St. Louis, Missouri
Fox Theatre

20 Aprile 2006

01. Maggie's Farm
02. She Belongs To Me
03. Lonesome Day Blues
04. Queen Jane Approximately
05. 'Til I Fell In Love With You
06. It's Alright, Ma (I'm Only Bleeding)
07. Make You Feel My Love
08. Highway 61 Revisited
09. Positively 4th Street
10. Honest With Me
11. Girl From The North Country
12. High Water (For Charley Patton)

Bis:

13. Like A Rolling Stone
14. All Along The Watchtower

La band:

Bob Dylan - tastiere, armonica
Stu Kimball - chitarra
Denny Freeman - chitarra
Donnie Herron - violino, banjo, pedal steel, lap steel
Tony Garnier - basso
George Recile - batteria


Bob Dylan e i suoi accoliti lasciano Kansas City, Missouri, e con il loro tour bus più nero della mercedes nera di Angelina si dirigono a Est in direzione di St. Louis, nuova tappa del loro tour nordamericano, percorrendo la Interstate 70 che collega Kansas City con St. Louis, attraversando Indipendence, Boonville e Columbia e incrociando la Mitica Highway 61 poco prima di St. Louis.
Noi invece facciamo il viaggio via fiume e seguiamo il Missouri per raggiungere il Grande Fiume (il Mississippi, of course) sulle tracce di Frieda, la donna che ci ha spezzato il cuore e che ha fatto sì che dessimo al salice lezioni di pianto.
Contiamo di ricongiungerci con la Rolling Dylan Revue in serata al Fox Theatre, luogo del concerto.


St. Louis Arch

Arriviamo a St. Louis in una bellissima giornata con il sole che splende alto in un magnifico cielo azzurro. Una giornata di paradiso qui a St. Louis, al confine con l'Illinois, sulla riva sinistra del Mississippi, una città indipendente, cioè non politicamente soggetta ad alcuna autorità di contea, ma direttamente allo Stato del Missouri, la seconda città più grande del Missouri dopo KC ma la più grande dal punto di vista della popolazione dell'area metropolitana.
Il suo nome le venne dato in onore di Luigi IX il Santo, Re di Francia, ma ha anche molti altri nomi con cui viene indicata: "Gateway City", "Gateway to the West", "Baseball City USA", "Mound City", "St. Louie", "River City", "The Lou", "The STL" e "Baseball Heaven". Insomma se venite da queste parti non vi confondete!!! :o) Piccola curiosità: St. Louis è gemellata con Bologna.
Gironzoliamo per la città nella speranza di beccare Bob da qualche parte. Chissà se è andato a far visita al suo idolo giovanile, il mitico Chuck Berry - ci chiediamo - che è nato e vive qui a St. Louis, dove si esibisce ancora molte volte all'anno.


Chuck Berry e Bob Dylan

Dopo un po' ci dirigiamo verso il teatro a bordo di un taxi mentre nello stesso momento Mr. John Pruski lascia il suo ufficio, passa per la St. Louis University e si dirige verso il Fox.
Lo agganciamo al volo... Cosa ti aspetti stasera John?
"Un grande show di Bob Dylan e Merle Haggard! Per me è una vera e propria festa vedere Bob e Merle sullo stesso palco in questo tour..."
Che biglietto hai per stasera?
"Platea!"
E lei chi è?
"Ah, lei è la mia ragazza... Rosa... E' al suo primo show di Dylan!"
Piacere... Accidenti, il primo show di Bob?! Complimenti! Enjoy the show!
Dopo il solito (cortissimo) set di Merle e dei suoi Strangers ecco apparire sul palco Bob e i suoi barcaioli del Missouri.
A differenza della serata scorsa in cui c'era stata una sola canzone recente (Honest with me) stasera sono stati ben cinque  i brani dagli ultimi due dischi.
Si parte con Maggie's Farm, l'opener classico recentemente sparito, con Bob dietro le sue tastiere in modalità organo e Donnie Herron alla pedal steel. La canzone riceve una calda accoglienza da parte del pubblico e sembra finora la preferita tra quelle di apertura (anche se Things have changed - eseguita nelle date scorse - riceve comunque generalmente molti applausi).
A metà del brano Bob incespica un po' nei versi e fa un po' di confusione ed anche musicalmente sembra che ad un certo punto la band vada in una direzione e Bob nell'altra... Ma alla fine ci sono comunque applausi entusiasti.
Il secondo brano è l'ormai classica She Belongs To Me con il Bob dalla voce cavernosa sui finali di verso. Stu è alla chitarra acustica e Donnie alla pedal e Bob sfodera i primi assoli di armonica della serata.
Notiamo tra la folla che molti sono decisamente sorpresi (piacevolmente) nello scoprire che Bob suona l'organo (evidentemente non tutti seguono le vicende di Bob sulla Rete).
Si passa così a Lonesome Day Blues con Herron che passa alla lap steel. Il brano è più bluesy che mai e personalmente lo riteniamo uno dei must di questo tour.
Queen Jane Approximately vede Donnie tornare alla pedal steel e Bob omettere come di consueto la strofa degli "advisers" che "heave their plastic".
Che te ne pare di questa, John...? Non è splendida?...
"Bella, anche se mi sembra più lenta della versione sul LP..."
Dopo 'Til I Fell In Love With You per la quale ho ormai esaurito gli elogi, è la volta di una sferzante It's Alright Ma. Ad un certo punto della canzone però Donnie abbandona il violino e prende il mandolino elettrico (forse un problema tecnico?).
Il settimo brano ci riporta a Time out of mind. Si tratta infatti di una bella e tenerissima Make You Feel My Love con Donnie che torna alla pedal steel ed altri bellissimi assoli di armonica di Bob (e gli assoli di armonica di Mr. Zimmy stasera risuonano ancor più forti e chiari che negli show di KC, grandissimi assoli, davvero.)
Dopo la solita potentissima Highway 61 Revisited partono le note di Positively 4th Street con Stu alla chitarra acustica e Donnie alla pedal steel.
Notiamo che il nostro amico John trasale...
Che c'è John?
"Positively Fourth Street!!!! E' una delle mie canzoni preferite di Bob di tutti i tempi!!!!! Il sole splende davvero su di me oggi!!!!"
La canzone è eseguita in maniera sublime ed è chiaramente una delle preferite dalla folla (ma qualcuno - inguaribile nostalgico - si lamenta del fatto che è però molto differente dalla versione originale).
Donnie torna alla lap steel e parte il secondo brano di "Love and theft" di stasera, Honest With Me.
Mentre assistitamo allo show non possiamo fare a meno di notare che i giochi di luce che stanno accompagnando questi ultimi tour di Bob sono davvero suggestivi, sia quelli rosso scarlatto grazie al sipario sul fondo, sia quelli con l'effetto "ombre dei musicisti", sia quelli con l'effetto "notte stellata" alla Van Gogh :o) ). Stasera notiamo anche il logo dell'occhio di Horus nei bis finali.
Arriva applauditissima Girl From The North Country con un altro bellissimo assolo di armonica di Bob, Kimball alla chitarra acustica, Herron alla pedal steel e Garnier al contrabbasso.
Si prosegue poi con i brani di "L&T" e stavolta tocca ad High Water (For Charley Patton) caratterizzata come sempre dal banjo di Donnie, una canzone appropriata in questa sede vista la Grande Inondanzione del Mississippi del 1993 che sconvolse queste zone.
A proposito dei brani dell'ultimo disco di Bob, però, c'è qualcuno che si lamenta dei nuovi arrangiamenti, alquanto differenti dagli originali, e sostiene che sono una versione "annacquata" di quelli del disco.
I due bis, ormai è inutile dirlo, sono Like A Rolling Stone ed All Along The Watchtower.
Sentiamo un po' di commenti finali mentre usciamo nelle strade di St. Louis.
Ecco P Dub.
Che te n'è parso dello show, Mr. P?
"Beh, la voce di Bob è stata eccezionalmente chiara e forte e ci sono stati dei momenti davvero straordinari. Il mio brano preferito è stato 'Til I Fell In Love With You che ha un arrangiamento davvero dell'altro mondo. Ma nonostante questo il concerto è stato il meno bello dei quattro che ho visto qui a St. Louis dopo quelli del '90, '94 e '98... La colpa non è stata di Bob ma del fatto che l'intera sezione del pubblico posizionata nella zona dell'orchestra era completamente priva di
entusiasmo..."
Ecco Mr. Micah McCoy, anche lui al suo primo concerto di Bob. Com'è andata Micah?
"Mi sono divertito davvero moltissimo... L'organo di Bob è bellissimo e così anche la sua armonica... Il suono è stato perfetto anche se ho sentito prima degli spettatori che si lamentavano del fatto che nelle prime file non si sentiva molto bene per via degli amplificatori che erano posizionati in modo che la musica li "scavalcasse"..."
Qual è stata la tua preferita di oggi?
"It's Alright Ma!  E' stata meravigliosa! Mi piace come viene suonata attualmente. Donnie al violino ed al mandolino è stato fantastico e Bob mi è sembrato davvero divertirsi... Hai visto come parlava di continuo con Donnie Herron?"
Sì è vero... Anche nel resto della serata... E altre canzoni che ti hanno colpito?
"Beh, Make You Feel My Love è stata davvero piacevole da ascoltare anche perchè è la canzone preferita della mia fidanzata e dunque sono stato contento per lei che ha potuto sentirla dal vivo... E poi High Water... Donnie ha suonato un assolo di banjo che mi ha fatto venire i brividi lungo la schiena... Ha superato tutte le altre versioni di questa canzone che avevo sentito dalle registrazioni di questo tour..."
E ora partenza per Des Moines, Iowa!!!
Michele Murino



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