Bakersfield, California
Rabobank Arena

5 Aprile 2006

01. Maggie's Farm
02. She Belongs To Me
03. Lonesome Day Blues
04. Queen Jane Approximately
05. 'Til I Fell In Love With You
06. It's Alright, Ma (I'm Only Bleeding)
07. Shooting Star
08. Highway 61 Revisited
09. Tears Of Rage
10. Honest With Me
11. Girl From The North Country
12. High Water (For Charley Patton)
13. Just Like A Woman
14. Summer Days

Bis:
15. Like A Rolling Stone
16. All Along The Watchtower

La band:

Bob Dylan - tastiere, armonica
Stu Kimball - chitarra
Denny Freeman - chitarra
Donnie Herron - violino, banjo, pedal steel, lap steel
Tony Garnier - basso
George Recile - batteria


Ultima data per Dylan in California prima di ritornare in Nevada. Da Santa Rosa Bob percorre verso Sud la strada che lo porta con il suo tour bus sulla Highway 99 fino a Bakersfield, città in direzione Los Angeles.
Bob and Co. spuntano sul palco quasi in perfetto orario, alla venti e quindici, poco dopo che il consueto profumo di incenso si è spanto nella Rabobank Arena, il più grosso centro della città.
Bob ha in testa stasera un cappello da cowboy nero (è chiaro che gli piace quanto meno variare colori e modelli). Quello che non varia invece è purtroppo la setlist che continua a peccare di immobilismo e quasi tutte le canzoni anche stasera sono quelle solite.
Di contro ancora una volta registriamo commenti positivi per il concerto nel suo complesso: "very good show", "great show", "great performance" et similia.
Michael James ad esempio dichiara che Bob e la sua band sono in grado di variare il repertorio passando dal rock al folk, dal blues al country, come nessun altro artista.
Tranne qualche raro mugugno qua e là, l'accoglienza generale riservata al nuovo sound d'organo di Bob è decisamente positiva.
Personalmente condivido; ho ascoltato alcune tracce da Stockton tra cui una splendida Maggie's Farm, e molte tracce da Reno, e devo dire che questa decisione di modificare la modalità delle "keyboards" da parte di Bob è stata decisamente salutare. A lungo andare il piano era forse in effetti diventato un po' monotono.
Sempre a proposito dell'organo sentiamo un altro spettatore ai nostri microfoni, Snuffy Rin: "Sì, ho sentito quello che la gente dice in giro a proposito del fatto che Bob sta suonando l'organo. E' bello vedere e sentire Bob che suona l'organo ma non pensate che il suono sia un po' troppo forte? Il suono dell'organo mi riporta alla mente Time out of mind ma il nuovo arrangiamento di  'Til I Fell In Love With You ha rovinato completamente la versione originale del disco...".
"E cosa avrebbe dovuto fare allora, Snuffy?"
"Secondo me avrebbe dovuto scegliere Love Sick oppure Standing in the doorway invece di decidere di riarrangiare 'Til I Fell In Love With You...".
Bene, salutiamo Snuffy e proseguiamo...
Altri spettatori spesso associano il nuovo sound ad avvenimenti circensi o a spettacolini da strada. Sentite Craig, ad esempio: "Per quanto riguarda l'organo di Bob, mi aspettavo che da un momento all'altro una scimmietta uscisse sul palco correndo qua e là con un cappello in mano a raccogliere monetine."
Mr. James osserva che soprattutto sulle ballate e sulle canzoni lente l'organo è perfetto e la resa di Bob decisamente più che soddisfacente.
Qualcuno fa osservare che, a differenza di qualche tempo fa, stanno aumentando le canzoni "recenti", laddove in passato avevamo assistito a setlist in cui la facevano da padrone i brani dei Sixties. A Bakersfield, ad esempio, 6 brani su 16 provenivano da "Love and Theft", Time out of mind e Oh mercy.
Se Bob riuscisse a bilanciare i restanti 10 scegliendone almeno 4 dal repertorio degli anni 70/80 a nostro avviso la setlist sarebbe perfettamente equilibrata.
Altra costante di questi show sono le lodi alla voce di Bob, definita qui davvero potente e la cui energia è andata addirittura aumentando verso la fine dello show tanto che nei bis la folla era veramente entusiasta.
C'è chi, come John Lynch, è d'accordo con quanto abbiamo riportato nelle scorse puntate della nostra rubrica, a proposito del fatto che i nuovi chitarristi "sembrano davvero impauriti mentre suonano... Mi mancano Larry e Charlie, come credo manchino a tutti noi."
E veniamo agli highlights del concerto: Mr. Michaud dà la palma del migliore a Shooting Star. "Mia moglie mi aveva chiesto quale canzone speravo di ascoltare stasera da Bob e le ho risposto Shooting star anche se non era mai apparsa nelle recenti setlist e pensavo che la mia fosse una speranza vana. Invece Dylan l'ha cantata come settimo brano sorprendendomi davvero. Ha fatto un lavoro fantastico su questa canzone, oltretutto per me ogni canzone in cui usa l'armonica diventa speciale."
Mr. Rin giudica il massimo stasera una splendida versione di It's Alright, Ma: "E' stato un highlight per tutti noi... Un tizio accanto a me ha urlato e cantato il brano con Bob per tutta la durata della canzone..."
Anche per Mr. John Lynch la perla della serata è stata Shooting star, insieme ad It's allright Ma e a Girl From The North Country.
Qualcuno tra il pubblico afferma che Shooting Star Bob l'ha cantata come dedica a Buck Owens e al pensiero scendono lacrime sul viso degli spettatori. Owens,  famoso cantante e chitarrista texano stabilitosi a Bakersfield, è scomparso pochi giorni fa all'età di 77 anni (è citato persino in una canzone dei Creedence Clearwater Revival: "A dinosaur Victrola / List'nin' to Buck Owens / Doo, doo, doo / Lookin' out my back door). Un suo brano, "Act Naturally" fu un grande successo dei Beatles.
Qualcuno accusa Dylan però di essere sembrato poco coinvolto e poco ispirato in qualche brano e cita Tears of rage come esempio, con un Dylan alquanto svogliato e poco partecipe al testo che stava cantando.
Ecco che ci ripassa accanto Snuffy...
"Ehi amico, che te ne pare di Tears of rage?"
"Beh, è stata buona, tranne però per l'organo suonato da Bob... E' stato una noia mortale... E poi era troppo forte. Se non vuole più suonare la chitarra, va bene, ma deve decisamente impratichirsi di più. Oppure deve comprarsi un vero organo invece delle sue tastiere Yamaha..."
"Ok, Snuf, ci vediamo, ma attento a non farti sentire da Bob... :o)"
I bis finali sono sempre i soliti. Mentre ascoltiamo Like a rolling stone notiamo un sacco di ragazze e ragazzine urlanti che cantano con Bob. Qualcuno dice: "Sono contento di vedere così tanti adolescenti che amano questo vecchio cantante ormai sessantacinquenne che suona alcuni dei classici del rock degli anni sessanta..."
E chiudiamo con una definizione di Bob fatta da uno degli spettatori di Bakersfield e che mi risulta davvero originale: "Cantante dalla pelle bianca con gli occhi assassini".
Augh!
Torniamo in Nevada...
Michele Murino



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