Kansas City, Missouri
Midland Theatre

18 Aprile 2006

01. Most Likely You Go Your Way (And I'll Go Mine)
02. Mr. Tambourine Man
03. Down Along The Cove
04. This Wheel's On Fire
05. Absolutely Sweet Marie
06. Masters Of War
07. Watching The River Flow
08. The Lonesome Death Of Hattie Carroll
09. Honest With Me
10. Don't Think Twice, It's All Right
11. Blind Willie McTell
12. Rainy Day Women #12 & 35

Bis:

13. Like A Rolling Stone
14. All Along The Watchtower

La band:

Bob Dylan - tastiere, armonica
Stu Kimball - chitarra
Denny Freeman - chitarra
Donnie Herron - violino, banjo, pedal steel, lap steel
Tony Garnier - basso
George Recile - batteria



Ritorniamo al Midland Theater di Kansas City, Missouri, per la seconda data della due-giorni di Bob.
Tra la folla il giovane Zac Davis ci racconta che quando sua mamma ha saputo che a Kansas City ci sarebbe stato uno show di Merle Haggard & Bob Dylan gli ha chiesto se voleva andare a vederlo, aggiungendo che sarebbe andata anche sua nonna, grande fan di Merle... !!! Ora, si chiede giustamente Zac, esiste un altro artista che attira tre generazioni ad un suo concerto e tutte e tre se ne vanno dallo show con un sorriso sulle labbra? :o)
Lo show di Merle Haggard e dei suoi Strangers inizia all 7:30 pm e Merle suona un grande set alternando canzoni a battute e piccoli discorsi molto divertenti ("Fate ancora sesso?", chiede ad un certo punto alla folla che rimane però silenziosa).
The Strangers si confermano ancora una volta una band molto affiatata e solida e canzoni come I think I'll Just Stay Here and Drink e Working Man's Blues sono le migliori di stasera insieme a Going Where The Lonely Go.
Bob e i suoi klezmer minstrels (come li chiama stasera uno spettatore) si presentano sul palco alle 9.00 pm e Bob è vestito quasi completamente di nero, cappello nero, giacca nera e pantaloni con un tocco di rosso scintillante.
Molti si aspettano Maggie's Farm in apertura (vista la setilst di ieri con Things have changed come brano d'apertura) e invece si parte con Most Likely You Go Your Way (And I'll Go Mine) con Bob che è ovviamente come sempre dietro il suo organo e Donnie Herron alla lap steel. Il brano è un piacevole opener, visto che Maggie's Farm ormai è un po' abusata...
"E' stata suonata in maniera frizzante - ci dice il nostro vecchio amico Michael - Suono eccellente e liriche chiare. Un buon inizio... Vediamo come prosegue..."
Dopo l'incipit inaspettato, molti cominciano a sospettare che il concerto di stasera sarà speciale...
Lo show prosegue con una applauditissima Mr. Tambourine Man (vi ricordate il discorso che facevo ieri sui super-classici enormemente graditi ai non hard-core fans?) con Bob che mette mano per la prima volta stasera alla sua armonica, Stu Kimball alla chitarra acustica, Donnie alla pedal steel e Tony al contrabbasso.
Che ne pensi di questa Mr. Tambourine Man, Mike?
"Molto particolare! Secondo me è uno di quei brani ai quali il nuovo sound di organo di Dylan giova moltissimo... E mi piace il fatto che Bob non ha pestato duro sui tasti... Con il suo sound Zimm ha reso maestoso il brano..."
Il terzo brano della serata è Down Along The Cove, con Donnie alla lap steel. Ha un andamento "rimbalzante", molto bluesy... e si inizia a ballare, mentre Bob sfodera anche qui la sua sempre splendida armonica.
E' poi la volta di This Wheel's On Fire con Bob ancora all'armonica e Donnie alla pedal steel, un brano per descrivere il quale non resta che avvalerci di un commento volante di Mr. Mahoney: "E' stata superba!".
Il fraseggio di Bob è potente e l'uso dell'organo splendido (sì, questa è un'altra di quelle canzoni in cui l'organo è assolutamente indicato). "Sembrava un viaggio in una casa infestata...", ribadisce Mike.
Lo show prosegue con Absolutely Sweet Marie con Donnie che imbraccia il suo magico violino (anche se - non ce ne voglia - almeno per quanto riguarda il look noi dylaniani con la i finale preferivamo la bellissima Elana... guardate qui sotto e ditemi se non è vero :o) ).


Donnie è quello a sinistra ed Elana quella a destra... (ho ragione o no? :o) )

Qualcuno trova la versione di stasera un po' molle e alquanto sciatta. Resta comunque una delle nostre preferite e speriamo che Bob ce la faccia ascoltare anche in Italia, unitamente ad Approximately Queen Jane (a proposito Bob, hai mai pensato di fare una setlist tutta di avverbi? Approximately Queen Jane, Absolutely Sweet Marie, Temporary like Achilles, Positvely 4th street, Positively Van Gogh, Fourth time around, Accidentally like a martyr, Obviously Five believers, Time passes slowly, Emotionally Yours... Non sarebbe una setlist malvagia, no? :o) )
Anche in questo caso promuoviamo a pieni voti il suono dell'organo di Bob che qualcuno definisce "wolly-bully" (non sappiamo che vuol dire ma ci sembra che suoni bene, quindi lo lasciamo :o) ).
La Masters Of War che qualcuno si aspettava in Texas, tra installazioni militari, fucili, cannoni, bombe a mano, castagnole, mortaretti e tricchetracche :o) Bob - che è bastian contrario di natura - la canta invece qui, nel pacifico Missouri :o)
Bob è sempre alle tastiere (ma no!?!), Donnie alla lap steel e Tony Garnier al contrabbasso.
Cogliamo commenti entusiasti: "Una versione appassionata e terrificante!!! Hai visto come l'ha cantata, Bob? Sembrava voler enunciare quei versi densi di critica così chiaramente da non far perdere il significato di quelle parole... E poi quei riff di chitarra flagellanti mentre la canzone raggiungeva il suo climax!..."
Durante questo numero notiamo il bellissimo gioco di luci sul proscenio del palco che conferisce ombre sinistre a tutti i membri della band, aggiungendo un senso di terrore ai versi della canzone già di per sè molto angoscianti.
Dopo un'allegra Watching The River Flow con un altro bellissimo assolo di armonica di Bob ecco arrivare uno dei vertici di questo secondo show a KCMO: una meravigliosamente rielaborata The Lonesome Death Of Hattie Caroll con Herron al mandolino elettrico, Kimball alla chitarra acustica e Garnier al contrabbasso.
Come la descriveresti, Mike?
"Melodiosa! Non mi viene un altro termine..."
Arriva poi il primo (ed unico) brano di "Love and theft" della serata e la scelta di Bob ricade su Honest With Me, anche questa completamente rielaborata rispetto al passato.
"L'abilità di quest'uomo a riscrivere materiale già solido in partenza - ci dice Mike - non cessa mai di impressionarmi..."
Ed è la volta della seconda gemma della serata dopo Hattie: Don't think Twice, che viene ri-arrangiata in maniera molto soft, con un ritmo quasi caraibico in certi momenti. Nonostante un accenno di "upsinging" ed un finale un po' bislacco, tuttto "urta&stridi", il brano viene reso magnificamente e riceve le giuste standing ovation del pubblico di Kansas City.
Poi - per la serie "non c'è due senza tre" - vediamo Donnie che tira fuori il banjo e quando già tutti si aspettano High Water (anche perchè siamo a KC e ...He made it to Kansas City, Twelfth Street and Vine...) ecco che invece partono a sorpresa le note di Blind Willie McTell.
Sentiamo Michael Mahoney: "Blind Willie McTell è una delle gemme trascurate di Zimm... Io non l'avevo mai sentita dal vivo... Ha reso speciale un buon concerto, almeno per me... E' stata una versione imperiosa!"
Mr. Stephen Darjeeling critica aspramente Stu Kimball, per la prova di stasera: "Era completamente fuori tonalità con la sua chitarra tanto è vero che l'ha cambiata un paio di volte fino a scaraventarne letteralmente una nella rastrelliera e prenderne un'altra... Il bello è che nessuno nella band, Bob incluso, si è accorto di quanto fosse fuori tonalità Stu. Sono pronto a scommettere che non finirà il tour attuale nella band..."
Il primo set si chiude nel tripudio della folla dei non-zombie-fans quando partono le note della celeberrima Rainy Day Women #12 & 35. Dylan sembra divertirsi dietro le sue tastiere danzando per tutto il tempo e dimostrando di aver compreso che quello di stasera è un grande show.
Sentiamo Zac. Che te ne pare di questa prima parte, amico?
"Mi hanno colpito diverse cose: la voce di Bob ad esempio mi è sembrata molto più chiara e molto più potente rispetto alle altre tre volte in cui l'ho visto in passato negli ultimi 4 anni. E lo stesso discorso vale per la sua armonica che mi è sembrata suonata in maniera molto più sicura e potente mentre le altre volte mi erano sembrati degli assoli un po' casuali."
E che mi dici degli arrangiamenti?
"Mi sono sembrati tutti molto più semplici e diretti e molto più simili agli originali di quanto io abbia mai sentito in passato. A parte le due canzoni più recenti con le quali non ho molta familiarità ho riconosciuto la maggioranza delle canzoni fin dalle prime note, senza che Bob iniziasse ancora a cantare...".
Quali sono stati gli highlights, per te?
"Beh, sicuramente Mr. Tambourine Man e Don't Think Twice It's Alright che sono due tra le mie canzoni preferite di Bob... Poi ero lì seduto che pensavo a quali canzoni mi sarebbe ancora piaciuto sentire ed ecco che all'improvviso arriva The Lonesome Death of Hattie Carroll ed io ero letteralmente inebriato. E poi... tre canzoni da Blonde on Blonde e tre da Freewheelin'... cosa si può chiedere di più?"
In realtà le canzoni da Freewheelin' sono due ma Zac è così felice che non vogliamo contraddirlo :o).
Like A Rolling Stone e All Along The Watchtower chiudono come sempre il concerto.
Mentre usciamo dal Midland ascoltiamo i commenti di quelli che hanno assistito ad entrambi i concerti qui a KCMO e molti dicono che la seconda serata è stata superiore. E che McTell ha reso la serata davvero speciale.
E domani si parte per St. Louis (e chissà che non ritroviamo le tracce di quella malafemmina di nome Frieda...)
Michele Murino
ps: le foto dello show di Bob al Midland di KC sono tratte da No direction home page: http://gadugger.googlepages.com/home



 


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