Philadelphia, Pennsylvania
Wachovia Spectrum

18 Novembre 2006

01.  The Levee's Gonna Break
02.  Just Like Tom Thumb's Blues
03.  High Water (For Charley Patton)
04.  To Ramona
05.  Rollin' And Tumblin'
06.  Desolation Row
07.  Most Likely You Go Your Way (And I'll Go Mine)
08.  Ballad Of Hollis Brown
09.  Highway 61 Revisited
10.  Spirit On The Water
11.  Tangled Up In Blue
12.  Nettie Moore
13.  Summer Days

Bis:

14.  Thunder On The Mountain
15.  Like A Rolling Stone
16.  All Along The Watchtower

La band:

Bob Dylan - tastiere, armonica
Stu Kimball - chitarra
Denny Freeman - chitarra
Donnie Herron - violino, banjo, pedal steel, lap steel
Tony Garnier - basso
George Recile - batteria



Stasera siamo a Philadelphia per il penultimo show di questo leg nordamericano del Bob Dylan Show.
Partiamo con il nostro vecchio amico Peter Stone Brown che forse memore della mia ormai celebre frase su MF relativa a Modern Times così esordisce corroborandomi: "Per quelli che hanno occhi ed orecchi Bob Dylan e la sua band hanno conquistato lo Spectrum stasera in uno show grandissimo dall'inizio alla fine..."
Alle 8:59 parte la musica introduttiva e dopo un attimo Dylan e la sua band si lanciano nel debutto assoluto di The Levee's Gonna Break. Ecco Pete: "E' stata una versione che ha fatto impallidire quella su disco, con Donnie Herron al mandolino elettrico. La voce di Dylan ruggiva ed alla fine della canzone le poche note finali sono state fatte con il piano invece che con l'organo..."
Si passa a Just Like Tom Thumb's Blues, versione energica coronata da un lungo assolo di armonica.
Come terzo brano in scaletta arriva High Water (For Charley Patton) definita da Pete "feroce" e con qualche cambio a livello lirico ("I'm preachin' the word of God / I'll open up your eyes") ed una fantastica jam come interludio dove Herron, Dylan e Freeman hanno trovato il giusto groove ed il giusto riff e hanno suonato perfettamente in sincrono.
Arriva quindi To Ramona: "E' stata una versione semplicemente sontuosa - prosegue mr. Brown - dove non una sola nota è stata fuori posto!"
Si ritorna ai capolavori di Modern Times con Rollin' And Tumblin' con Denny alla slide, Stu Kimball alla chitarra e Donnie ancora al mandolino elettrico. Dylan era completamente concentrato su quello che stava cantando.
Arriva poi una fantastica versione di Desolation Row. "Dylan è stato anche qui assolutamente concentrato e ha cantato con fiera intensità, ad esempio: "The good Samaritan, he's dressing, he's getting ready for the SHOW," e l'interplay tra i musicisti è stato molto intenso. Donnie Herron ha colorato la canzone con sottili ed intricati riff di mandolino e la sua attenzione era concentrata su qualsiasi riff Dylan poteva trovare per poi duplicarlo e trasmetterlo al resto della band. E' stato così per tutta la serata e quando la cosa riusciva Dylan e la band erano perfettamente sincronizzati. Denny Freeman dal canto suo ha suonato alla grande per tutta la serata e qui ha contribuito con un assolo di chitarra alla Steve Cropper seguito da un altro grande assolo di armonica di Bob..."
Dopo una ballabile versione di Most Likely You Go Your Way (And I'll Go Mine) in cui la voce di Bob è sembrata tornare indietro di trent'anni suonando incredibilmente giovane, con Denny che sembrava un incrocio tra Roy Nichols e Robbie Robertson, e con Dylan che giocava con le liriche ("...ad un certo punto mi è sembrato e potrei giurarci che abbia cantato "You say you're tired and you're always wired, but you know sometimes you lie.") arriva Ballad Of Hollis Brown, in una versione incredibilmente spettrale.
"Due chitarre acustiche e Denny alla slide. Quando sembrava che la canzone fosse alla fine Dylan ha ripreso il verso finale..."
Il brano successivo è stato Highway 61 Revisited seguito dalla magica Spirit on the Water alla quale Dylan sembra aver dato un nuovo significato (e con la folla che naturalmente quando Bob ha cantato... you think I'm over the hill... ha gridato "Noooo!")
Tangled Up In Blue è stata perfetta con un eccellente lavoro alla chitarra da parte di Freeman.
Il set si avvia alla conclusione con l'ennesima splendida Nettie Moore suonata magnificamente dalla band. "E' una canzone che dimostra davvero la forza di questi musicisti perchè la sua struttura è così precisa... Basata sul fingerpicking di Kimball, colorata dal violinio di Herron e con la perfetta base ritmica di Garnier e Receli... E con Bob che ha cantato in maniera stupefacente..."
E si chiude con Summer Days, scatenata, e con i musicisti divertiti in maniera evidente che si scambiavano sorrisi ad ogni istante soprattutto quando nel finale hanno trovato un nuovo riff che hanno prolungato fino all'estremo.
I bis si aprono con la consueta strabiliante Thunder On The Mountain e si chiudono con Like A Rolling Stone e All Along The Watchtower, tiratissime ed energiche con dei superbi assoli da parte di Freeman ed una jam finale scatenata.
Ecco Pete in conclusione: "A fine concerto mi sono incontrato con altri amici disseminati qua e là tra il pubblico e la domanda ricorrente era: "E' stato davvero così grande come mi è sembrato?". E la risposta è stata: "!"
Michele Murino


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