad Amsterdam è stata
assolutamente grandiosa, rispetto a ieri sera le cose sono cambiate e in
meglio, il sound è perfetto con un attenzione maggiore al livello
dei vari strumenti e la band è
risultata molto più in forma e professionale.
La set-list è leggermente differente rispetto
ai due concerti precedenti.
Le canzoni suonate sono state tutte di altissimo livello,
nessun errore o incomprensione sul palco, tutto ciò ci fa capire
come le scelte di ieri sera almeno a livello tecnico sono state sostanzialmente
sbagliate.
Questa sera come detto è tutto diverso, il piano
si percepisce con precisione e così anche l'armonica di Bob, le
chitarre di Freddie e Larry sono più roventi che mai supportate
alla grandissima dalla precisione al basso di Tony e da uno stratosferico
George alla batteria.
Si parte alla grandissima con Maggie's Farm un inizio
perfetto con un Bob subito in gran spolvero alla voce.
Senor è da brividi con Larry e Tony che regalano
al pubblico olandese l'ennesima prova di grande tecnica chitarristica e
con Bob che sugella il tutto con la sua voce.
Poi al rock di Tweedle Dee & Tweedle Dum segue una
versione mozzafiato di Boots of Spanish leather in cui la voce di
Bob sembra diventare uno strumento in più, infatti riesce a seguire
il crescendo ritmico della band per poi ritornare ad un cantato più
sussurrato.
It's allright Ma è come sempre incandescente ma
a colpire è ancora una volta il modo di cantare di Bob che questa
sera sembra particolarmente incisivo e dirompente al limite della nevrosi
e questo grazie alla spinta che come al solito gli da' George alla batteria
che modula alla grande gli stacchi proprio in base al tono di Bob.
A Don't Think Twice, It's All Right, presentata in una
versione acustica soprendente segue il rock di Cold Irons Bound, che pur
non brillando particolarmente per l'interpretazione di Bob rispetto alle
altre canzoni di questa sera risulta essere il brano meglio suonato dalla
band che riesce a creare un sound potentissimo.
Il rock più incandescente che mai appartiene anche
alla successiva Most Likely You Go Your Way (And I'll Go Mine) in cui Bob
spesso e volentieri si diverte a duellare al piano con Freddy Koella che
alla chitarra fa un po' quello che gli pare con lick di alto livello,
riff grandiosi e assoli da brivido. Tryin' To Get To Heaven è molto
simile a quella ascoltata a Dusseldorf e le emozioni sono inalterate.
Highway 61 Revisited ed Every Grain Of Sand, rappresentano
le due facce della stessa medaglia di questo tour, la prima rock puro e
duro durante i quali gli spettatori si scatenano e la seconda lo splendido
intimismo folkie da brividi a cui assistere in silenzio assoluto, quasi
fossero delle splendide preghiere.
Honest with me è ancora grandissimo rock-blues,
Bob sembra aver trovato la strada giusta per rinnovare questi pezzi di
"L&T" ogni sera, infatti è
possibile apprezzare numerose sfumature differenti sera
per sera.
Durante l'esecuzione Bob ad un certo punto lascia il
suo piano e si dirige verso la batteria, mentre Larry e Freddie alle due
chitarre duellano al centro del palco, prova un armonica poi un'altra e
alla fine torna al piano. The Lonesome death of Hattie Caroll è
grandiosa, splendida l'interpretazione di Bob ma soprattuto grandissimi
sono Freddy e Larry.
L'ultimo pezzo prima dei bis è Summer Days, nella
miglior versione mai sentita fino ad adesso.
Dopo un breve break, Bob torna sul palco e con grande
sopresa al posto di Cat's in the Well, la band attacca l'intro di Down
along the cove, brano di apertura di ieri e a Dusseldorf, assolutamente
irriconoscibile ormai da JWH. Il pubblico apprezza moltissimo e va in delirio
con la successiva Like a Rolling Stone.
All along the watchtower come al solito chiude il concerto....
e che concerto!
Salvatore Esposito |