Bournemouth, Inghilterra
Bournemouth International Centre (BIC)

28 Giugno 2006

01.  Maggie's Farm
02.  She Belongs To Me
03.  Tweedle Dee & Tweedle Dum
04.  Positively 4th Street
05.  Stuck Inside Of Mobile With The Memphis Blues Again
06.  Masters Of War
07.  Watching The River Flow
08.  Ballad Of A Thin Man
09.  I Don't Believe You (She Acts Like We Never Have Met)
10.  Just Like A Woman
11.  Cold Irons Bound
12.  Every Grain Of Sand
13.  Summer Days

Bis:

14.  Like A Rolling Stone
15.  All Along The Watchtower

La band:

Bob Dylan - tastiere, armonica
Stu Kimball - chitarra
Denny Freeman - chitarra
Donnie Herron - violino, banjo, pedal steel, lap steel
Tony Garnier - basso
George Recile - batteria



Bob è arrivato in Inghilterra per la sua unica data nella terra di Albione e lo show di stasera a Bournemouth si svolge al BIC, un grazioso posto in cima alla spiaggia (così ci dicono :o) ).
E stasera c'è anche chi apprende cose nuove, come Mr. Neanor: "Se ne impara una nuova ogni giorno. Pensavo che l'annuncio di apertura fosse registrato e invece ho scoperto che è "live". Ma allora perchè non si sente più chiaro?"
I musicisti fanno la loro comparsa sul palco alle 8 in punto e tanto per cambiare :o) si lanciano in una bella quanto abusata Maggie's Farm (ma naturalmente non vorremo contestare a Bob il chiaro, evidente e continuo omaggio che sta facendo al nostro sito da qualche tempo, vero?).
Dylan indossa uno Stetson nero ma per quanti modelli di cappello egli possa cambiare anche stasera la scaletta è congelata e addirittura le prime cinque in fila sono le stesse della data precedente.
Di contro va positivamente registrato che Bob canta bene come sempre, tutto in nero con camicia color crema e cravatta mooolto elegante.
Si prosegue con She Belongs To Me. Secondo alcuni stasera la band non è al top e lo si nota soprattutto in Tweedle Dee and Tweedle Dum che ormai possiamo definire senza tema di smentite il brano più odiato dai Dylan-fans.
Positively 4th Street risolleva le sorti del concerto nonostante un po' di upsinging ed un po' di downsinging con un Bob che in certi punti è davvero melodioso e tenero (e come ci sia riuscito visto il testo della canzone è un mistero).
Dopo Stuck Inside Of Mobile With The Memphis Blues Again è la volta di una istantaneamente riconoscibile Masters of War, primo brano "nuovo" rispetto alla serata di Cardiff.
Poi Watching the River Flow che viene definita da qualcuno un po' confusa con Bob che in un paio di occasioni è sembrato voler prendere l'armonica rinunciandoci subito (Mr. Zimmy stasera non va mai a centro palco e se ne resta fermo dietro le sue keyboards).
Dopo Ballad of a thin man e I don't believe you... si entra nella parte migliore dello show.
Arrivano infatti una stellare Just Like a Woman ed una superba Every Grain of Sand.
E tra le due una grandissima Cold Irons Bound, che stando a queste prime date si candida come miglior brano di questo tour.
A chiudere il set la solita scatenata Summer Days.
Prima della seconda parte dello show viene alzato il fondale con l'occhio di Horus che è sempre uno spettacolo a vedersi e dà un notevole colpo... d'occhio (è proprio il caso di dirlo... :o) ).
I due bis non cambiano con Like a rolling stone e All along the watchtower.
Sentiamo qualche commento finale. Ecco Graham Cole: "Allora: l'Oscar è sempre lì piazzato dietro Bob con le sue armoniche... Ha pure due chitarre vicino, Telecaster e jumbo, ma non le ha toccate l'intera serata. Non capisco, se davvero ha l'artrite come si dice allora come fa a suonare la tastiera? Per me lo show di stasera merita un 7 ma non voglio dire con questo che sono rimasto deluso. Cardiff però è stato molto meglio."
Ed ecco Joe Neanor ai nostri microfoni: "Uno show ottimo quello di stasera dominato dalle canzoni dei sixties. La voce di Dylan è stata forte e ha suonato alcuni meravigliosi assoli di armonica. Grandi versioni di She Belongs to Me, Stuck Inside of Mobile, Masters of War (con i versi scanditi in maniera veramente cristallina), Cold Irons Bound e Ballad of a Thin Man."
Ed ecco Martin Gayford. Ehi Marty, cosa ti è piaciuto stasera?
"Beh, Bob ha cantato in maniera fantastica. E fantastica è stata anche la sua armonica. Quasi tutte le canzoni sono state rese grandi dalla sua performance (anche qualcuna che proprio non avrei voluto sentire, tipo Stuck inside of Mobile). E poi il suo organo che a volte suonava come "thin wild mercury sound".
E cosa non ti è piaciuto?
"Beh, la setlist che è stata alquanto noiosa. E la band che direi è da dimenticare."
E domani... Denmark!
Michele Murino


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