
22 Aprile 2006
01. Things Have Changed
02. The Times They Are A-Changin'
03. Tweedle Dee & Tweedle Dum
04. To Ramona
05. Stuck Inside Of Mobile With The Memphis Blues
Again
06. Love Sick
07. I'll Be Your Baby Tonight
08. Ballad Of A Thin Man
09. I Don't Believe You (She Acts Like We Never Have
Met)
10. Cold Irons Bound
11. Lay, Lady, Lay
12. Cat's In The Well
13. It Ain't Me, Babe
14. Summer Days
Bis:
13. Like A Rolling Stone
14. All Along The Watchtower
La band:
Bob Dylan - tastiere, armonica
Stu Kimball - chitarra
Denny Freeman - chitarra
Donnie Herron - violino, banjo,
pedal steel, lap steel
Tony Garnier - basso
George Recile - batteria
Ah! Ci abbiamo lasciato il cuore laggiù nel Missouri e dunque
ci ritorniamo (OK, anche perchè ovviamente ci ritorna Bob per un
nuovo tripudio di musica, suoni ed incenso).
Puntiamo il muso della nostra cadillac rosso fuoco dagli otto carburatori
e ci dirigiamo spediti nella Greene County, verso Springfield, una graziosa
città molto rustica.
Sarà la stessa Springfield dei cartoons dei Simpson? Va detto
infatti che in USA gli yankees, notoriamente privi di fantasia, hanno chiamato
Springfield circa 436 città disseminate in Arkansas, Colorado, Florida,
Georgia, Illinois, Kentucky, Louisiana, Massachusetts, Michigan, Minnesota,
Nebraska, New Hampshire, New Jersey, New York, Oregon, Pennsylvania,
South Dakota, Tennessee, Texas, Vermont, Virginia, Wisconsin e naturalmente
Missouri!!! :o) ).
I fans ed esegeti del celebre cartone di Matt Groening si sono sbizzarriti
con le più varie supposizioni a proposito di quale di queste Springfield
si tratti ma stando alle vignette in fondo a questa pagina noi siamo sicuri
che si tratti di questa "missouriana".
Sprinfield è anche la città di John Goodman, l' Uncle
Sweetheart di Masked and anonymous, e di certo Bob sarà andato a
fare una capatina da lui per bere un whisky (non esagerare, Bob... ricordati
che devi cantare!)
In città vive anche Miss Missouri 2006, Kristi Capel, e secondo
me una capatina Bob l'ha fatta anche da lei :o)
Fu qui, il 21 luglio del 1865 che Wild Bill Hickok uccise Dave Tutt
nella piazza della città in seguito ad una disputa per motivi legati
al gioco del poker (Bob docet che "quando vi uscirà la mano del
morto i vostri giorni di giocatori saranno finiti ".) Una delle più
celebri sparatorie del West.
Lo show di questa sera ha luogo al Mosque Shrine, una bella sala di
circa 4500 posti sita in un edificio molto bello di stile moresco con le
cupole come una moschea, i muri di mattoni rossi e le torrette policrome
di terracotta.
Entriamo e notiamo subito che il posto è molto accogliente e
caldo (forse un po' troppo per un giorno primaverile qui in Missouri) e
che è quasi pieno, circa 4000 spettatori tra cui una consistente
rappresentanza di hippies e vecchi fricchettoni, molti "campagnoli", ed
una buona parte di "college crowd".
Stasera non c'è opening act da parte di Merle e così
pochi minuti dopo le otto Bob e i suoi gamblers si presentano sul palco
con il solito look molto western fatto di abiti grigi vecchio stile, cappelli
da cowboys etc.
Bob apre stasera con Things Have Changed, sempre ben saldo nella sua
postazione dietro l'organo e con il fidato Kimball all'acustica. Donnie
come sempre sfodera il violino che caratterizzerà fortemente questa
serata (ed in senso molto positivo).
Assoli di armonica taumaturgici già fin dalla prima canzone
dello show.
Ormai tutti hanno capito che se si parte con THC si prosegue con The
Times They Are A-Changin', ed infatti è così anche stavolta.
Altro bell'harpwork per Bob con Donny che è invece alla pedal
steel.
Si continua con la vituperata Tweedle Dee & Tweedle Dum che però
è chiaro che Bob adora visto che ogni volta che esegue questa canzone
sprizza allegria da tutti i pori (non l'avrebbe di certo messa in apertura
del suo disco capolavoro degli anni 2000, "Love and theft", se così
non fosse...). Qualcuno sostiene che stasera Bob ha cambiato un po' le
parole del testo.
Per la serie "canzoni che cominciano con la lettera t" Bob decide di
battere il record ed ecco la quarta di fila, To Ramona.
Donnie è al mandolino elettrico, Stu alla chitarra acustica
e Tony dietro il suo contrabbasso. Inutile dire che questo brano è
sempre una delle gemme di uno show di Bob...
E' poi la volta di "Infognato a Centocelle con la micragna n'artra
vorta"... ehm no quella è la versione
in romanesco... volevo scrivere naturalmente Stuck Inside Of Mobile With
The Memphis Blues Again che stasera (come spesso avviene secondo me) è
un po' fiacca, o meglio "sloppy" come la definisce qualcuno (molle, sciatta,
trascurata, acquosa... e chi più ne ha ne metta...).
Anche stasera notiamo un notevole dialogo tra Donnie Herron e Bob durante
tutto lo show, fatto non solo di parole ma anche di segni e di sguardi,
testimonianza che Don è il membro del gruppo che attualmente sembra
più legato a Bob.
Vediamo Donnie riprendere il suo mandolino elettrico e capiamo che
anche stavolta sta per partire Love Sick, primo brano di Time out of mind
della serata. E' una versione dura e piacevolmente tetra.
Al settimo posto nella tracklist dylaniana di stasera cola come caramello
la dolcezza di I'll Be Your Baby Tonight, una delle perle insuperate di
John Wesley Harding ed uno dei brani più scintillanti qui a Springfield.
Donnie, che qualcuno definisce la vera star della serata, passa alla
lap steel e parte Ballad Of A Thin Man con Bob che fa un lavoro davvero
bello con il suo organo, inventando nuovi fraseggi ed ottenendo convinti
applausi dai 4000 dello Shrine..
Dopo I Don't Believe You (She Acts Like We Never Have Met) è
la volta del secondo brano da TOOM, Cold Irons Bound seguito dal terzo
momento romantico della serata Lay, Lady, Lay, con il pubblico femminile
che ci è parso particolarmente apprezzare.
Il primo set si chiude con una scatenata Cat's In The Well, un'applauditissima
ed ispirata It Ain't Me, Babe (con Don al violino) e con il ritorno di
quello che è ormai uno dei superclassici di Bob, per quanto giovane,
ovvero quello che fa "I giorni estivi, le notti estive sono finite, i giorni
estivi e le notti estive sono finite, so di un posto dove ancora succede
qualcosa" (e qui a Springfield sicuramente è successo qualcosa!!!),
e che fa ballare e muovere tutto lo Shrine.
Non sto a dirvi quali sono stati i bis perchè sarebbe inutile
:o)
Sentiamo Mr. Zac Carey.
Un giudizio sulla band, Zac...
"La lead guitar è stata fantastica. E devo dire che il modo
di suonare l'organo di Bob in questi giorni è molto più rielvante
di quanto fosse in passato quando suonava il piano, ed il sound è
anche molto più piacevole. Ero davvero eccitato nel sentirlo suonare,
soprattutto quando ha fatto Ballad of a Thin Man..."
Qual è stato l'highlight della serata per te?
"Sicuramente I'll Be Your Baby Tonight! E' stata davvero splendida,
direi sontuosa!"
E sentiamo anche Mr.Brent Riffel sugli highlights dello show...
"Beh, secondo i miei amici Nick and Stew il vertice della serata è
stata la versione completamente rielaborata di Cold Irons Bound. Io veramente
preferivo quella con l'eco tipo chiama-e-rispondi di qualche tour fa anche
se devo ammettere che questa versione attuale è molto inusuale e
piacevole da sentire. Ma la perla della serata per me è stata invece,
sorprendentemente, Cat's in the Well. E' un brano che non mi ha mai interessato
particolarmente ma la versione di stasera è stata caratterizzata
da un grande break con il violino e ad un certo punto Bob ha dato il via
ad una breve jam, una cosa rara per questa band."
Ed ecco Mr. Mike Grace.
Qual è stata la tua canzone preferita, stasera?
"It ain't me babe... E' sempre stata una delle mie preferite ma ora
come ora, in questo particolare momento della mia vita, mi sembra importante
come mai prima... Mi sono piaciute molto anche Love Sick, Lay Lady Lay
e Cold Irons Bound anche se avrei preferito ascoltare le varie Masters
Of War o Mr. Tambourine Man o Rainy Day Women o Maggie's Farm o Every Grain
Of Sand che Bob ha suonato nei giorni scorsi."
Come ti è parso Bob?
"In ottima forma. Sia lui che la sua band... Ho notato che Bob praticamente
fa uno show in cui si tiene quasi in disparte, lascia spazio alla band
e lui tende a ridurre molto la sua personalità ed il suo mito, a
differenza di altri, come gli Stones, ad esempio..."
Cosa ti colpisce di Bob?
"Beh, il fatto che un uomo che ha quasi 65 anni se ne vada in giro
in 5 stati nel giro di una decina di giorni e faccia 10 concerti, domenica
a Grand Prairie Texas, dovunque sia, poi martedì e mercoledì
a Kansas City, Missouri; giovedì a St. Louis, venerdì a Des
Moines e Sabato di nuovo in Missouri diretto a Memphis, e che abbia ancora
il carisma per attirare qui a Springfield circa 4000 spettatori piuttosto
campagnoli e fargli spendere 50 dollari per vedere il suo show. Parliamo
di un incasso di quasi 200,000.00 dollari, ed è difficile credere
che Dylan abbia ancora bisogno di denaro..."
E allora perchè lo fa?
"Perchè ama questa vita!... God bless you, Bob: rock on."
Michele Murino
Springfield, 22 Aprile 2006...
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