Tampa, Florida
University Of South Florida
Sundome

10 Maggio 2006

01.  Maggie's Farm
02.  She Belongs To Me
03.  Tweedle Dee & Tweedle Dum
04.  Lay, Lady, Lay
05.  Stuck Inside Of Mobile With The Memphis Blues Again
06.  Love Sick
07.  I'll Be Your Baby Tonight
08.  Ballad Of A Thin Man
09.  I Don't Believe You (She Acts Like We Never Have Met)
10.  Cold Irons Bound
11.  Girl From The North Country
12.  Summer Days

Bis:

13. Like A Rolling Stone
14. All Along The Watchtower

La band:

Bob Dylan - tastiere, armonica
Stu Kimball - chitarra
Denny Freeman - chitarra
Donnie Herron - violino, banjo, pedal steel, lap steel
Tony Garnier - basso
George Recile - batteria



Penultimo concerto del Bob Dylan Show per questo leg nordamericano. La data di stasera è Tampa (sopra la skyline) una città sulla costa ovest dello stato della Florida, nella contea chiamata Hillsborough County. Tampa è anche detta "Cigar City" (la città del sigaro).
Lo show di stasera si svolge nel Sundome della University of South Florida. I posti a sedere in questo Sundome sono davvero quasi tutti buoni e si ha un'ottima visione del palco un po' dappertutto; anche l'acustica stasera è buona a differenza di qualche data recente.
Purtroppo ci sono moltissimi posti vuoti, in una sala che ne contiene circa 11.000; il pubblico è composto da un mix di vecchi fans di Dylan, qualcuno nuovo, un bel po' di fans giovani e purtroppo anche un po' di spettatori occasionali che se ne vanno a metà del concerto di Bob.
Alle 7.30 pm inizia lo show di Merle Haggard, ancora un grande set, tra l'altro completamente differente rispetto a quello cui abbiamo assistito ad Orlando, tranne che per due o tre canzoni, ed in cui il vecchio Merle ci ha cantato di "blondes, bikes, bail
and booze"... suonando la sua telecaster come se fosse posseduto dal diavolo. Ben 10! musicisti sul palco, e tutti bravissimi.
Merle stasera stranamente non fa bis e non presenta i suoi Strangers.
Bob e i suoi bucanieri si presentano sul palco alle 9 pm e partono con Maggie's Farm.
Stasera le liriche della canzone sono un po' confuse ed indecifrabili. Qualcuno di fianco a noi si lamenta di vedere Bob dietro le tastiere e per tutta la sera spera che prenda in mano la chitarra (c'è chi ancora non ha capito che ormai la chitarra è una chimera...)
Si prosegue con She Belongs to Me, una grande performance con Dylan che inizia a suonare l'armonica ed il posto erutta letteralmente come il vulcano della baia del diamante nero.
Il terzo brano della serata è come al solito, in questo tipo di setlist, Tweedle Dee & Tweedle Dum. Ecco il disperato John Garzon al riguardo: "Tweedle Dee & Tweedle Dum??? Perchè? Perchè con un catalogo sterminato di grandi canzoni sceglie proprio questa canzone così schifosa? E' una tortura... Guarda quanta gente se ne sta andando a farsi una birra o a comprare magliette mentre Bob canta...". Ci tratteniamo dal dare un pugno a Johnny per non scatenare una rissa pari a quella di ieri ad Orlando :o). TD&TD schifosa??? Ma andiamo! E' bellissima! Che poi Bob potrebbe eseguirla un po' di meno è un altro discorso...
Tra l'altro... sapete cosa pensava di sentire stasera l'ingenuo Johnny? Isis, I and I, Simple Twist of Fate, Lily Rosemary & the Jack of Hearts, Idiot Wind e Shelter from the storm!!! Vabbè che sognare è lecito, però...
E' poi la volta di Lay, Lady, Lay che è molto piacevole da sentire, e chiara, eseguita in maniera molto bella, anche se Bob canta "You can eat your cake and have it, too!". E' stato uno degli highlights della serata.
A seguire Stuck Inside Of Mobile With The Memphis Blues Again che è stasera poco ispirata ed un po' troppo veloce e Bob è sembrato un po' forzato nell'enunciazione delle liriche; oltretutto incespica nei versi, si ferma e ripete un'intera strofa, quella dei ferrovieri che ti bevono il sangue come vino. Insomma è sembrata un po' buttata via... secondo alcuni il punto più basso dello show.
Arriva poi Love Sick che stasera sembra una canzone reggae, seguita da una bellissima I'll Be Your Baby Tonight e da un'altrettanto bella Ballad Of A Thin Man.
E' stato davvero un piacere stasera ascolare I Don't Believe You (She Acts Like We Never Have Met).
Cold Irons Bound è stata invece alquanto bruttina secondo alcuni ma Tampa Steve dice invece ai nostri microfoni: "Cold Irons Bound, che è quasi irriconoscibile rispetto al passato, è perfetta in questa re-interpretazione. La canzone è più bella che mai."
Il primo set si chiude con Girl From The North Country e con Summer Days che è stato un closer appropriato e come al solito ha fatto ballare tutto il pubblico.
I due bis, le solite Like A Rolling Stone ed All Along The Watchtower, sono stati estremamente ispirati ed energetici.
Ecco qualche commento finale.
Sentiamo Mr. Brian Jones: "Mi sono divertito molto. Sono rimasto impressionato dalla band. E anche dal sound. Mi sono sembrati tutti molto affiatiati."
Qualcuno si lamenta che ci siano stati pochi cambiamenti nella setlist ma ormai, dopo così tante date, credevamo che fosse chiaro che le canzoni di questo tour sarebbero state più o meno quelle e non si poteva sperare in grosse sorprese.
Brian ad esempio si lamenta perchè sperava in almeno 1 o 2 hits in più. Beh, ci sembra che Maggie's Farm, Lay, Lady, Lay, Stuck Inside Of Mobile With The Memphis Blues Again, Ballad Of A Thin Man, Girl From The North Country, Like A Rolling Stone e All Along The Watchtower bastino e avanzino... Anzi... Magari Bob ne avesse tolta una per fare qualche brano minore come Caribbean Wind, Hurricane o Sad Eyed Lady... :o)
Ecco ancora Brian Jones: "Mi è piaciuto molto il nuovo arrangiamento di Girl From the North Country, soprattutto le variazioni strumentali e la bella riscrittura della musica... anche se si è perduta la melodia che tanto amavo in questo brano..."
Lasciamo il Sundome dopo un concerto altalenante ma che non si può certo definire brutto.
E domani gran finale ad Hollywood (Florida)!
Michele Murino



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