Des Moines, Iowa
Val Air Ballroom

21 Aprile 2006

01. Most Likely You Go Your Way (And I'll Go Mine)
02. Mr. Tambourine Man
03. Down Along The Cove
04. This Wheel's On Fire
05. Absolutely Sweet Marie
06. Masters Of War
07. Watching The River Flow
08. The Lonesome Death Of Hattie Carroll
09. High Water (For Charley Patton)
10. Positively 4th Street
11. Blind Willie McTell
12. Rainy Day Women #12 & 35

Bis:

13. Like A Rolling Stone
14. All Along The Watchtower

La band:

Bob Dylan - tastiere, armonica
Stu Kimball - chitarra
Denny Freeman - chitarra
Donnie Herron - violino, banjo, pedal steel, lap steel
Tony Garnier - basso
George Recile - batteria


Lasciamo il Missouri e ci dirigiamo a Nord verso l'Iowa (lo Stato dell'Occhio di Falco e che vide i natali di Buffalo Bill) al seguito della carovana di Bob per un nuovo show di questo "Merle Haggard & Bob Dylan Tour" qui nel Midwest, questa volta a Des Moines (Bob si avvicina un po' alla sua terra natale visto che l'Iowa confina a Nord con il suo Minnesota.)
Des Moines, il cui nome sta per "Dei Monaci", dall'antico nome francese Fort Des Moines (Forte dei monaci), è la capitale dello stato dell'Iowa, e sorge nella zona sud del paese, di cui è la città più grande.
In realtà le origini del nome non sono certe e secondo alcuni potrebbero risalire al francese "de moyen" (in mezzo) ad indicare la collocazione della città tra i fiumi Mississippi e Missouri, o anche alla parola Indiana dei pellerossa delle tribù Iowa, 'moingona', ovvero 'fiume dei tumuli" (con riferimento ai tumuli funerari dei pellerossa lungo le rive del fiume).
Il concerto di oggi si svolge al Val Air Ballroom, che - ci dice Lynn Varco - è pervaso dai fantasmi di Glen Miller e Duke Ellington.
Il "Bob Dylan Show" si apre anche stasera con l'esibizione di Merle Haggard e dei suoi Strangers che propongono bellissime versioni di Tonight the Bottle will be King e Folsom Prison Blues, oltre alla consueta ed (enormemente) apprezzata dal pubblico As Time Goes By, tra le altre. Lo show di Merle è decisamente buono, anche migliore rispetto a quello di St. Louis e forse ha fatto anche qualche brano in più. "Folsom Prison Blues" è stato il più apprezzato dal pubblico.
Poi Bob ed i suoi monaci fanno la loro comparsa sul palco. Vestito in nero Dylan si lancia subito nella rombante Most Likely You Go Your Way (And I'll Go Mine), confermandosi naturalmente all'organo e con Donnie alla lap steel.
Il secondo brano della serata è Mr. Tambourine Man che però stasera non sembra molto apprezzato e comunque non citato tra i vertici dello show (qualcuno dice che il nuovo arrangiamento non è male ma che quello dello scorso anno era decisamente preferibile).
A seguire Down Along The Cove che qualcuno definisce la piacevole sorpresa della serata, meravigliandosi nel notare che Bob aggiunge e modifica i versi (in realtà già da un po' si verifica la cosa, come si può evincere da questo testo alternativo, e anche da questo).
Versione solida.
Si prosegue con This Wheel's On Fire in cui Bob ci regala preziose note con la sua armonica. Il brano viene applaudito a lungo dimostrando di essere molto apprezzato, anche questo per la sua solidità.
Poi Donnie Herron prende il suo violino e parte Absolutely Sweet Marie che è ormai una delle nostre preferite di questo tour.
Una curiosità: Stu inizia a suonare il brano ma Bob velocemente gli fa segno di fermarsi, poi va a parlare con Donnie e solo dopo la breve chiacchierata si comincia.
Il sesto brano in scaletta è Masters Of War con Donnie che torna alla lap steel, Stu alla chitarra acustica e Tony al contrabbasso, un brano evidentemente molto sentito qui a giudicare dagli applausi, forse anche per l'enorme tributo di vite umane che proprio l'Iowa pagò nella Guerra Civile, nella Prima guerra mondiale e fino all'ultimo conflitto.
Mentre qualcuno ci fa notare che, con l'eccezione di Donnie Herron, tutti sul palco hanno dei sottili baffetti sui loro visi "stagionati" :o), ecco che si rivede Watching The River Flow che è sì sempre piacevole (e con un Dylan di nuovo scatenato all'armonica ed il pubblico che si mette a ballare) ma che sinceramente preferiremmo sostituita da qualche brano meno inflazionato, dopo la quale Donnie imbraccia il suo mandolino elettrico per una bellissima versione di The Lonesome Death Of Hattie Carroll a proposito della quale qualcuno dice che Bob sembra star leggendo un libro di favole ai bambini, in alcuni punti (e in effetti non ha tutti i torti).
E' poi la volta del primo ed unico brano da "Love and theft" della serata, ovvero High Water (For Charley Patton), che vede come sempre il prezioso apporto di Herron al banjo. Anche stasera il brano è indicatissimo dal momento che Des Moines riempì le prime pagine dei giornali nel 1993 quando la grande inondazione dei fiumi circostanti causò gravissimi danni.
Dopo una sempre calorosamente accolta Positively 4th Street (con Bob che però si lascia troppo prendere dal dannato upsinging), il set si va a concludere con Blind Willie McTell e la festa di Rainy Day Women #12 & 35 che fa danzare l'intera Val Air Ballroom.
E naturalmente anche stasera i bis sono Like A Rolling Stone ed All Along The Watchtower che, per quanto ormai scontatissime e prevedibili, non mancano di scatenare l'entusiasmo del pubblico.
Sentiamo il commento di Mr. Eric Jonjak: "E' meraviglioso avere il piacere di assistere ad uno show di Bob Dylan... Stasera poi ha eseguito delle rarità come This Wheel's On Fire, Watching The River Flow e Blind Willie McTell... Canzoni meravigliose davvero..."
Come ha cantato, Bob?
"Secondo me ha cantato benissimo tutte le canzoni ed il pubblico mi è parso molto caldo ed entusiasta".
Sentiamo Mr. "Standing On The Gallows".
Qual è stata la tua preferita?
"Rainy Day Women!! Tony era davvero in palla e la canzone è stata fantastica!"
Ed ecco Mr. Carl Martin.
Cosa ti ha colpito dello show, Carl?
"Gli arrangiamenti! Sono stati radicalmente modificati rispetto al passato... E anche il fatto che spesso Dylan sembrava recitare i versi più che cantarli..."
Qualche titolo?
"Lonesome Death of Hattie Carroll... Mi sembra che l'abbia cantata come se fosse un brano di "Love and theft"... Comunque i due highlights della serata sono stati Blind Willie McTell e High Water, che mai avrei pensato di ascoltare insieme nello stesso show..."
Domani torniamo in Missouri! Destinazione Springfield!!!
Michele Murino



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