Asheville, North Carolina
Asheville Civic Center
Arena

6 Maggio 2006

01.  Maggie's Farm
02.  She Belongs To me
03.  Tweedle Dee & Tweedle Dum
04.  To Ramona
05.  'Til I Fell In Love With You
06.  It's Alright, Ma (I'm Only Bleeding)
07.  Just Like A Woman
08.  Highway 61 Revisited
09.  Blind Willie McTell
10.  I Don't Believe You (She Acts Like We Never Have Met)
11.  Masters Of War
12.  Summer Days

Bis:

13. Like A Rolling Stone
14. All Along The Watchtower

La band:

Bob Dylan - tastiere, armonica
Stu Kimball - chitarra
Denny Freeman - chitarra
Donnie Herron - violino, banjo, pedal steel, lap steel
Tony Garnier - basso
George Recile - batteria


Inizia la parte conclusiva di questo tour nordamericano di Bob. Stasera seguiamo la carovana di Mr. Zimmy e torniamo nuovamente in North Carolina dove Dylan ha suonato quattro giorni fa.
La tappa di questa sera ci porta ad Asheville (da non confondere con Ashville anche perchè altrimenti invece che in North Carolina vi ritrovate in Alabama :o)).
Asheville, The Paris of the South, è una città che sorge tra le Blue Ridge Mountains nella Buncombe County. Con i suoi 70.000 abitanti è la più grande città della zona occidentale della NC.
Lo sapevate che Asheville è stata inserita da Rolling Stone nella top ten dei posti ideali da visitare o in cui vivere? Evidentemente Bob ha letto quel numero e visto che non ci può certo venire a vivere ci fa almeno tappa con il suo Bob Dylan Show, in compagnia dell'inseparabile Haggie (che sarebbe poi Merle). Ah, dimenticavo, la motivazione per l'inserimento nella lista di Rolling Stone è che Ashville è una città di grande attrattiva per "i giovani hip e creativi". Beh, Bob forse giovane non lo è più da tempo ma hip certamente sì... e quanto a "creativo", beh... se andate a cercare quella parola nell'Enciclopedia Britannica probabilmente di fianco c'è la sua foto :o)
You've been through all of
F. Scott Fitzgerald's books
You're very well read
It's well known
Francis Scott Fitzgerald visse e lavorò qui ad Asheville per una buona parte della sua carriera. La cantante jazz, soul e folk Roberta Flack nacque qui e nel 1978, l'acclamato film Being There (Oltre il giardino) con Peter Sellers è stato girato ad Asheville.
Arriviamo nel bellissimo Asheville Civic Center, nella cui Arena si esibirà stasera il nostro Bobby.
Dopo lo show di apertura di Merle, Bob si presenta sul palco vestito di nero con una camicia bianca ed il suo consueto cappellone da cowboy (altrettanto bianco), naturalmente seguito dai suoi fidi scudieri in nero.
Dopo i consueti boati di entusiasmo da parte del pubblico, His Bobness si va a posizionare dietro il suo organo e la cavalcata di stasera inizia con una roboante Maggie's Farm. Va detto che la band propone stasera una setlist molto simile a quella del concerto di Davidson (ricordate? Quello del college per "fighetti mocciosi"... :o) ), con pochissime variazioni.
E se si parte con MF non si può che continuare con She Belongs To me con Dylan che fa accapponare la pelle (in senso positivo però) quando sfodera la sua harp nuova fiammante per un bell'assolo (a differenza di quanto scrisse un giorno una nota giornalista italiana diremo che la "harp" è l'armonica, non l'arpa... Ci sono ancora oggi collezionisti dylaniani in cerca della fantomatica Mr. Tambourine Man eseguita da Bob con l'arpa... :o) ).
Parte l'inconfondibile attacco di Tweedle Dee & Tweedle Dum ma il pubblico resta compostamente seduto nonostante il ritmo inviti al ballo.
Si prosegue con la delicata To Ramona impreziosita anche stavolta dall'armonica di Bob. As usual il bravo Donnie Herron è al mandolino elettrico. E' una versione davvero molto bella con un lavoro pregevole di Stu Kimball alla chitarra. Molto dolce e delicato, un po' da lullaby (che sarebbe poi la ninna-nanna degli yankees).
Una delle perle di stasera è 'Til I Fell In Love With You con Bob che stende davvero tutti al tappeto con il suo fraseggio eccezionale soprattutto quando ringhia "...till I fell in love with (pausa... one... two... three... four...) yeeeew".
Il sesto brano di questo primo set è It's Alright, Ma (I'm Only Bleeding) che ci sta convincendo decisamente più di quanto non avesse fatto nella prima parte di questo tour. Ed è sempre un piacere sentire il violino di Donnie in azione.
Seguono Just Like A Woman (con Bob ancora in gran spolvero all'armonica) e Highway 61 Revisited.
Va detto che stasera lo show è contraddittorio dal punto di vista della qualità e non cogliamo l'entusiasmo recentemente registrato nelle altre "venues".
Quello che continua ad essere strano e per me incomprensibile è vedere anche qui ad Ashville persone che se ne vanno a metà concerto, all'incirca verso Highway 61 revisited... Oltrettutto lasciano posti liberi nelle prime file e la security si rifiuta di permettere ad altri spettatori di occupare quei posti. Mah!
Poi arriva uno degli highlights dello show, Blind Willie McTell (con Donnie al banjo, come sempre). Anche in questo caso non possiamo fare a meno di notare che l'organo aggiunge una dimensione completamente nuova alla canzone, bellissima ed ipnotica... E' uno di quei brani che, come si suol dire, "vale da solo il prezzo del biglietto".
Dopo I Don't Believe You (She Acts Like We Never Have Met) è poi la volta di Masters Of War che sembra cantata come ai vecchi tempi. A parte i due bis, Masters of War è stato il brano che ha riscosso maggiormente il favore di un pubblico decisamente anti-Bush.
Il primo set si chiude con la sempre scatenata Summer Days, mentre i bis confermano le inamovibili Like A Rolling Stone ed All Along The Watchtower.
In conclusione uno show solido ma non esaltante. Domani torniamo in Georgia sperando in un gran finale di tour (4 date alla fine). See you later, Bob!
Michele Murino



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