What's going on in your show...
sera per sera Bob in concerto

 
a cura di Salvatore "Eagle"

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Oslo, Norvegia
Spektrum
13 Ottobre 2003

To Be Alone With You (Bob al piano)

It's All Over Now, Baby Blue (acustica) (Bob al piano ed all'armonica, Larry alla pedal steel)

Cry A While (Bob al piano)

Just Like Tom Thumb's Blues (Bob al piano ed all'armonica)

It's Alright, Ma (I'm Only Bleeding) (acustica) (Bob al piano, Larry alla cittern)

Boots Of Spanish Leather (Bob alla chitarra, Larry alla cittern, Tony al contrabbasso)

Things Have Changed (Bob alla chitarra)

Highway 61 Revisited (Bob alla chitarra)

Shooting Star (Bob al piano ed all'armonica, Larry alla chitarra acustica)

Tweedle Dee & Tweedle Dum (Bob al piano)

Every Grain Of Sand (Bob al piano ed all'armonica)

Honest With Me (Bob al piano, Larry alla slide guitar, Tommy alla chitarra elettrica)

Don't Think Twice, It's All Right (acustica) (Bob al piano ed all'armonica, Larry alla cittern)

Summer Days (Bob al piano, Tony al contrabbasso e al basso elettrico)

Bis:

Cat's In The Well (Bob al piano, Mason Ruffner alla chitarra)

Like A Rolling Stone (Bob al piano, Mason Ruffner alla chitarra)

Forever Young (Bob al piano ed all'armonica, Tony al contrabbasso, Mason Ruffner alla chitarra)

All Along The Watchtower (Bob al piano, Mason Ruffner alla chitarra)


COMMENTO: Il rock scalcinato di Dylan e Soci approda allo Spektrum di Oslo, capitale della Norvegia, e lo fa con un concerto di buon livello, certamente superiore a quello delle sere precedenti. La situazione a livello vocale non va migliorando, ma il rock quello sì, resta forte e potente, pur scontando ancora qualche pecca a livello di pulizia di sound. Qualche canzone suona pretenziosa, qualche altra troppo raffazzonata rispetto al livello medio di un concerto di Dylan. Resta il fatto che queste sono considerazioni di un fan, e si sa che i fan dylaniani col tempo diventano sempre più esigenti.
Gli Highlights dipendono quindi dal gusto e soprattutto dal feeling che si
stabilisce con l'esecuzione, è incontrovertibile che però alcune canzoni
emergano nel loro plendore oggettivamente. Anche questa sera il concerto
parte con il freno a mano tirato, i primi tre pezzi sono in copia carbone
rispetto agl'altri concerti in terra scandinava, resta il fatto che Bob si
sbatte non poco per nascondere qualche difficoltà vocale, e lo si sente in
pezzi più lenti come l'iniziale To Be Alone With You in cui questa sera
prova in tutti i modi a risultare ascoltabile ma senza successo. Solo dal
quarto pezzo Just Like Tom Thumb's Blues, si incomincia a vedere qualche
piccolo lampo, la voce migliora così come il fraseggio particolarmente
interessante. Bella anche la prova di Larry che dà al brano una bella dose
di rock in società con il buon Koella che si dà da fare pur incocciando in
alcuni limiti imposti dal sound specifico di Bob. It's Alright, Ma (I'm Only
Bleeding) è ancora una volta eccellente, Larry alla cittern infonde credibilità
al brano, il cantato di Bob si salva per una smaccata voglia di essere
particolarmente espressivo, e ci riesce in pieno, la canzone ha il pathos
che merita. Molto bella anche al successiva Boots Of Spanish Leather con Bob alla chitarra elettrica, Larry alla cittern e Tony al contrabbasso, tutto fila
liscio e alla fine il tutto risulta sempre più piacevole. Things Have
Changed e Highway 61 Revisited vedono ancora Bob alla chitarra elettrica, il
risultato è buono soprattutto per il fatto che il nostro quando è alla
chitarra aggiunge sempre un tocco di imprevedibilità ai brani, cosa che al
piano non succede sempre dato che il sound complessivo spesso e volentieri
copre del tutto il suono; se a ciò si aggiunge una sezione ritmica
assoggettata totalmente a sua maestà Bob, si capisce che questi due
brani vanno alla grande. Shooting Star è la sorpresa della serata, una
canzone molto bella ma che viene penalizzata da un Bob irrilevante al piano
ma sopratutto all'armonica, buona la prova di Larry all'acustica ma
null'altro da rilevare, a parte qualche stacchetto ben fatto di George ma
parliamo di roba elementare. Tweedle Dee & Tweedle Dum e Every Grain Of Sand, sono due facce della stessa medaglia, la prima fin troppo rock, la
seconda adagiata su un ritmo che diventa non ritmo, man mano che la
canzone va avanti, quando si dice rovinare i capolavori. Un po' come
Michelangelo con il Mosè... non so forse pretende che la canzone si canti da
sola! Poi il tutto va per il meglio e arriva una bellissima Honest With Me con uno scintillante Larry alla slide guitar e un inutile Tommy Morrongiello all'elettrica; ottima la voce di Bob, che sembra calzare a pennello con questa canzone. Le successive si mantengono su livelli più che accettabili. Azzardiamo l'aggettivo ottimo anche per Don't Think Twice, It's
All Right, pregevoli gli assoli di Bob all'armonica, irrilevante ancora una
volta il piano mentre buona la prova di Freddie alla chitarra e di Larry alla
cittern. Buona Summer Days, in cui finalmente si percepisce il lavoro di Bob
al piano, bello il pulsare del contrabbasso di Tony che abbandona preso per
passare al classico basso elettrico. I bis si segnalano per la presenza
alla terza chitarra di Mason Ruffner, grande chitarrista blues che partecipò
alle session di Oh Mercy; il suo sound aggiunge qualcosa di interessante a
tutti e quattro i brani finali, molto bello il suo lavoro su Cat's In The
Well.
Le successive Like A Rolling Stone, Forever Young e All Along The Watchtower risultano meno usuali del solito, ma è forse solo un impressione, data dalla presenza di Ruffner.
In sintesi un concerto altalenante, ottimi brani ma anche qualche disastro seminato qua e là.

Salvatore Esposito


Dylan ad Oslo


 
MAGGIE'S FARM

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