
9 Maggio 2006
01. Maggie's Farm
02. She Belongs To Me
03. Tweedle Dee & Tweedle Dum
04. Positively 4th Street
05. Most Likely You Go Your Way (And I'll Go Mine)
06. Mr. Tambourine Man
07. Highway 61 Revisited
08. Boots Of Spanish Leather
09. High Water (For Charley Patton)
10. Stuck Inside Of Mobile With The Memphis Blues
Again
11. Masters Of War
12. Summer Days
Bis:
13. Like A Rolling Stone
14. All Along The Watchtower
La band:
Bob Dylan - tastiere, armonica
Stu Kimball - chitarra
Denny Freeman - chitarra
Donnie Herron - violino, banjo,
pedal steel, lap steel
Tony Garnier - basso
George Recile - batteria
A proposito, dimenticavo di dire che la città prende il nome
da un soldato di nome Orlando Reeves che morì nel 1836 in questa
zona durante la guerra contro la tribù indiana dei Seminole... Ed
ecco al riguardo un altro quiz estemporaneo: quale grande uomo (di nome
e di fatto) cantava di un un villaggio sfilacciato, di chiese, case e aiuole
e di paludi dove un tempo ormai lontano dominava il Seminole?
Prima di andare al concerto io ed Anna ci facciamo un giro all'Hard
Rock Cafe zeppo di memorabilia del rock e alla The Kerouac House, nel College
Park vicino ad Orlando, il luogo in cui il celebre scrittore visse durante
il periodo in cui si affermò la sua opera più famosa, On
the Road, rendendolo una icona della Beat Generation.
Arriviamo nel luogo dello show di Bob e scopriamo che purtroppo la
venue di stasera è semivuota. Lo show ne risente e non è
eccezionale, per quanto si tratti un concerto comunque decisamente solido.
Merle, che come al solito scalda il pubblico in attesa di Sua Bobbità,
dà un'altra grande prova con un superbo show "old-time country"
e qualcuno suggerisce che è pronto per un suo personale Never Ending
Tour senza bisogno di fare da supporter a Bob Dylan. Ogni sera la sua performance
è migliore, migliore, migliore... sempre migliore.
Tutta la gente è rimasta in piedi per tutto il tempo dimostrando
di apprezzare enormemente il suo breve set. Tra il pubblico sentiamo i
commenti di alcuni fan di Bob che non conoscevano Merle e ne sono rimasti
davvero colpiti. Una delle note positive di questo Bob Dylan Show è
sicuramente stata Haggard e Bob ha dimostrato di sapersi scegliere i compagni
di viaggio :o)
Un'ora dopo l'inizio del set di Haggie arriva Bob con i suoi Florida
Boys, si va a posizionare come sempre dietro le sue "keyboards" e apre
con Maggie's Farm, una versione veloce che il pubblico sembra gradire molto
più dell'originale.
Ecco Howard Weiner ai nostri microfoni. Che te ne pare di questo opener,
Howie?
"Mi sembra un pezzo dei Beatles... Suona un po' come una canzone che
poteva andare su Magical Mystery Tour..."
Allora suggeriremo a Bobby di fare un Magical Mystery Neverendging
Tour :o)... tutto di cover dei Beatles...
Si prosegue anche stasera con She Belongs To Me che come al solito
consente a Bob i primi assoli di armonica.
She Belongs To Me è stata sensazionale stasera e - tenuto conto
che chi legge queste note sa quante volte abbiamo esaltato questa versione
- potete rendervi conto di cosa deve essere stata qui ad Orlando.
Pura magia. Il downsinging di Bob è davvero spettacolare
con la band che suona in un modo che esalta la nuova inflessione vocale
di Mr. Zimmy.
Visto che la venue di stasera si chiama TD Waterhouse Centre
è inevitabile che si passi a Tweedle Dee & Tweedle Dum che molti
definiscono "dumb" ("stupida").
E' poi la volta di Positively 4th Street con Bob che torna all'armonica.
Purtroppo la canzone è stata completamente rovinata dall'upsinging,
anche se la buona notizia è che Bob si limita ad usarlo solo in
questo brano.
Va detto che purtroppo stasera l'armonica di Bob non si sentiva a causa
di problemi nel mix ma solo durante la parte di Bob, perchè nel
set di Merle le cose sono andate a meraviglia. Qualcuno inoltre si lamenta
che Bob continui a fare assoli dietro la sua tastiera e non va più
a centro palco nel suo "Elvis-style".
Uno spiacevole incidente si verifica durante Positively Fourth Street.
Tutti si siedono, tranne alcuni ragazzi che continuano a danzare. Un tipo
con cappello da cowboy, che sembra un po' Chris Penn in Footloose, non
gradisce e continua a gridare loro di sedersi. I ragazzi non se ne curano
e continuano a ballare e divertirsi. Il cowboy comincia a tirargli bicchieri
di plastica, si alza dal suo posto e va a discutere con loro. I ragazzi
allora si siedono durante il brano sucessivo ma poi appena parte Mr. Tambourine
man si rialzano a ballare e così durante Highway 61.
Il cowboy insieme ad un amico va di nuovo dai ragazzi e si accende
una rissa da bar. Ad un certo punto sembra che nell'intera fila tutti facciano
a cazzotti l'uno con l'altro. Una roba incredibile, mai vista! Chissà
se Dylan se n'è accorto...?
Ad ogni modo, mentre già ci immaginiamo Garnier lanciarsi dal
palco e gettarsi nella mischia, ad un certo punto arrivano gli uomini della
sicurezza che buttano fuori i ragazzi che ballavano e si congratulano con
il cowboy. A quel punto anche altri si guardano bene dall'alzarsi per ballare
per non rischiare di beccarsi qualche cazzotto che nemmeno Bud Spencer
e Terence Hill in Miami Supercops.
Most Likely You Go Your Way and I'll Go Mine è decisamente brutta
stasera, virtualmente irriconoscibile e confusionaria con un riff monotono.
I giudizi non sono esaltanti per questo show e abbiamo sentito qualcuno
dire che in certi momenti il concerto aveva bisogno di una "respirazione
bocca a bocca" (ci fosse stata ancora Elana sul palco io sicuramente mi
sarei offerto volentieri...)
La folla stasera era così fiacca che tutto sommato è
stato quasi solo un dovere per Bob terminare lo show.
Va detto però che stasera finalmente non assistiamo a gente
che va via e anche i fans di Haggard restano a vedere Bobby (bontà
loro!) anche se danno qualche segno di vita solo nei bis, ovvero quando
finalmente riconoscono ben due canzoni di fila!!!
Il concerto prosegue con Mr. Tambourine Man che rialza decisamente
il livello dello show.
Sentiamo Mr. James Hope: "Mr. Tambourine Man è stata stasera
il miglior esempio di un Bob che suona in maniera sperimentale con il contorno
della sua voce utilizzando un'inflessione persino più grande e più
significativamente ispirata di quella per cui è famoso. Ogni tanto
ha utilizzato un registro vocale più basso di qualche ottava in
un modo che la folla ha decisamente apprezzato. Una versione davvero, davvero,
davvero bella e la band l'ha suonata in maniera molto soft sicchè
la voce di Bob è risaltata a meraviglia..."
E' poi la volta di Highway 61 Revisited che qui definiscono un brano
"can't miss" (imperdibile, insomma... o immancabile?).
Notiamo che tra il pubblico non numeroso ci sono comunque moltissimi
giovani e giovanissimi e tutti, assolutamente tutti, sembrano avere "a
great time", come dicono gli yankees (insomma si divertono un mondo)
e naturalmente a noi non può che far piacere vedere giovanissimi
gradire la musica di Dylan.
Seguono Boots Of Spanish Leather che è come al solito molto
poetica ed impreziosita dal violino di Herron, High Water (For Charley
Patton) ancora con Donnie sotto i riflettori con il suo banjo, ed una buona
versione di Stuck Inside Of Mobile With The Memphis Blues Again.
Il set si chiude con una decisamente potente Masters Of War, che è
stata una delle migliori canzoni della serata, e poi con una Summer Days
assolutamente splendida con Bob che ha continuato a sorridere per tutto
il brano ed è sembrato indubitabilmente soddisfatto di poter aver
un closer di questo calibro per il suo set.
I bis come al solito sono stati riservati a Like A Rolling Stone e
ad All Along The Watchtower per la gioia degli spettatori, dylaniani e
non.
Qualche commento finale. Ecco Tampa Steve: "La prima canzone che ha
davvero catturato la mia attenzione stasera è stata Mr. Tambourine
Man... Poi devo dire che High Water ha ora un arrangiamento davvero "groovy"
con Donnie che suona il banjo in maniera non tradizionale... E anche Masters
of War ha svoltato un angolo verso un intero nuovo regno di "sad sound"
(insomma... sarebbe a dire "suono triste", ndN)... Hai visto che anche
i fans di Merle ne sono rimasti conquistati?..."
Sentiamo ancora Steve sul nuovo sound: "Mi è piaciuto molto
l'organo... L'effetto è diecimila volte meglio di quel rumore quasi
"inudibile" del piano che Bob suonava prima... Nonostante la band sia la
stessa di prima il sound è molto differente grazie a questo..."
Chissà se è stato qualcuno a suggerire a Bob il cambio
o se ci ha pensato lui... in ogni caso, grazie al cielo!
E che te ne pare dei chitarristi, Stevie?
"Beh, Denny si prende tutti gli assoli ora, mentre in passato Stu ne
aveva tanti... A me un po' manca l'extra rock che Stu aggiungeva ma devo
dire comunque che Denny è ovviamente un bravo musicista..."
Sentiamo Holly Knowles: "La mia preferita stasera è stata High
Water. Il banjo è stato superbo. Ma anche i due bis, Like a Rolling
Stone e All Along the Watchtower, sono stati strabilianti. Peccato per
il poco entusiasmo del pubblico (a parte quelli che si son menati, vuoi
dire Knowly?)... Avrei voluto che quelli intorno a me si divertissero come
me."
Molti commenti di delusione per lo show di stasera.
Contro corrente Mr. Tom Thoeni per il quale si è trattato invece
di una grande serata con l'upsinging che è quasi completamente sparito,
con quei grandi versi finali di She Belongs to Me, e con due grandi versioni
di Masters of War e Mr. Tambourine Man che dimostrano che nessuno è
in grado di cantare Dylan come fa Dylan.
Michele Murino
p.s.: SOLUZIONI QUIZ - 1) Bob ha inciso "This Old Man" per un disco
benefico Disney - 2) Francesco Guccini (album Parnassius Guccinii, "Canzone
per Silvia")
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