Orlando, Florida
TD Waterhouse Centre

9 Maggio 2006

01. Maggie's Farm
02. She Belongs To Me
03. Tweedle Dee & Tweedle Dum
04. Positively 4th Street
05. Most Likely You Go Your Way (And I'll Go Mine)
06. Mr. Tambourine Man
07. Highway 61 Revisited
08. Boots Of Spanish Leather
09. High Water (For Charley Patton)
10. Stuck Inside Of Mobile With The Memphis Blues Again
11. Masters Of War
12. Summer Days

Bis:

13. Like A Rolling Stone
14. All Along The Watchtower

La band:

Bob Dylan - tastiere, armonica
Stu Kimball - chitarra
Denny Freeman - chitarra
Donnie Herron - violino, banjo, pedal steel, lap steel
Tony Garnier - basso
George Recile - batteria


Florida, here we come!
Lungo la Interstate 4 ci dirigiamo verso il sole della Florida per gli ultimi concerti di questo esaltante Bob Dylan Show 2006, U.S.A. leg.
La meta di stasera è Orlando. Ora, pensate che il nickname di questa città è nientemeno che "The city Beautiful". Arrivando Bob in città - mi chiedo - di quanto ulteriormente si alza il tasso di bellezza (lo chiedo ovviamente alle dylaniane in ascolto...)? Facciamo almeno del triplo? OK, Anna "Duck", qui vicino a me, lo conferma... Dunque Bob "had to go to Florida, dodgin' them Georgia laws" per suonare al TD Waterhouse Centre.
Orlando si trova nella bella Orange County, ha una popolazione di circa 200.000 abitanti ed è la sesta città più grande della Florida dopo Miami-Fort Lauderdale-West Palm Beach-Tampa-St. Petersburg.
Dobbiamo forse ricordare che la città tra le sue attrattive ha un certo parco divertimenti chiamato Disney World?
Bob prima del concerto si è fatto un giro... A proposito cosa lega la Disney a Bob Dylan? Provate a rispondere... A fondo pagina la soluzione...
Mentre Bob si fa un giro nel parco divertimenti più famoso del mondo i suoi musicisti se ne vanno invece a SeaWorld, un'altra delle attrattive della zona (vedi foto sotto) che attirano ogni anno la bella cifra di 52 milioni di turisti nell'area di Orlando.

A proposito, dimenticavo di dire che la città prende il nome da un soldato di nome Orlando Reeves che morì nel 1836 in questa zona durante la guerra contro la tribù indiana dei Seminole... Ed ecco al riguardo un altro quiz estemporaneo: quale grande uomo (di nome e di fatto) cantava di un un villaggio sfilacciato, di chiese, case e aiuole e di paludi dove un tempo ormai lontano dominava il Seminole?
Prima di andare al concerto io ed Anna ci facciamo un giro all'Hard Rock Cafe zeppo di memorabilia del rock e alla The Kerouac House, nel College Park vicino ad Orlando, il luogo in cui il celebre scrittore visse durante il periodo in cui si affermò la sua opera più famosa, On the Road, rendendolo una icona della Beat Generation.
Arriviamo nel luogo dello show di Bob e scopriamo che purtroppo la venue di stasera è semivuota. Lo show ne risente e non è eccezionale, per quanto si tratti un concerto comunque decisamente solido.
Merle, che come al solito scalda il pubblico in attesa di Sua Bobbità, dà un'altra grande prova con un superbo show "old-time country" e qualcuno suggerisce che è pronto per un suo personale Never Ending Tour senza bisogno di fare da supporter a Bob Dylan. Ogni sera la sua performance è migliore, migliore, migliore... sempre migliore.
Tutta la gente è rimasta in piedi per tutto il tempo dimostrando di apprezzare enormemente il suo breve set. Tra il pubblico sentiamo i commenti di alcuni fan di Bob che non conoscevano Merle e ne sono rimasti davvero colpiti. Una delle note positive di questo Bob Dylan Show è sicuramente stata Haggard e Bob ha dimostrato di sapersi scegliere i compagni di viaggio :o)
Un'ora dopo l'inizio del set di Haggie arriva Bob con i suoi Florida Boys, si va a posizionare come sempre dietro le sue "keyboards" e apre con Maggie's Farm, una versione veloce che il pubblico sembra gradire molto più dell'originale.
Ecco Howard Weiner ai nostri microfoni. Che te ne pare di questo opener, Howie?
"Mi sembra un pezzo dei Beatles... Suona un po' come una canzone che poteva andare su Magical Mystery Tour..."
Allora suggeriremo a Bobby di fare un Magical Mystery Neverendging Tour :o)... tutto di cover dei Beatles...
Si prosegue anche stasera con She Belongs To Me che come al solito consente a Bob i primi assoli di armonica.
She Belongs To Me è stata sensazionale stasera e - tenuto conto che chi legge queste note sa quante volte abbiamo esaltato questa versione - potete rendervi conto di cosa deve essere stata qui ad Orlando.
Pura magia. Il downsinging di Bob è davvero spettacolare con la band che suona in un modo che esalta la nuova inflessione vocale di Mr. Zimmy.
Visto che la venue di stasera si chiama TD Waterhouse Centre è inevitabile che si passi a Tweedle Dee & Tweedle Dum che molti definiscono "dumb" ("stupida").
E' poi la volta di Positively 4th Street con Bob che torna all'armonica.
Purtroppo la canzone è stata completamente rovinata dall'upsinging, anche se la buona notizia è che Bob si limita ad usarlo solo in questo brano.
Va detto che purtroppo stasera l'armonica di Bob non si sentiva a causa di problemi nel mix ma solo durante la parte di Bob, perchè nel set di Merle le cose sono andate a meraviglia. Qualcuno inoltre si lamenta che Bob continui a fare assoli dietro la sua tastiera e non va più a centro palco nel suo "Elvis-style".
Uno spiacevole incidente si verifica durante Positively Fourth Street. Tutti si siedono, tranne alcuni ragazzi che continuano a danzare. Un tipo con cappello da cowboy, che sembra un po' Chris Penn in Footloose, non gradisce e continua a gridare loro di sedersi. I ragazzi non se ne curano e continuano a ballare e divertirsi. Il cowboy comincia a tirargli bicchieri di plastica, si alza dal suo posto e va a discutere con loro. I ragazzi allora si siedono durante il brano sucessivo ma poi appena parte Mr. Tambourine man si rialzano a ballare e così durante Highway 61.
Il cowboy insieme ad un amico va di nuovo dai ragazzi e si accende una rissa da bar. Ad un certo punto sembra che nell'intera fila tutti facciano a cazzotti l'uno con l'altro. Una roba incredibile, mai vista! Chissà se Dylan se n'è accorto...?
Ad ogni modo, mentre già ci immaginiamo Garnier lanciarsi dal palco e gettarsi nella mischia, ad un certo punto arrivano gli uomini della sicurezza che buttano fuori i ragazzi che ballavano e si congratulano con il cowboy. A quel punto anche altri si guardano bene dall'alzarsi per ballare per non rischiare di beccarsi qualche cazzotto che nemmeno Bud Spencer e Terence Hill in Miami Supercops.
Most Likely You Go Your Way and I'll Go Mine è decisamente brutta stasera, virtualmente irriconoscibile e confusionaria con un riff monotono.
I giudizi non sono esaltanti per questo show e abbiamo sentito qualcuno dire che in certi momenti il concerto aveva bisogno di una "respirazione bocca a bocca" (ci fosse stata ancora Elana sul palco io sicuramente mi sarei offerto volentieri...)
La folla stasera era così fiacca che tutto sommato è stato quasi solo un dovere per Bob terminare lo show.
Va detto però che stasera finalmente non assistiamo a gente che va via e anche i fans di Haggard restano a vedere Bobby (bontà loro!) anche se danno qualche segno di vita solo nei bis, ovvero quando finalmente riconoscono ben due canzoni di fila!!!
Il concerto prosegue con Mr. Tambourine Man che rialza decisamente il livello dello show.
Sentiamo Mr. James Hope: "Mr. Tambourine Man è stata stasera il miglior esempio di un Bob che suona in maniera sperimentale con il contorno della sua voce utilizzando un'inflessione persino più grande e più significativamente ispirata di quella per cui è famoso. Ogni tanto ha utilizzato un registro vocale più basso di qualche ottava in un modo che la folla ha decisamente apprezzato. Una versione davvero, davvero, davvero bella e la band l'ha suonata in maniera molto soft sicchè la voce di Bob è risaltata a meraviglia..."
E' poi la volta di Highway 61 Revisited che qui definiscono un brano "can't miss" (imperdibile, insomma... o immancabile?).
Notiamo che tra il pubblico non numeroso ci sono comunque moltissimi giovani e giovanissimi e tutti, assolutamente tutti, sembrano avere "a great time", come dicono gli yankees (insomma si divertono un mondo) e naturalmente a noi non può che far piacere vedere giovanissimi gradire la musica di Dylan.
Seguono Boots Of Spanish Leather che è come al solito molto poetica ed impreziosita dal violino di Herron, High Water (For Charley Patton) ancora con Donnie sotto i riflettori con il suo banjo, ed una buona versione di Stuck Inside Of Mobile With The Memphis Blues Again.
Il set si chiude con una decisamente potente Masters Of War, che è stata una delle migliori canzoni della serata, e poi con una Summer Days assolutamente splendida con Bob che ha continuato a sorridere per tutto il brano ed è sembrato indubitabilmente soddisfatto di poter aver un closer di questo calibro per il suo set.
I bis come al solito sono stati riservati a Like A Rolling Stone e ad All Along The Watchtower per la gioia degli spettatori, dylaniani e non.
Qualche commento finale. Ecco Tampa Steve: "La prima canzone che ha davvero catturato la mia attenzione stasera è stata Mr. Tambourine Man... Poi devo dire che High Water ha ora un arrangiamento davvero "groovy" con Donnie che suona il banjo in maniera non tradizionale... E anche Masters of War ha svoltato un angolo verso un intero nuovo regno di "sad sound" (insomma... sarebbe a dire "suono triste", ndN)... Hai visto che anche i fans di Merle ne sono rimasti conquistati?..."
Sentiamo ancora Steve sul nuovo sound: "Mi è piaciuto molto l'organo... L'effetto è diecimila volte meglio di quel rumore quasi "inudibile" del piano che Bob suonava prima... Nonostante la band sia la stessa di prima il sound è molto differente grazie a questo..."
Chissà se è stato qualcuno a suggerire a Bob il cambio o se ci ha pensato lui... in ogni caso, grazie al cielo!
E che te ne pare dei chitarristi, Stevie?
"Beh, Denny si prende tutti gli assoli ora, mentre in passato Stu ne aveva tanti... A me un po' manca l'extra rock che Stu aggiungeva ma devo dire comunque che Denny è ovviamente un bravo musicista..."
Sentiamo Holly Knowles: "La mia preferita stasera è stata High Water. Il banjo è stato superbo. Ma anche i due bis, Like a Rolling Stone e All Along the Watchtower, sono stati strabilianti. Peccato per il poco entusiasmo del pubblico (a parte quelli che si son menati, vuoi dire Knowly?)... Avrei voluto che quelli intorno a me si divertissero come me."
Molti commenti di delusione per lo show di stasera.
Contro corrente Mr. Tom Thoeni per il quale si è trattato invece di una grande serata con l'upsinging che è quasi completamente sparito, con quei grandi versi finali di She Belongs to Me, e con due grandi versioni di Masters of War e Mr. Tambourine Man che dimostrano che nessuno è in grado di cantare Dylan come fa Dylan.
Michele Murino
p.s.: SOLUZIONI QUIZ - 1) Bob ha inciso "This Old Man" per un disco benefico Disney - 2) Francesco Guccini (album Parnassius Guccinii, "Canzone per Silvia")



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