Atlanta, Georgia
Chastain Park Amphitheatre

5 Maggio 2006

01.  Most Likely You Go Your Way (And I'll Go Mine)
02.  Mr. Tambourine Man
03.  Lonesome Day Blues
04.  Positively 4th Street
05.  It's Alright, Ma (I'm Only Bleeding)
06.  Make You Feel My Love
07.  I'll Be Your Baby Tonight
08.  Cold Irons Bound
09.  Don't Think Twice, It's All Right
10.  Highway 61 Revisited
11.  Girl From The North Country
12.  Summer Days

Bis:

13. Like A Rolling Stone
14. All Along The Watchtower

La band:

Bob Dylan - tastiere, armonica
Stu Kimball - chitarra
Denny Freeman - chitarra
Donnie Herron - violino, banjo, pedal steel, lap steel
Tony Garnier - basso
George Recile - batteria


Lasciataci alle spalle Knoxville ci dirigiamo a Sud, puntiamo verso la Georgia e percorrendo la Interstate 285 arriviamo, attraversando quello che un tempo era territorio degli indiani Cherokee, ad "Horizon City", ovvero Atlanta (che, se NY è "la grande mela", viene invece definita "la grande pesca").
Con i suoi quasi cinque milioni di abitanti Atlanta è la capitale della Georgia. Qui nacque Martin Luther King... ma Atlanta è anche... the land of Co-ca Cooooooo-laaaaaaaa! :o)
Lo show di stasera si tiene al Chastain Park Amphitheatre.
Bob, con addosso un vestito western di colore bianco e un cappello nero da cowboy, aveva stasera una voce molto chiara, oltretutto ben bilanciata nel mixer. Ha suonato un bel pò di grandi assoli di armonica con una risposta entusiastica da parte del pubblico, e anche il sound dell'organo è stato molto apprezzato. Sentiamo al riguardo qualche commento: "Amo questo sound. Dà un'atmosfera retro, direi psichedelica, alle canzoni ed è di gran lunga preferibile a quel "plink plonk" che Bob faceva con il suo piano tempo fa".
Oppure: "Direi che la decisione di passare all'organo è stata salutare... Le canzoni sembrano molto più vive di prima... Spero che Bob non cambi..."
Stasera si sono distinte una bella resa, cantata con molta "anima", di To Make You Feel My Love, che ha dimostrato quanto bene possa essere eseguita questa che generalmente viene considerata una canzone minore di Dylan, poi una piacevole I'll Be Your Baby Tonight, ed alcune sorprendenti rivisitazioni come Mr tambourine man e It's all right ma, come vedremo più giù.
"Dylan compie 65 anni tra pochi giorni - ci dice Noel Mayeske - Chi l'avrebbe mai detto che avrebbe continuato così a lungo e chissà ancora per quanti anni continuerà?"
E secondo te per quanto continuerà?
"Beh, stando alla sua performance ad Atlanta di stasera almeno per altri dieci anni! Mi sembra una cifra ragionevole..."
Ma io direi anche venti, Noel! :o)
Lo show si apre con Most Likely You Go Your Way (And I'll Go Mine) che anche stasera si rivela un opener decisamente più vario di Maggie's Farm che ormai è troppo inflazionata. La prima grande perla della serata arriva subitissimo e si tratta di una versione di Mr. Tambourine Man che sembra un coro di marinai, davvero bella. Il pubblico risponde subito con entusiasmo a questo classico intramontabile. Dopo Lonesome Day Blues e Positively 4th Street ecco arrivare un altro dei vertici di questo concerto di Atlanta, It's Alright, Ma (I'm Only Bleeding). Sentiamo Mr. Creswell al riguardo: "E' stata davvero potente, bluesy, a tratti oscura. Bob mi è sembrato cantarla con più decisione e voglia delle altre, stasera... Un capolavoro!".
Dopo il tono grave del "masterpiece" di Bringing it all back home il concerto ha un lungo momento romantico e decisamente più leggero con Make You Feel My Love e I'll Be Your Baby Tonight, entrambe cantate davvero molto bene.
Poi si torna al blues con Cold Irons Bound che convince decisamente anche in questa nuova veste.
Bob è in vena di grandi classici stasera perchè dopo Mr. T., 4th street ed It's all right ma inanella in fila altri tre cavalli di battaglia, Don't Think Twice, It's All Right, Highway 61 Revisited e Girl From The North Country, per la gioia dei molti spettatori avanti con gli anni che reagiscono con entusiasmo ai brani del passato e che sono sembrati invece meno ricettivi su brani come Lonesome Day Blues o Cold Irons Bound.
Il set si chiude con una sempre trascinante Summer Days e i bis fanno registrare il "Thank you, friends" di Bob e i soliti altri due superclassici, Like A Rolling Stone e All Along The Watchtower.
In conclusione sentiamo qualche commento. "E' stata una setlist con poche sorprese, come ormai siamo abituati in questo tour, ma con molte riscritture davvero sorprendenti. Per me il centro di gravità dello show di stasera sono state le tre canzoni radicalmente alterate: Mr. Tambourine Man, che Dylan ha reinventato come un valzer, It's Allright Ma, trasformata in un potente blues, e Cold Irons Bound, riscritto come un allucinogeno blues postmoderno".
Sentiamo Mr. Jeff Bridges: "Il nuovo arrangiamento di Cold Irons Bound è assolutamente spettacolare... Altri highlights per me sono stati Lonesome Day Blues, It's Alright Ma e Highway 61. Mi è piaciuta anche la nuova versione di All along the Watchtower".
Domani torniamo in North Carolina per l'ultima settimana di questo tour nordamericano di Mr. Zimmy...
Michele Murino



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