
Long Beach, California
Long Beach Arena
21 Ottobre 2006
01. Cat's In The Well
02. She Belongs To Me
03. Lonesome Day Blues
04. Just Like A Woman
05. Highway 61 Revisited
06. When The Deal Goes Down
07. Tangled Up In Blue
08. Ballad Of Hollis Brown
09. Rollin' And Tumblin'
10. The Lonesome Death Of Hattie Carroll
11. Watching The River Flow
12. Nettie Moore
13. Summer Days
Bis:
14. Thunder On The Mountain
15. Like A Rolling Stone
16. All Along The Watchtower
La band:
Bob Dylan - tastiere, armonica
Stu Kimball - chitarra
Denny Freeman - chitarra
Donnie Herron - violino, banjo,
pedal steel, lap steel
Tony Garnier - basso
George Recile - batteria
Bob ed i suoi accoliti sono ancora in California e stasera vanno in
scena a Long Beach.
Lo show si apre con Cat's In The Well, sempre bella tirata, per proseguire
con una delle favorite del pubblico She Belongs To Me e poi con il bluesaccio
di Lonesome Day Blues.
Sentiamo mr. Victor Nehring: "Mi sono divertito moltissimo. Le mie
aspettative erano in realtà molto basse. Non sono un fan dell'attuale
line-up e non sono un fan delle grandi arene. Penso che i concerti di Bob
siano terribili in questi posti. Invece con mia sorpresa il sound è
stato grande, la security molle e l'arena sufficientemente vuota da permetterci
di spostarci dall'altra parte per vedere Bob e non solo il suo sedere (avviso:
gente, Bob si è spostato dall'altra parte del palco in questo tour!!!)."
Senti, Victor, ma a parte la venue ed il palco... che mi dici dei musicisti?
Di recente abbiamo letto molte critiche entusiastiche su questa band...
"Beh, Denny è stato straordinario, Stu non necessario. George
direi OK. Tony ottimo, così come Donnie. E come Bob. Ma Stu che
cosa FA? Un po' di chitarra ritmica che potrei suonare anche io. Secondo
me deve lasciare la band..."
Il quarto brano in scaletta è una bella Just Like A Woman seguita
da una altrettanto ben eseguita Highway 61 Revisited. Ma la prima perla
della serata arriva con When The Deal Goes Down, ormai uno dei must del
Bob Dylan show (oltre che di Modern Times).
Stasera tra il pubblico ci sono come al solito le più diverse
"varietà" di spettatori, dagli hippies in età avanzata ("mi
sembrano sempre più ridicoli", ci dice Victor), gli usuali e moltissimi
giovani in età da college ma anche un sacco di borghesi ultra sessantenni
che sono andati a farsi una passeggiata sul viale dei ricordi... "Ho anche
visto un gruppo di persone che sembravano aver ottenuto biglietti gratis
prenotando una notte extra in un hotel. Strano gruppo..."
Il concerto prosegue con un classico, Tangled Up In Blue, ed una strepitosa
Ballad Of Hollis Brown.
Arriva poi per la gioia del pubblico il secondo grande brano da Modern
Times: Rollin' And Tumblin' che fa ballare tutto il pubblico dell'arena...
Che mi dici dello show, Victor?
"Ero con mia moglie che alla fine ha pronunciato questa sentenza: "Gli
arrangiamenti alterati mi hanno confusa". Comunque voleva sentire Tangled
up in blue, dunque è stata felice alla fine... Trovo che la band
sia molto affiatata ora, ognuno sembra molto a proprio agio con ogni altro
membro... E sulle nuove canzoni di Modern Times sembrano tutti molto affiatati.
Sono ormai lontanissimi da quel sound perso-nel-deserto che pervadeva molti
show nel 2005. Non ci sono più ormai quei gap in stile "di chi è
quest'assolo?". Denny semplicemente salta dentro e va..."
Il primo set si chiude con una bellissima The Lonesome Death Of Hattie
Carroll, una standard Watching The River Flow e la seconda perla assoluta
della serata, Nettie Moore, uno dei masterpiece di MT.
Dopo il consueto saluto finale a base di rockabilly con Summer Days,
Bob e la band tornano sul palco per i tre bis che ormai stanno caratterizzando
questo leg: Thunder On The Mountain (per la quale ormai non ci sono più
parole per descriverne la bellezza), Like A Rolling Stone e All Along The
Watchtower.
Qual è stato il tuo momento preferito, Victor, al di là
delle canzoni?
"Beh, quando Tony ha fatto capolino di nascosto dietri i piatti della
batteria per scambiare una ristata con George Recile durante un fraseggio
particolarmente strano di Bob :o))) "
Domani si va a San Diego! See you later...
Michele Murino

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