Valladolid, Spagna
Polideportivo Pisuerga

9 Luglio 2006

01. Maggie's Farm
02. The Times They Are A-Changin'
03. Down Along The Cove
04. Lay, Lady, Layc
05. It's Alright, Ma (I'm Only Bleeding)
06. Don't Think Twice, It's All Right
07. Highway 61 Revisited
08. New Morning
09. Tweedle Dee & Tweedle Dum
10. Forever Young
11. I Don't Believe You (She Acts Like We Never Have Met)
12. Mr. Tambourine Man
13. Summer Days

Bis:

14.  Like A Rolling Stone
15.  All Along The Watchtower

La band:

Bob Dylan - tastiere, armonica
Stu Kimball - chitarra
Denny Freeman - chitarra
Donnie Herron - violino, banjo, pedal steel, lap steel
Tony Garnier - basso
George Recile - batteria



Bob e i suoi caballeros sono ancora in Spagna e la data di oggi li vede protagonisti in quel di Valladolid, precisamente al Polideportivo Pisuerga. Ormai l'Italia è vicina e dopo un rapido passaggio in Francia finalmente Mr. Zimmy approderà sui lidi della nostra Nazione tetracampione del Mondo (a proposito Bob, se schivi le incornate dei tori spagnoli giustamente incazzati attento anche in Francia chè qualcuno carica a testa bassa anche lì :o) ).
Lo show di stasera non presenta sostanziali novità rispetto a questa prima parte del tour europeo, nè a livello di setlist (e questo era prevedibile) nè a livello di qualità della performance, complessivamente buona con i soli difetti che più volte abbiamo rimarcato nelle date scorse e che dunque non staremo a ripetere.
Bob ha sempre il suo look da cowboy e qualcuno stasera si chiede da quanti anni ormai Bob si presenta in pubblico sempre con questo stesso aspetto molto western e se mai ci sarà un cambiamento. Tutto può essere ovviamente ma personalmente credo che difficilmente Bob tornerà a suonare in pubblico con bandane in testa o cappelli floreali e faccia dipinta di bianco (come alla metà dei '70) o con abbigliamenti casual come nei primi '60 e nei primi '70 o con pacchiani abiti in stile Las Vegas come alla fine dei '70 inizio '80, nè tantomeno con il look da rocker di certi tour degli '80 (e meno che mai direi con il look da predicatore del periodo cristiano, of course). E' ormai chiaro che il look di Bob sta rispecchiando sempre più quello che egli sente dentro, ovvero un legame fortissimo con l'America di un tempo e dunque credo che lo vedremo sempre con il suo look country & western "elegant", molto molto molto americano (per qualcuno troppo americano... a me piace!).
Anche stasera si parte con Maggie's Farm e Bob è sempre dietro le sue tastiere che come sottolineato di recente sono ormai fisse al centro del palco... chissà che nella decisione di spostarle non abbiano influito anche le proteste degli spettatori che negli anni passati, in effetti, se si trovavano a sinistra guardando il palco spesso si sorbivano per tutto il concerto solo le spalle di Bob.
Il secondo numero di questo concerto di Valladolid è ancora una volta The Times They Are A-Changin'. Bob sfoggia un bellissimo assolo di armonica e bisogna dire che questo brano è decisamente apprezzato dovunque. Dopo la solita scatenata e ballabile Down Along The Cove ed una Lay, Lady, Lay come sempre molto applaudita, ecco arrivare quella che sta diventando uno degli highlights fissi di questo periodo, ovvero It's Alright, Ma (I'm Only Bleeding) impreziosita dal bel violino di Donnie Herron e da questo arrangiamento davvero potente in stile '78.
Arriva Don't Think Twice, It's All Right al cui proposito sentiamo il senor Aguirre: "Fantastica... Speravo davvero che Bob me la facesse sentire... E' uno di quei classici che è sempre un piacere ascoltare... E poi Bob oggi ha davvero una voce bellissima, nostalgica ed amara allo stesso tempo... E quando suona l'armonica è sempre il Maestro..."
Lo show scorre senza sussulti o sorprese con Highway 61 Revisited, New Morning e Tweedle Dee & Tweedle Dum che forse in questa nuova posizione in scaletta è più apprezzata (messa subito all'inizio dello show era per molti un numero fiacco che spegneva sul nascere l'entusiasmo... Chissà, forse Bob l'ha spostata anche perchè si rendeva conto della reazione fredda quando non annoiata del pubblico).
Sentiamo ancora Aguirre su New Morning: "Che bella che è questa canzone! Sono contento che Dylan l'abbia ritirata fuori da un po' di tempo a questa parte. E' veramente un grande brano ed ha una melodia eccezionale... Uno dei vertici per me stasera..."
Una mezza sorpresa (si fa per dire) arriva con il brano n. 10, una splendida Forever Young con un ulteriore pregevole lavoro di Bob all'armonica. Non si può fare a meno di notare che è uno dei brani sempre più applauditi a qualsiasi latitudine insieme a Like a rolling stone, Lay Lady Lay e Mr. Tambourine man.
Il set si chiude con I Don't Believe You (She Acts Like We Never Have Met) e, appunto. Mr. Tambourine Man e poi con la solita sarabanda scatenata di Summer Days.
Nessuna novità per quanto riguarda i bis che sono anche stasera Like A Rolling Stone e All Along The Watchtower.
E siamo a meno tre tappe dal tour italiano!
Michele Murino
ps: mi chiedevo, caro Bob... se gli Stones hanno avuto Materazzi e Del Piero sul palco nel loro concerto italiano a Milano, perchè alla Cavea dell'Auditorium nella Capitale non fai un bel duetto con Totti cantando "When I Paint My Masterpiece"...? Ve li immaginate Bob e Er Pupone che urlano: "Oh the streets of Roooooooooome..."? :o)


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