Karlstad, Svezia
Löfbergs Lila Arena
12 Ottobre 2003
To Be Alone With You
It's All Over Now, Baby Blue (acustica)
Cry A While
Desolation Row
It's Alright, Ma (I'm Only Bleeding)
(acustica)
Boots Of Spanish Leather
Things Have Changed
Highway 61 Revisited)
Moonlight
Tweedle Dee & Tweedle Dum
Every Grain Of Sand
Honest With Me
Mr. Tambourine Man (acustica)
Summer Days
Bis:
Cat's In The Well
Like A Rolling Stone
Forever Young
All Along The Watchtower
COMMENTO: La terza serata di questo
tour europeo si svolge alla Löfbergs
Lila Arena di Karlstad, Svezia.
Le voci circolate su newsgroup e pool
riguardo allo svolgimento di questo
concerto hanno del Fantozziano.
Ricordate il povero ragioniere
chiuso nel cinema a vedere per la
secentocinquataquattresima volta
il capolavoro del maestro del cinema russo
Sergej M. Eisenstein "La Corazzata
Potemkin" durante un imperdibile incontro della Nazionale?
Ad un certo punto in sala cominciarono
a circolare tragiche ed incontrollate
voci che davano la Nazionale vincente
20 a 0 ed aveva segnato anche Zoff di testa su calcio d'angolo!!! Ebbene
lo stesso è successo per questo concerto. Intorno alla mezzanotte
di ieri sera è stata postata da un finto Bill Pagel una set list
splendida... Tra le perle ipotetiche Idiot Wind, License To Kill e due
duetti con Sheryl Crow, uno e addirittura uno su Ring Them Bells... insomma
da rimanere senza fiato. Qualcuno ci ha creduto, in molti per la verità,
ma è bastato verificare l'e-mail del finto Bill Pagel per scovare
la bufala. Tralasciamo la polemica e veniamo dunque al concerto. La Löfbergs
Lila Arena è un piccolo stadio per l'hockey su giaccio e prende
il nome da una nota marca di caffè svedese, la particolarità
della serata risiede nel fatto che il palco è stato montato piuttosto
basso in modo da creare un effetto night club, la cosa avrà giovato
particolarmente a Bob che notando i 6500 spettatori molto vicini, ha ricambiato
durante il concerto sorridendo spesso e sopratutto muovendosi a tempo con
le sue canzoni nel solito modo molto comico.
Le prime tre canzoni sono praticamente
in fotocopia con il concerto precedente, eccezion fatta per una It's All
Over Now Baby Blue, un po' più ispirata. Il lampo giunge alla quarta
canzone; infatti ecco Desolation Row, splendida ispiratissima, e davvero
estremamente poetica, a questo contribuisce la band che dà al brano
un mood giusto per essere uno degli highlights. Seguono altri due capolavori,
una nervosa e incisiva It's All Right Ma I'm Only Bleeding e la nuova versione
con Bob alla chitarra elettrica di Boots Of Spanish Leather, quest'ultima
appena inferiore alla performance della sera precedente. In quest'ultima
Bob esegue un ottmo lavoro alla chitarra che ben si amalgama con il sound
creato da Larry e Tony. Seguono Things Have Changed e Highway 61 suonate
alla grandissima dalla band ma estremamente usuali, sopratutto per Bob
che comincia ad annoiarsi durante l'esecuzione. A rompere gli schemi ecco
un altra mezza sorpresina: Moonlight sempre affascinante con il suo andamento
jazzy, tutto ciò è accentuato dalla posizione del palco;
infatti durante l'esecuzione sembra di essere in uno di quei locali notturni
fumosi della New York degli anni 30. Questa versione farebbe davvero la
sua figura come colonna sonora di un film di Woody Allen, e addirittura
supera quella già convincente del disco, forse grazie alle eclettiche
le parti di piano di Bob. Il rock scanzonato e comico di Tweedle Dee &
Tweedle Dum apre alla riflessione spirituale di Every Grain Of Sand, proposta
in una versione ottima dal punto di vista musicale ma un po' troppo tormentata
dalla voce di Bob. Tutto prosegue su un buon livello con Honest With Me,
abbastanza tormentata dal punto di vista vocale ma di un fascino davvero
unico. Mr. Tambourine Man in una bella versione acoustica e la solita Summer
Days, che ripropone Bob alla chitarra chiudono la prima parte del concerto.
Seguono i bis aperti da
Cat's In The Well e chiusi nel
più classico dei modi con Like A Rolling
Stone Forever Young e All Along
The Watchtower.
In conclusione una nota di merito
va alla band di Bob, in cui anche i "nuovi" (nel senso di ultimi arrivati
in ordine cronologico) Freddy e George stanno cominciando ad ingranare
davvero e a far vedere di che pasta sono fatti, ogni sera sono in crescita
e si nota come non perdano mai colpi e come si siano ben amalgamati con
i più esperti Larry e Tony.
Salvatore Esposito |