
Clermont-Ferrand, Francia
Zenith d'Auvergne
4 Luglio 2006
01. Maggie's Farm
02. The Times They Are A-Changin'
03. Down Along The Cove
04. Mr. Tambourine Man
05. Tweedle Dee & Tweedle Dum
06. To Ramona
07. Highway 61 Revisited
08. Boots Of Spanish Leather
09. Honest With Me
10. Positively 4th Street
11. Stuck Inside Of Mobile With The Memphis
Blues Again
12. Masters Of War
13. Summer Days
Bis:
14. Like A Rolling Stone
15. All Along The Watchtower
La band:
Bob Dylan - tastiere, armonica
Stu Kimball - chitarra
Denny Freeman - chitarra
Donnie Herron - violino, banjo,
pedal steel, lap steel
Tony Garnier - basso
George Recile - batteria
Nuova tappa francese per Bob and his band.
Stasera lo show è a Clermont-Ferrand, allo Zenith d'Auvergne
che è un complesso perso nei campi in un parco industriale, con
una scena sobria e con poche luci.
Oggi Bob ha un completo che qualcuno ha definito da cavalleggero dell'esercito
degli Stati Uniti, pantaloni neri con strisce rosse sulle gambe, colletto
brillante e cappello da cowboy.
Per gli amanti delle statistiche: Bob ha guardato solo due volte verso
la sala in tutta la serata (!).
La band invece completamente in nero con lobbie, e sembravano tutti
"homepride flour graders" (qualsiasi cosa significhi :o)).
Si parte come al solito con Maggie's Farm con Bob sempre alle tastiere.
Si prosegue con The Times They Are A-Changin' con i primi assoli di armonica
della serata, e poi con Down Along The Cove.
E' poi la volta di una Mr. Tambourine in cui per John Shaw "ogni singola
parola sembrava fresca e potente da un punto di vista dell'immagine, e
ogni frase aggiungeva una nuova immagine alla visione complessiva".
A seguire la rediviva Tweedle Dee & Tweedle Dum e To Ramona con
Donnie al mandolino elettrico come sempre.
"Ho apprezzato molto le variazioni che Bob effettua, a volte anche
nella stessa canzone", ci dice Miss (o M.lle?) Elisabeth Falcon. "Mi piace
come rende uniche certe canzoni come Boots of spanish leather ad esempio
o To Ramona, davvero irriconoscibili (il mio vicino credeva fossero entrambe
Like a rolling stone)".
Si passa poi ad Highway 61 Revisited. A proposito del verso 'Howard
just pointed with his gun' osserva John Shaw: "Rivela tutta la bruttezza
dell'amministrazione Bush. Sintetizza indifferenza, violenza, stupidità,
potere ed autorità non autorizzata con sole sei parole e non dobbiamo
nemmeno sapere chi sia Howard. Dylan ha questa capacità di cantare
canzoni nelle quali è protagonista ma che parlano di altri, probabilmente
dell'ascoltatore. Questa dissociazione dello scrittore dall' "Io" è
qualcosa che rimanda a Blake..."
Dopo Boots Of Spanish Leather, Honest With Me e Positively 4th Street
è la volta della solita fiacca Stuck Inside Of Mobile With The Memphis
Blues Again
Il set si chiude con Masters Of War e Summer Days.
Entusiasta Mr. John Shaw: "Dylan è stato sorprendentemente sorprendente.
Ha cantato benissimo pronunciando ogni verso in maniera potente. Sembrava
Bob, suonava come Bob ma era davvero Bob, cioè quest'uomo sorprendentemente
magico di cui sappiamo così poco ma che è così importante
per tutti noi per tutto quello che ci ha dato per nutrire la nostra mente".
Come ti sono sembrate le canzoni?
"Devo dire che suonavano tutte completamente nuove, anche quelle vecchie
di 40 anni. La band mi è piaciuta molto con quel certo Austin
sound."
I due bis sono sempre Like A Rolling Stone ed una All along the watchtower
che Bob termina con incredibile enfasi enunciando le parole '...none of
them along the line know what any of this is worth...' come se la frase
rivestisse una importanza particolare.
Qualcuno smentisce le recenti illazioni e sostiene che si è
visto benissimo che i musicisti non fanno quel che fanno solo perchè
è un lavoro. E Dylan sembra davvero trarre piacere nel suonare le
sue "keyboards"... "Ad esempio ad un certo punto l'ho persino visto ridere
con il suo batterista... E' vero che non si rivolge mai al pubblico ma
fa parte del suo carattere, quel che è importante per lui è
la sua musica... Magari uno vorrebbe che lo show fosse più lungo...".
Qualcuno osserva: "Se durante il concerto Bob non sembrava mostrare
segni di essere un uomo di oltre 25 anni alla fine quando ha salutato il
pubblico sembrava invece incredibilmente stanco."
Ha da lamentarsi invece Richard Lager: "Uno show frustrante. Bob sembrava
ok e la sua voce era potente e piena di promesse ma alla fine il concerto
è stato fiacco e ripetitivo, a parte Boots Of Spanish Leather, To
Ramona e, forse, Mr Tambourine Man... Ora che ha "a
brand new suit & a brand new wife", sarebbe interessante se Dylan
avesse anche "a brand new band!"
Ecco un lapidario commento finale di Mr. Shaw: "Quest'uomo è
indubitabilmente uno dei diamanti nel diadema dello spirito umano".
Michele Murino

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