Vancouver, British Columbia
Pacific Coliseum

11 Ottobre 2006

01. Cat's In The Well
02. You Ain't Goin' Nowhere
03. Tweedle Dee & Tweedle Dum
04. When The Deal Goes Down
05. Watching The River Flow
06. Don't Think Twice, It's All Right
07. It's Alright, Ma (I'm Only Bleeding)
08. Tangled Up In Blue
09. Workingman's Blues #2
10. Highway 61 Revisited
11. Simple Twist Of Fate
12. Desolation Row
13. Summer Days

Bis:

14.  Like A Rolling Stone
15.  All Along The Watchtower

La band:

Bob Dylan - tastiere, armonica
Stu Kimball - chitarra
Denny Freeman - chitarra
Donnie Herron - violino, banjo, pedal steel, lap steel
Tony Garnier - basso
George Recile - batteria


Con alle spalle un grandissimo album come Modern Times, Bob Dylan ritorna in pista per questo tour nordamericano che parte da Vancouver. La band è sempre quella ed il Bob Dylan Show si presenta senza cambiamenti sostanziali. Ma ci sono due grandi novità in scaletta con l'esordio assoluto di due canzoni di Modern Times, When the deal goes down e soprattutto Workingman's Blues # 2, brano che molti davano come improbabile tra le canzoni del nuovo disco di Dylan da ascoltare in concerto e che invece Bob ha piazzato in scaletta subito, fin dal primo show (scatenando l'entusiasmo del pubblico canadese).
E' un buon sound quello di stasera, soprattutto tenuto conto del fatto che si tratta di un'arena da hockey, il Pacific Coliseum di Vancouver, una struttura che non è certo nota per la sua acustica.
Dopo la consueta fanfara e la solita ironica presentazione basata sulle frasi di quell'articolo di un giornalista diventato celebre per questo e che tutti hanno imparato a conoscere già da tempo, Bob e la sua band si presentano sul palco in orario nella classica formazione. Una chitarra è posta vicino alla postazione di Bob ed un microfono è libero a centro palco, qualcuno spera... ma anche questo tour inizia con Dylan alla tastiera, postazione che non lascerà per tutta la serata.
Stasera Bob è concentrato anche se ogni tanto qualche sorriso gli scappa, ed appare comunque rilassato. La sua è una performance vigorosa ed energica. Ecco Jay Solomon: "Ha cantato tutte le canzoni come se fosse la prima ed ultima volta che le eseguiva..."
Ti è piaciuto questo show?
"Assolutamente sì. E' stato un tributo al blues in tutte le sue forme. E poi è stata una grande emozione ascoltare le prime versioni live in assoluto di When the deal goes down e Workingman Blues #2. Bob le ha cantate entrambe con quella tenerezza riservata a dei neonati. Mi sono sembrate identiche alle versioni di Modern Times, con l'eccezione della voce che è stata più dura..."
Stranamente stasera Bob è senza cappello e solo prima di Highway 61 se lo calca sulla testa.
L'arena di Vancouver è stracolma (circa 12.000 spettatori) e tra il pubblico ci sono persone di tutte le età. Ecco Peter Campbell: "Il nostro gruppo stasera è composto da un 52enne, un 50enne, un 17enne, un 16nne ed un 13enne... Ci sono un po' tutti stasera: nonni, ragazzini, adolescenti, rockers, uomini d'affari, camionisti e boscaioli... tutti riuniti per festeggiare la Leggenda".
Il pubblico, rimasto in piedi per tutta la durata dello show, ha spesso danzato al ritmo dei brani veloci di Dylan & band ed in alcuni momenti si è letteralmente scatenato (in particolare sui due consueti bis).
Lo show di stasera è stato aperto dai Kings of Leon, un gruppo che a quanto sembra non è molto conosciuto. Nessuno sembra infatti saperne molto anche se abbiamo letto apprezzamenti da più parti su questa band.
Dopo l'apertura dei Kings, Bob e la band si lanciano in una potente Cat's in the Well. Ecco Peter: "Per quanto riguarda la voce di Bob... all'inizio sembrava quasi che ci fossero due rane giganti che cercavano di uscire da una bocca piena di palline di vetro... Ma poi le cose sono migliorate con You Ain't Goin' Nowhere... e con il terzo pezzo della serata, Tweedle Dee & Tweedle Dum, le corde vocali di Bob si sono completamente riscaldate e Dylan ha cantato benissimo fino alla fine."
Ed ecco ancora Peter a proposito del debutto delle canzoni di Modern Times: "When the Deal Goes Down' e Workingman's Blues per me sono stati gli assoluti highlights della serata... Alla fine mio figlio tredicenne mi ha detto "Papà è stata la migliore serata della mia vita"... Che dire di più?"
La band secondo alcuni è stata un po' freddina nella prima mezz'ora ma in fondo si tratta della prima data del tour ed è normale che sia così.
Ma c'è chi ha trovato eccellente la prova del gruppo. Ecco Richard: "La mia preferita di stasera è stata It's Alright Ma, eseguita in una di quelle quasi irriconoscibili reinterpretazioni che Bob tanto ama... E' stato un pezzo potente, bluesy... Mi è piaciuta meno Desolation Row che avevo preferito nella versione eseguita quasi in stato di trance dello scorso anno all'Orpheum... Un altro highlight della serata per me è stato Tangled up in blue..."
Che te n'è parso della band? "E' stata superba. Ci sono stati numerosi assoli di Donnie Herron e di Denny Freeman e la rhythm guitar di Stu Kimball è stata impeccabile, specialmente il suo lavoro acustico. La sua introduzione di Tangled Up In Blue è stata sublime. Mi sono piaciuti molto i suoi assoli... Peccato che ne fa meno rispetto a prima..."
Richard segnala inoltre che microfoni era disseminati dovunque sul palco ed alcuni puntati verso il pubblico, segno che lo show è stato registrato. "Presumo che registreranno tutto il tour per la possibile pubblicazione di un live..."
In conclusione ecco ancora Jay: "La voce di Bob è stata potente per tutta la sera. Ogni canzone è stata un vero highlight, anche Tangled up in blue, Like a rolling stone e All along the watchtower..."
Ed ecco qualche pensiero di Erik Nelson, senza un ordine preciso: "L'organo turbinante di Bob è stato meraviglioso in una perfetta Desolation Row. Come meravigliosa è stata l'ennesima decostruzione e riassemblaggio di Don't think twice con un assolo di armonica ad intermittenza. Summer Days è stata riportata a nuova vita. La prima di Deal goes down è stata assolutamente appassionata... Sembrava che la canzone fosse stata scritta ieri... e naturalmente Workingman's Blues! Una grandissima canzone ed una grandissima prima... Ora ho il mio DJ preferito, il mio nuovo album preferito e ancora una volta il mio artista live preferito..."
Michele Murino


E' UNA PRODUZIONE
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